Speciale Antincendio – Incendi in Italia: quali i numeri e quali le cause?

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Negli edifici civili, in Italia si verificano in media tra i 30.000 e i 50.000 incendi all’anno. Lo conferma il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che, nell’indagine “Gli incendi di natura elettrica” (a cura del Nucleo Investigativo Antincendi – Capannelle – Roma, settembre 2017), evidenzia anche, nell’arco di un decennio (1990-1999, fonte Laboratorio di Elettrotecnica del Centro Studi ed Esperienze, CNVVF) le percentuali di quelli ascrivibili a origine elettrica, distinte per attività:

  • locali commerciali e scuole: 14%
  • locali di pubblico spettacolo: 14%
  • strutture alberghiere: 18%
  • case di riposo: 34%.

Tra gli altri, uno studio condotto dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino, anche se più datato (1986), contribuisce a delineare il peso statistico del ruolo dei componenti elettrici sugli incendi verificatisi nel nostro Paese: 274 casi su 1.019, corrispondenti al 27%. Questi dati, dunque, indicano che, in Italia, ragionevolmente tra il 10% e il 20% degli incendi è appunto di origine elettrica.

La top five dei componenti più coinvolti vede in testa i televisori (con il 21%), seguiti da condutture elettriche, quadri elettrici, apparecchi di illuminazione, lavastoviglie/lavabiancheria.

Luoghi più rischio? Edifici civili in primis (con il 38%), stabilimenti industriali, ma anche locali commerciali, bar e ristoranti, uffici, locali medici, strutture alberghiere, laboratori artigianali, ambienti agricoli e, nel 19% dei casi, le scuole. Da qui, per assicurare interventi tempestivi e arginare i danni potenziali, la necessità di dotare tutte le strutture di adeguati impianti di rivelazione e di allarme, di cui nel numero di Sicurezza di luglio abbiamo un’accurata selezione.

Le regole del buon senso

Per scongiurare il pericolo di un incendio, tra le mura domestiche come nei luoghi di lavoro, rifarsi al “buon senso” è sicuramente il primo passo. Ma alcuni esempi aiutano a comprendere quanto azioni che sembrano banali o che si danno per scontate siano, invece, priorità da non sottovalutare (…)

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