Il rilevatore volumetrico Pess Horus bus affronta le criticità tipiche degli ambienti esterni combinando tre sensori indipendenti (doppio PIR e microonde Doppler) in logica AND, algoritmi di compensazione termica e un sistema di masking detection indipendente.
La protezione perimetrale esterna rappresenta uno degli scenari più impegnativi nella progettazione di un impianto di rilevazione intrusione. A differenza di quanto succede negli ambienti interni, infatti, il rilevatore deve operare in condizioni soggette a continue variazioni: escursioni termiche, precipitazioni, vegetazione in movimento, piccoli animali e altri fenomeni tipici dell’ambiente esterno possono influenzare il processo di rilevazione. In questo contesto, l’obiettivo non è aumentare la sensibilità del dispositivo, ma renderlo sufficientemente selettivo da riconoscere un’effettiva intrusione, riducendo gli allarmi impropri che potrebbero compromettere l’affidabilità dell’intero impianto.
Con Horus BUS, Pess Technologies ha sviluppato un rilevatore progettato per integrarsi nativamente con la piattaforma Elios 4G attraverso la comunicazione su BUS RS485. La comunicazione BUS non si limita alla trasmissione degli eventi di allarme, ma permette alla centrale e al rilevatore di dialogare costantemente, rendendo disponibili funzioni evolute di configurazione, diagnostica e monitoraggio. Horus BUS non è quindi un semplice elemento di rilevazione collegato all’impianto, ma una periferica intelligente che entra a far parte dell’architettura del sistema, contribuendo a semplificare le attività di installazione, verifica e manutenzione.
A completare il progetto contribuiscono la funzione Pet Immunity, ottenuta attraverso la combinazione di soluzioni software, ottiche e meccaniche, la funzione Masking Detection indipendente per ciascuna lente del rilevatore e la possibilità di configurare tutti i parametri operativi direttamente dal software Elios 4G Prog.
Due tecnologie di rilevazione, tre elementi di analisi
L’architettura di rilevazione di Horus BUS si basa su due differenti tecnologie: due sensori PIR digitali indipendenti e una microonda Doppler operante nella banda dei 10 GHz. L’impiego di tre elementi di rilevazione consente al sistema di confrontare le informazioni raccolte attraverso una logica AND sequenziale e temporizzata, validando l’evento di allarme solo quando le condizioni risultano coerenti con un’effettiva intrusione.
Questa architettura è stata sviluppata per aumentare la selettività del rilevatore nelle installazioni in ambienti esterni, dove fattori come escursioni termiche, vegetazione in movimento e altri fenomeni ambientali possono influenzare il comportamento dei singoli elementi di rilevazione.
Il sistema integra inoltre una compensazione termica automatica che contribuisce a mantenere costanti le prestazioni del rilevatore anche al variare della temperatura ambiente, preservandone l’affidabilità nel tempo.
Pet immunity: software, ottica e meccanica
L’immunità del rilevatore agli animali domestici è il risultato di una progettazione che combina componenti software, ottiche e meccaniche. Nella protezione perimetrale esterna, infatti, la sola elaborazione elettronica non è sufficiente a garantire un corretto riconoscimento degli eventi.
Installato all’altezza consigliata di 1,20 m, Horus BUS sfrutta una particolare configurazione dei due sensori PIR: il sensore superiore mantiene il proprio fascio parallelo al terreno, mentre quello inferiore è installato su un supporto basculante che consente di regolare la distanza di copertura da 3 a 12 m.
La regolazione del sensore inferiore permette di definire il punto di intersezione dei due fasci di rilevazione. Poiché l’allarme viene generato solo quando entrambi i sensori PIR rilevano l’evento in modo coerente, è possibile escludere il passaggio di animali di piccola e media taglia, mantenendo inalterata la capacità di rilevare una persona.
La copertura orizzontale di 90 gradi e la possibilità di orientare il rilevatore fino a ±45 gradi rispetto alla base di fissaggio completano la flessibilità installativa, consentendo di adattare il dispositivo alle diverse configurazioni del sito.
Protezione contro mascheramento e manomissione
Un rilevatore installato all’esterno deve essere in grado di rilevare non solo un’intrusione, ma anche eventuali tentativi di sabotaggio. Per questo Horus BUS integra la funzione Masking Detection, progettata per individuare l’oscuramento delle lenti provocato, per esempio, dall’applicazione di vernici, nastri adesivi o altri materiali in grado di compromettere il corretto funzionamento del rilevatore.
La funzione Masking Detection opera in modo indipendente su ciascuna delle due lenti, consentendo di rilevare anche il mascheramento di un solo elemento di rilevazione. Questa soluzione aumenta l’efficacia del controllo e permette di individuare tempestivamente eventuali condizioni che potrebbero compromettere la capacità di rilevazione del sensore.
La protezione è completata dalla funzione Tamper Detection: un microswitch rileva l’apertura del coperchio frontale, mentre un tilt sensor segnala il distacco dalla parete o eventuali tentativi di alterare l’orientamento del rilevatore.
