La vicenda in esame riguarda gli acquirenti di un appartamento in un condominio, i quali lamentano intollerabili immissioni (rumori, odori o disturbi) provenienti dal locale sottostante, che fungeva da attività di ristorazione. Al momento dell’acquisto, i venditori avevano rappresentato che l’attività fosse solo “pizza al taglio” e con orari più contenuti, ma in realtà si…