Home » Massimo Cassani
Ormai è una tendenza affermata: le vendite dei mezzi cosiddetti “eco friendly” sono in crescita. Il dato emerge evidente dal focus di Anfia riferito al 2020 e confermato dalle indicazioni riferite al primo semestre 2021. Ma l’anello debole di questa catena è di tipo infrastrutturale, come spiega Gianmarco Giorda, direttore dell’associazione che rappresenta la filiera dell’industria automobilistica. Sia per l’elettrico sia per il gas i punti di ricarica e rifornimento sono ancora insufficienti ai nuovi fabbisogni
La posizione di Dario Di Santo, direttore della Fire – la federazione italiana per l’uso razionale dell’energia – è realistica: la strada per raggiungere gli obiettivi di una concreta transizione ecologica è complessa, inutile nascondercelo. Ma è un percorso da tentare fino in fondo. E occorre muovere tutti i leveraggi possibili, partendo da un cambiamento di mentalità produttiva
La percentuale di errore incide notevolmente sul costo di realizzazione di un’opera edilizia, penalizzando il portafogli e le risorse naturali. E il mercato sta per ripartire. Come evitare questa bomba economica che rischia di diventare anche una bomba ambientale? Lo spiega il direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini, che mette l’accento anche sulla necessità di adottare sempre più prodotti innovativi e rivedere radicalmente le logiche di processo
Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme, racconta in che modo un’attività economica come quella termale può mantenere il passo con le esigenze economiche nel nella logica della sostenibilità. Due esempi? Utilizzando le energie pulite e riorganizzando il lavoro
Nel processo di transizione ecologica, “Confindustria Energia” non può che essere in prima fila: con 35 mila lavoratori impegnati nel settore, la federazione rappresenta aziende impegnate in tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione sia sul versante tradizionale sia di quello rinnovabile. Con un’attenzione particolare alle relazioni fra le parti sociali
«Transizione ecologica per obbligo? No, meglio individuare meccanismi premiali, solo così può crescere una adeguata cultura ambientale». È la posizione di Lorenzo Orsenigo, presidente della neonata Associazione infrastrutture sostenibili
Un figura sempre più centrale nelle realtà aziendali evolute