La Direttiva CER porta al centro della progettazione temi come resilienza, continuità operativa e protezione degli edifici critici. In questo scenario, anche i sistemi di controllo accessi devono evolversi: non solo più sicuri, ma capaci di inserirsi in spazi ridotti e contesti architettonici complessi senza compromettere estetica, fluidità e user experience.
La sicurezza degli edifici non è più soltanto una questione di protezione perimetrale o gestione dei flussi. Con l’entrata in vigore della Direttiva CER (Critical Entities Resilience), progettisti, gestori di infrastrutture e organizzazioni chiamate a garantire servizi essenziali devono confrontarsi con un approccio più ampio alla resilienza, che comprende continuità operativa, gestione del rischio e protezione delle infrastrutture critiche.
La direttiva europea amplia infatti il concetto stesso di sicurezza, chiedendo alle organizzazioni coinvolte di valutare con maggiore attenzione vulnerabilità fisiche, accessi non autorizzati e possibili interruzioni operative. In questo contesto, il controllo accessi assume un ruolo sempre più strategico: non più semplice elemento di separazione tra aree pubbliche e aree riservate, ma parte integrante dell’infrastruttura di sicurezza dell’edificio.
Per progettisti e architetti, questo significa affrontare nuove sfide. Da un lato aumentano le esigenze in termini di protezione, monitoraggio e affidabilità; dall’altro resta fondamentale preservare qualità architettonica, fluidità dei percorsi e comfort degli utenti, soprattutto in contesti ad alta frequentazione come sedi corporate, infrastrutture di trasporto, centri direzionali o edifici pubblici.
Sicurezza evoluta anche dove lo spazio è limitato
È proprio da queste esigenze che nasce SpeedStile FLs Ultra Compact, il nuovo varco di Gunnebo Italia Entrance Control (Lavis, TN) progettato per offrire elevate prestazioni di sicurezza anche in contesti caratterizzati da spazi ridotti.
Uno degli aspetti più interessanti della soluzione è infatti il ridotto ingombro fisico, studiato per minimizzare sia lo spazio necessario all’installazione sia l’impatto visivo del varco all’interno del progetto architettonico.
In molti interventi contemporanei, soprattutto nel retrofit di edifici esistenti, reception compatte, corridoi stretti o vincoli distributivi rendono infatti complessa l’integrazione di sistemi di controllo accessi tradizionali. La possibilità di utilizzare varchi più compatti consente invece di mantenere elevati standard di sicurezza senza alterare equilibrio estetico, trasparenze e fluidità dello spazio progettato.
L’essenzialità formale del prodotto, le finiture personalizzabili e l’utilizzo di elementi trasparenti contribuiscono inoltre a favorire un’integrazione discreta nei più diversi contesti architettonici, dagli ambienti corporate contemporanei alle infrastrutture pubbliche.

Controllare i flussi senza compromettere l’esperienza utente
Nella progettazione degli accessi, oggi la sicurezza deve convivere sempre più con l’esperienza d’uso. Gli utenti si aspettano percorsi intuitivi, tempi di attraversamento ridotti e interazioni semplici, soprattutto in edifici ad elevata frequentazione.
Per questo SpeedStile FLs Ultra Compact integra sistemi di segnalazione luminosa e sensori evoluti progettati per guidare il passaggio in modo naturale e migliorare la fluidità dei flussi.
L’obiettivo non è soltanto impedire accessi non autorizzati, ma farlo riducendo esitazioni, code e percezione di barriera. Il controllo accessi diventa così parte dell’esperienza architettonica e non un elemento estraneo imposto allo spazio.
Anche il movimento delle ante è stato progettato per risultare particolarmente fluido e silenzioso grazie a una nuova piattaforma di movimentazione sviluppata per migliorare precisione, affidabilità e comfort percepito durante il passaggio.

Resilienza significa anche continuità operativa
Uno dei temi centrali introdotti dalla Direttiva CER riguarda la capacità delle organizzazioni di mantenere operative le proprie attività anche in presenza di criticità o situazioni anomale.
In quest’ottica, la continuità operativa coinvolge anche i sistemi di ingresso e controllo accessi, che devono garantire affidabilità nel tempo, gestione sicura dei flussi e capacità di adattarsi a differenti scenari operativi.
SpeedStile FLs Ultra Compact è stato sviluppato proprio con questa logica: materiali robusti, sensoristica avanzata e sistemi di rilevazione evoluti consentono di monitorare i passaggi e rilevare comportamenti anomali anche all’interno di un varco estremamente compatto.
La tecnologia di rilevazione utilizzata permette infatti di controllare in modo accurato il transito delle persone, contribuendo a contrastare situazioni come accessi multipli non autorizzati, attraversamenti impropri o utilizzi scorretti del varco.
Per progettisti e security manager questo si traduce nella possibilità di integrare livelli elevati di controllo anche in spazi dove, fino a pochi anni fa, dimensioni e vincoli architettonici avrebbero imposto compromessi molto più marcati.

Quando il controllo accessi dialoga con il progetto
Nel mondo contemporaneo, il controllo accessi non può più essere considerato un semplice componente tecnico da aggiungere a valle del progetto architettonico. Al contrario, contribuisce sempre più a definire qualità degli spazi, gestione dei percorsi, sicurezza percepita e identità degli ambienti.
La crescente attenzione verso resilienza, continuità operativa e protezione delle infrastrutture critiche sta accelerando ulteriormente questa evoluzione, spingendo progettisti e produttori verso soluzioni capaci di integrare sicurezza, tecnologia ed estetica in modo sempre più armonico.
In questo scenario, prodotti come SpeedStile FLs Ultra Compact dimostrano come anche un elemento altamente tecnico possa diventare parte integrante del linguaggio architettonico contemporaneo, contribuendo a creare ingressi sicuri, fluidi e coerenti con la qualità progettuale degli edifici.