Residenziale complesso – Antintrusione e video immersi nel verde

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progetto videosorveglianza

Il progetto descritto è arrivato in finale nella categoria “Videosorveglianza Urbana” nell’ambito del Premio H d’Oro 2017, organizzato dalla Fondazione Enzo Hruby

Il complesso residenziale di cui parliamo occupa una posizione particolare all’interno di una radura. All’origine era composto da due costruzioni adibite a rifugio per animali e allevatori della zona: la più bella – quella più a valle – è stata mantenuta e ristrutturata per quello che erano le proprie caratteristiche di utilizzo. Al posto di quella più a monte, è nata invece la nuova struttura per impiego abitativo.

Il complesso è composto da due abitazioni contrapposte, occupate da due famiglie diverse. Sono parti comuni la via di accesso privata dalla strada comunale, i cancelli pedonali, i cancelli carrai, l’area relax (piscina, locali spogliatoi, area fitness, locali tecnici).

Il complesso è circondato da un bosco di castagni, abeti e querce, per un perimetro totale di 450 metri. La posizione della struttura (circondata da tutti i lati dal bosco e lontana da altre case), la difficoltà di essere raggiunta dalle Forze dell’Ordine, l’assenza di linee telefoniche e di collegamenti in rete adsl, i periodi di assenza prolungata dei committenti e altri fattori esterni di disturbo – intrusione di animali selvatici, arredamento floreale/vivaistico del parco, eventuale intrusione involontaria di pastori, ricercatori di funghi, turisti della domenica – hanno fatto sì che alla base dello studio realizzativo ci fosse la ricerca di un sistema di protezione efficace, robusto e semplice nell’utilizzo quotidiano (rispettando le abitudini di due differenti famiglie).

Protezione della recinzione

progetto videosorveglianzaLa prima fase del progetto ha riguardato la protezione della recinzione perimetrale del parco. Il problema è stato risolto con una protezione a doppio anello, utilizzando un cavo in fibra ottica (idoneo sia per l’esterno che per l’interramento) anti-roditore, fascettato a un cavetto di acciaio zincato.

Per la protezione esterna, sono stati utilizzati sensori a doppia tecnologia anti-accecamento e barriere infrarossi su misura multi-raggio, incassati in profilati di alluminio. Per la protezione degli ambienti interni, sono stati impiegati sensori di movimento infrarossi passivi.

Il tutto completato da un impianto di video IP visionato in live e/o registrazione, supportato da alimentatori switch/Poe e sottogruppi UPS. Sono state impiegate mini dome motorizzate varifocal più telecamere bullet IP fisse.

Per l’utilizzo degli iPad come monitor all’interno delle abitazioni, è stata strutturata una rete interna con Access point e router Wi-Fi, per lavorare sia con i tablet fissi alla parete, sia con i tablet trasportati all’interno dei vari locali. In questa maniera, entrambi forniscono la visualizzazione delle telecamere e la gestione del DVR in loco.

Infine, dall’esterno è possibile visualizzare tutte le telecamere sul iPhone o telefono Android.

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