
Creare reti di teleriscaldamento smart, capaci di integrare un numero crescente di fonti rinnovabili, grazie all’intelligenza artificiale. È l’obiettivo dei ricercatori del Dipartimento Efficienza energetica di ENEA, che hanno sviluppato un modello basato su reti neurali artificiali, in grado di prevedere con sei ore di anticipo quanta energia termica potrà immettere nella rete un prosumer (utente produttore-consumatore). I risultati, pubblicati sulla rivista Energies, aprono la strada allo sviluppo di sistemi di teleriscaldamento sempre più smart e con una logica di funzionamento simile alle moderne smart grid elettriche.
Promuovere l’utilizzo dei sistemi di accumulo termici a sali fusi come soluzione alla crescente richiesta di stoccaggio di energia in Europa. È questo l’obiettivo del progetto europeo SALTOpower che ha visto la partecipazione di ENEA attraverso il Laboratorio Energia e accumulo termico del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili.
Il progetto europeo RISEnergy nasce per unire le sinergie tra industria, ricerca e istituzioni nei settori: fotovoltaico, solare termodinamico, idrogeno, biocarburanti, eolico in mare aperto, energia oceanica, reti integrate e stoccaggio.
ENEA ha messo a punto un innovativo dispositivo elettronico che misura gli inquinanti atmosferici gassosi in tempo reale. Oltre a permettere la misurazione di concentrazioni di gas disperse in atmosfera, consente l’osservazione costante della qualità dell’aria e la calibrazione o ricalibrazione di sensori elettrochimici per gas.
Il progetto europeo EU-DREAM (Effective Uptake of Digital Services to Repower European Consumers and Communities as Active Participants in Energy Transition and Markets) è un’iniziativa innovativa che mira a rivoluzionare il settore energetico utilizzando l’intelligenza artificiale (IA) per facilitare il rapporto tra consumatori e fornitori di energia.
ENEA, attraverso un comunicato, ha annunciato di essere entrata come membro formale nell’associazione internazionale FUSION NOW, promotrice della nuova partnership pubblico-privata che riunisce ricerca, industria e Commissione Europea per accelerare lo sviluppo dell’energia da fusione nucleare nell’ambito del programma EURAT.
Al centro di ricerche ENEA di Casaccia è stato progettato un nuovo impianto in grado di separare, attraverso una tecnologia a membrana, le componenti delle miscele che contengono idrogeno e metano.
ENEA ha sviluppato un gemello digitale (digital twin) dell’intera infrastruttura di calcolo HPC in modo da riuscire a simulare, attraverso l’uso dell’AI, scenari, ottimizzazione delle risorse, miglioramento della tolleranza ai guasti e, soprattutto, riduzione dei consumi di energia.
Passi in avanti per la ricerca sul nucleare: superati i primi test per il primo dei 16 generatori che andranno a comporre il Divertor Tokamak Test (DTT), in costruzione presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati (Roma). Dalla sua realizzazione sono attese risposte di grande rilievo scientifico e tecnologico ad alcune sfide ancora aperte sul cammino della produzione di energia da fusione.
ENEA ha lanciato la nuova versione del software CIPCast 5.0 per la gestione di emergenze naturali e climatiche, come alluvioni, terremoti, eventi meteorologici estremi e ondate di calore. Pensato per assistere decisori politici, protezione civile e gestori di infrastrutture critiche, il sistema aiuta a valutare gli effetti causati da eventi che si stanno dimostrando sempre più intensi e frequenti.
Nel corso del 2024 i cluster HPC di CRESCO hanno fornito, a circa 200 utenti, più di 122 milioni di ore di calcolo ad un elevato tasso di disponibilità, supportando le attività di ricerca e sviluppo interne ed esterne ad ENEA, in molteplici ambiti scientifici e tecnologici. Nell’ultimo report realizzato da ENEA, sono raccolti 30 articoli che illustrano i principali risultati ottenuti grazie all’utilizzo dei sistemi HPC CRESCO/ENEAGRID nel 2024.
In anteprima, gli autoveicoli dotati di innovative dotazioni tecnologiche realizzati dal progetto europeo guidato dall’Italia e dedicato all’intervento in scenari di prevenzione e risposta ad eventi chimici, biologici, radiologici e nucleari, saranno esposti 4 giorni a Verona, in occasione delle cerimonie di chiusura delle Olimpiadi e inaugurazione delle Paralimpiadi (21-22 febbraio e 5-6 marzo, piazzale XXV Aprile, tra la Stazione Porta Nuova e il Tempio votivo). La presentazione istituzionale è fissata per giovedì 5 marzo.

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