Protezione dei Data Center da fulmini e sovratensioni: il ruolo indispensabile degli SPD

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SPD

La corretta selezione degli SPD è essenziale per difendere i Data Center da fulmini, disturbi elettrici e costose interruzioni di servizio: i professionisti possono affidarsi a Zotup.

I Data Center rappresentano infrastrutture critiche dove la vulnerabilità alle sovratensioni elettriche ha implicazioni economiche devastanti. Studi del Ponemon Institute hanno quantificato costi di blackout che possono raggiungere centinaia di migliaia di euro (625.000 € perdita complessiva in occasione del peggior evento registrato), con una perdita media di 3.690 euro al minuto. Per le aziende di telecomunicazioni e e-commerce, queste cifre salgono fino a 8.000 euro al minuto. Questi dati rendono evidente la necessità di implementare sistemi di protezione di massimo livello sin dalla fase progettuale.

Le minacce sono molteplici: fulminazione diretta, scariche indirette e disturbi elettromagnetici condotti in alta frequenza. Questi ultimi generano danni difficili da identificare ma altrettanto gravi per impianti dove la continuità operativa è indispensabile. La criticità è massima per server in Data Center, CED, impianti TLC e sistemi DCS industriali, dove la continuità di servizio è un requisito assoluto.

Parametri per la selezione degli SPD

SPDLa scelta degli scaricatori di sovratensioni (SPD, Surge Protective Device) richiede dispositivi a prestazioni elevate. I fattori determinanti sono:

  • ampiezza di sovratensioni atmosferiche, commutazione e TOV;
  • livelli di protezione contro correnti impulsive;
  • tenuta alla corrente di corto circuito;
  • comportamento alle sovratensioni temporanee;
  • tempo d’intervento;
  • monitorizzazione del degrado.

Classificazione normativa degli SPD

Le Norme IEC 61643-01 e IEC 61643-11 classificano gli SPD in tre tipi:

  • Tipo 1: corrente impulsiva 10/350 μs per scariche dirette;
  • Tipo 2: corrente nominale 8/20 μs per scariche indirette;
  • Tipo 3: generatore combinato per protezione di apparecchiature sensibili.

 

SPD TIPO 1+2 SPD TIPO 1+2
Trifase con Neutro Monofase
Modello L 25/100 230 t ff 4 Modello L 25/100 230 t ff 2

TOV, livello di protezione e coordinamento

Le TOV dipendono dal sistema di messa a terra e dalla tensione continuativa. Fondamentale che l’SPD abbia caratteristica di “tenuta” e non di semplice “sicurezza”. Per sistemi 230/400 V ca, la tensione continuativa Uc deve essere di almeno 335 V.

Il livello di protezione deve essere coordinato con la tensione d’isolamento delle apparecchiature. I parametri qualificanti sono i seguenti:

  • In ≥ 25 kA (8/20 μs) con Up ≤ 1250 V;
  • Iimp ≥ 25 kA (10/350 μs) con Up ≤ 1250 V;
  • corrente di cresta 1 kA con Up ≤ 750 V.

Tenuta alla corrente di corto circuito e tempo d’intervento

L’SPD, durante la funzione di protezione dalle sovratensioni è attraversato anche dalla corrente di corto circuito. L’SPD deve prevenire la circolazione della corrente seguente di rete (NFC – No Follow Current) affinché non si degradi durante la sua normale attività di protezione. Il valore della massima Corrente di Corto Circuito nel punto d’installazione degli scaricatori Isccr dipende dall’impianto ma generalmente in questa applicazione non supera i 50 kA eff.

Il tempo d’intervento è cruciale: considerando che le sovratensioni si manifestano in microsecondi e i semiconduttori si danneggiano in picosecondi, un buon valore è ≤ 25 ns.

Monitoraggio dello stato dell’SPD

La capacità di indicazione progressiva del degrado consente manutenzione predittiva, evitando situazioni di fine vita improvvisa che lascerebbero l’impianto non protetto, con costi elevatissimi per interventi non programmati.

Questa funzione è visualizzata localmente dal cambio di colore della finestra dell’indicatore di stato. Il passaggio dal colore iniziale verde (piene prestazioni) a quello totalmente giallo (prestazioni minime) avviene in modo progressivo. Il colore in tal modo indica le effettive prestazioni residue dello scaricatore, informazione completa e necessaria rispetto alla semplice segnalazione di raggiunto fine vita. Il successivo passaggio, dal colore giallo a quello rosso, indica il raggiunto fine vita dello scaricatore.

La protezione dai fulmini nei Data Center è un investimento strategico, non un aspetto tecnico secondario. La sottovalutazione del problema può causare eventi catastrofici. La selezione degli SPD deve quindi essere affidata esclusivamente a specialisti, capaci di garantire continuità operativa, integrità dei dati e tutela dell’investimento infrastrutturale.

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