FOX ESS e la sfida dell’energy storage

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Trasformare l’instabilità del vento e del sole in una risorsa solida come una centrale tradizionale. La sfida cruciale della transizione energetica non è più solo produrre energia pulita, ma gestirne l’intermittenza per non mandare in crisi la rete elettrica nazionale

Fox ESS sa bene come l’elettronica di potenza, i sistemi di accumulo intelligenti e le nuove tecnologie “grid-forming” stiano digitalizzando l’infrastruttura energetica.

Abbiamo intervistato Sergio Graziosi, Senior Sales Director Italy, che ci ha raccontato tecniche e strategie di sviluppo di Fox ESS, svelandoci la ricetta e le novità di un gigante globale per vincere la sfida della flessibilità.

Sergio Graziosi, Senior Sales Director Italy di FOX ESS

Le fonti rinnovabili sono intrinsecamente intermittenti. In che modo i vostri inverter ibridi e sistemi di storage trasformano l’intermittenza di sole e vento in una risorsa stabile per la rete nazionale?

«L’intermittenza di solare ed eolico viene gestita combinando elettronica di potenza, accumulo e controllo intelligente. Gli inverter ibridi e i sistemi di storage agiscono da cuscinetto: nei momenti di surplus dirigono l’eccesso di energia verso le batterie, mentre durante i cali si scaricano in modo controllato, garantendo alla rete un’erogazione stabile e prevedibile.

Inoltre, questi sistemi stabilizzano la frequenza e la tensione di rete.Reagendo in millisecondi per compensare sbalzi rapidi, gli inverter moderni mantengono la frequenza vicina ai 50 Hz con una velocità superiore a quella delle centrali tradizionali, gestendo le variazioni di tensione soprattutto nelle aree ad alta generazione distribuita. Inverter e storage si trasformano così da semplici strumenti di produzione a vere e proprie risorse di rete».

Quali innovazioni tecniche permettono una risposta più rapida ai picchi di domanda energetica?

«Le innovazioni più significative per rispondere rapidamente ai picchi di domanda energetica nascono dalla convergenza di elettronica di potenza avanzata, storage ad alta velocità e software di controllo distribuito. Oggi i tempi di risposta si misurano in millisecondi, non più in minuti o ore come nelle centrali convenzionali.Un salto qualitativo viene dagli inverter grid-forming, che consentono alle rinnovabili di comportarsi come centrali sincrone tradizionali. Sul fronte dello stoccaggio, le moderne batterie possono passare da standby a piena erogazione in pochi millisecondi e compensare improvvisi picchi di carico.

Un ruolo crescente lo giocano gli Energy Management System (EMS) evoluti, che integrano machine learning, previsioni meteo e dati in tempo reale della rete per anticipare i picchi prima che si verifichino. A una scala ancora più ampia si collocano le Virtual Power Plant (VPP), che aggregano risorse distribuite formando una “centrale virtuale” flessibile. L’insieme di queste innovazioni sta trasformando la rete elettrica da sistema rigido a piattaforma dinamica, digitale e distribuita».

Quali sono le principali barriere che rallentano l’adozione dello storage in Italia e come le state superando con i vostri prodotti?

Il sistema G-MAX Plus aumenta la capacità di accumulo a 241 kWh e la potenza a 125 kW, integrando ingressi fotovoltaici e un’uscita EPS dedicata

«Le barriere che frenano l’adozione dello storage in Italia non sono di natura tecnologica: la tecnologia delle batterie è ormai matura. Il vero collo di bottiglia è l’integrazione nel sistema energetico nazionale, ostacolata da fattori regolatori, infrastrutturali ed economici. Il primo nodo è quello autorizzativo: i processi restano spesso lunghi, distribuiti tra più enti e non uniformi tra le diverse Regioni. A questo si aggiunge la saturazione della rete elettrica, particolarmente acuta nelle aree con forte crescita del fotovoltaico, e una “saturazione virtuale” costituita da richieste di connessione prenotate ma non realizzate.

L’incertezza regolatoria rappresenta un ulteriore freno agli investimenti, poiché i meccanismi di remunerazione sono arrivati in ritardo e le regole cambiano con una frequenza che scoraggia la pianificazione. Sul piano economico, gli investimenti iniziali restano importanti, specialmente per lo storage utility-scale o gli accumuli industriali, e molti utenti percepiscono ancora tempi di ritorno troppo lunghi. Pesa anche il ritardo nella digitalizzazione della rete, e si incontrano resistenze territoriali legate a timori per la sicurezza e all’impatto paesaggistico».

In un mercato globale sempre più competitivo e saturo, qual è la strategia di Fox per mantenere il proprio posizionamento?

«Fox ESS risponde alle sfide del mercato con una gamma di prodotti capace di coprire dal fotovoltaico da balcone fino alle soluzioni C&I multi-megawatt. L’obiettivo è offrire una risposta affidabile e accessibile, indipendentemente dalla scala dell’installazione. Qualità dei materiali, facilità di installazione e un servizio post-vendita presente sono i pilastri del successo in un mercato globale competitivo.

Con oltre il 15% della forza lavoro dedicato alla ricerca e sviluppo, l’innovazione è parte integrante del DNA di Fox ESS. La strategia si articola sullo sviluppo di nuovi mercati e il consolidamento di quelli già presidiati, con l’ambizione di affermarsi come partner ideale per la crescita dei propri clienti. A sostenere questo posizionamento concorre un servizio di after sales indicato come punto di forza distintivo».

In che modo la vostra rete di assistenza tecnica supporta installatori e utenti finali? E cosa portate di inedito a Intersolar 2026?

«Fox ESS ha puntato sin dal proprio ingresso nel mercato italiano su un investimento strutturale nel dipartimento Service. Oggi l’azienda dispone di un servizio post-vendita interamente basato in Italia, composto da nove tecnici e ingegneri che offrono assistenza a installatori, distributori e clienti finali dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 con orario continuato. Tra le novità che Fox ESS presenterà a Intersolar 2026 spicca il G-MAX Plus, naturale evoluzione dell’attuale prodotto storage C&I.

Rispetto al consolidato G-MAX, il nuovo sistema introduce miglioramenti sostanziali: la capacità di accumulo sale a 241 kWh, rispetto agli attuali 215 kWh, mentre la potenza di carica e scarica raggiunge i 125 kW, contro i 100 kW della versione precedente. Il G-MAX Plus integra inoltre ingressi fotovoltaici e un’uscita EPS dedicata».

 

FOX ESS è a Intersolar 2026!

Pad B1 – Stand 210

 

 

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