- A. MASKING DETECTION/TAMPER/DIP-SWITCH – Il blocco integra: • tre Led di segnalazione; • sistema Masking Detection che opera in modo indipendente su ciascuna delle due lenti, consentendo di rilevare anche il mascheramento di un solo elemento di rilevazione; • tamper con molla; • DIP-switch di indirizzamento.
- B. BLOCCO DI RILEVAMENTO PIR/MICROONDA – La scheda centrale ospita il modulo microonda Doppler a 10 GHz, affiancato superiormente e inferiormente dai due sensori PIR digitali indipendenti per l’elaborazione secondo una logica AND sequenziale.
- C. MORSETTIERA DI COLLEGAMENTO – Sono presenti 4 morsetti (+ e -, A e B) per l’alimentazione a 12 Vcc e la comunicazione sulla linea BUS RS485 (A/B).
Comunicazione BUS RS485 e configurazione del sistema
Horus BUS comunica con la centrale Elios 4G attraverso un collegamento BUS RS485 a quattro fili, dedicato all’alimentazione e allo scambio dati. Questa architettura consente di integrare fino a 32 rilevatori sulla stessa linea BUS, semplificando il cablaggio e riducendo i tempi di installazione rispetto ai tradizionali collegamenti punto-punto.
Ogni rilevatore viene identificato mediante un indirizzo hardware impostato tramite DIP-switch, permettendo alla centrale di riconoscere automaticamente il dispositivo durante la fase di configurazione. L’integrazione nativa con la piattaforma Elios 4G permette inoltre di gestire il rilevatore direttamente dal software Elios 4G Prog, attraverso il quale l’installatore può configurare i principali parametri operativi, verificare lo stato del rilevatore e semplificare le attività di manutenzione.
Configurazione, taratura e diagnostica
La configurazione di Horus BUS avviene direttamente attraverso il software Elios 4G Prog, che consente all’installatore di gestire in modo semplice e intuitivo i principali parametri di funzionamento del rilevatore. Oltre alla regolazione della sensibilità dei sensori PIR e della microonda, il software permette di personalizzare il comportamento del dispositivo abilitando o disabilitando numerose funzioni operative, tra cui i Led di segnalazione, la funzione Tamper Detection e la funzione Masking Detection, adattando il rilevatore alle specifiche esigenze dell’impianto.
La fase di taratura del dispositivo è supportata dalla funzione Walk Test, che mette a disposizione una diagnostica in tempo reale per verificare il comportamento dei singoli elementi di rilevazione. Attraverso la visualizzazione dei parametri nel software Elios 4G Prog e le segnalazioni ottiche e acustiche del rilevatore, l’installatore può valutare immediatamente la qualità della rilevazione, ottimizzare la configurazione del sensore e verificare il corretto funzionamento di tutte le principali funzioni del dispositivo.
Progettato per affrontare le sfide dell’ambiente esterno
Horus BUS è stato progettato per garantire prestazioni affidabili anche nelle applicazioni più impegnative. Il contenitore con grado di protezione IP65 e la progettazione meccanica ed elettronica del dispositivo ne consentono l’installazione in ambienti esterni, assicurando continuità di funzionamento anche in presenza di condizioni climatiche particolarmente gravose.
Sviluppato in conformità ai requisiti della serie EN 50131, il rilevatore raggiunge il grado di sicurezza 2 e la classe ambientale III, caratteristiche che ne attestano l’idoneità per l’impiego in sistemi di rilevazione intrusione destinati alla protezione di edifici residenziali, commerciali e industriali, nel rispetto dei requisiti previsti dalla norma.
La combinazione tra comunicazione su BUS RS485, semplicità di configurazione e strumenti evoluti di diagnostica rende Horus BUS una soluzione progettata per supportare il lavoro dell’installatore durante l’intero ciclo di vita dell’impianto. Dalla configurazione iniziale alle attività di verifica e manutenzione, ogni funzione è stata sviluppata per offrire all’installatore non solo un rilevatore, ma uno strumento di lavoro progettato per semplificare la gestione dell’impianto di sicurezza e mantenere nel tempo prestazioni elevate, continuità operativa ed efficienza del sistema.
Questa scelta consente all’utente di imparare un’unica logica di utilizzo e ritrovare la stessa disposizione delle funzioni sia sulla tastiera sia sull’app. Direttamente dal display è possibile controllare sensori, aree e uscite, consultare il registro eventi, visualizzare eventuali anomalie e monitorare gli allarmi tecnologici H24, mantenendo sempre una visione immediata dello stato dell’impianto.
L’integrazione con la videosorveglianza consente inoltre di visualizzare le immagini provenienti dalle telecamere IP di nuova generazione presenti sulla rete LAN e, tramite DVR o XVR compatibili Onvif, anche quelle acquisite da telecamere analogiche su infrastruttura coassiale.
È possibile richiamare fino a quattro flussi video contemporaneamente. Quando collegata a una rete Wi-Fi con accesso a Internet, la tastiera accede all’infrastruttura Pess Cloud, che distribuisce gli aggiornamenti firmware, mantenendola allineata alle evoluzioni della piattaforma Elios 4G e dell’app Pess Elios.
