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La sensibilità al tema è di sicuro aumentata negli ultimi anni e a esprimerla sono sia le aziende sia i consumatori privati. Ma mentre l’Europa corre, l’Italia insegue. I motivi li spiega Gaetano Belluccio, managing director e-mobility di FIMER. Come recuperare terreno? Rendere più veloce ed economico il “rifornimento”. E aumentando la capillarità dei punti di ricarica. Senza dimenticare l’ambito domestico
Il numero zero del “Rendiconto 2021” approvato dai soci di Uni è uno strumento utile per fare il punto in merito agli impatti economici, ambientali e sociali dell’attività di normazione dell’ente. Ma non solo: vuole anche proporre una visione sulle strategie che l’organismo intende perseguire. Parola d’ordine: condivisione
L’associazione aderente ad Anima partecipa al progetto HARP nel quale sono coinvolti 18 partner provenienti da cinque Stati membri oltre a Enea e al centro di ricerche applicate Eurac
Snaminnova, l’iniziativa di Snam che gode del sostegno di Cariplo Factory, si muove su tre binari: sviluppo di progetti ideati da una rosa di startup selezionate, realizzazione di una community interna all’azienda sensibilizzata ai temi dello sviluppo sostenibile, realizzazione di una «centrale» per l’elaborazione di idee focalizzate sulla “neutralità carbonica”
Un sistema per ridurre l’impatto ambientale, che andrebbe incentivato, ma nel nostro Paese la normativa non aiuta o addirittura rema contro. Eppure il potenziale tecnologico c’è, come spiega Marco Golinelli, presidente di Italcogen, l’associazione che riunisce produttori e distributori all’interno di Anima