Si è tenuto mercoledì 30 settembre, presso il Palazzo della Cultura di Milano, il convegno tecnico e workshop “CER, nuovi orizzonti”, seconda edizione dell’appuntamento dedicato alle opportunità e ai vantaggi delle Comunità Energetiche Rinnovabili per privati e PMI.
L’evento è stato organizzato dalla rivista Transizione Energetica in collaborazione con le testate Elettro e RCI – Riscaldamento Climatizzazione Idronica e con CER Svea Solar ETS, con la collaborazione del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano e con il KEY come partner istituzionale. Sponsor dell’iniziativa Bosch Home Comfort, LONGi, Midori Connect e SAJ.
Una mattinata di lavori che ha riunito esperti, professionisti e aziende per fare il punto sull’evoluzione delle CER a un anno dalla prima edizione. Quadro regolatorio 2026, fiscalità, tecnologie, gestione dei flussi e casi concreti. Il seminario era accreditato dall’Ordine degli Ingegneri e dall’Ordine dei Periti Industriali, con 4 CFP riconosciuti da entrambi gli Ordini.
Dal quadro normativo alla pratica
Dopo i saluti di Ivo Nardella, Editore del Gruppo editoriale Tecniche Nuove, i lavori sono entrati subito nel vivo.
Roberto Colombo, Presidente di CER Svea Solar ETS, ha aperto la sessione tecnica sui nuovi orizzonti delle CER.
Anna Castelli, avvocato dello Studio Legale Sani Zangrando, ha illustrato il quadro regolatorio 2026 e i vantaggi per le comunità energetiche.
Largo poi agli aspetti tecnici. Edoardo Patti, del Politecnico di Torino, ha presentato il ruolo del Digital Twin come alleato delle CER.
Carmine Battipaglia, Past President del CEI CT 64, ha affrontato il tema dell’incentivazione e dell’analisi dei flussi, con un focus sulla valutazione dei rischi legati all’artato frazionamento.
Luca Stefanutti, Direttore Tecnico di ESA Engineering, ha approfondito il ruolo delle pompe di calore nelle CER, mentre Luca Caramaschi, Senior Partner dello Studio Cavour, ha trattato la corretta gestione fiscale.
Spazio anche alla pratica, con il case study di Clara Saponaro, Project Manager di CER Svea Solar ETS, dedicato a una CER già operativa.
La tecnologia a servizio dell’autoconsumo
La mattinata si è chiusa con la tavola rotonda “La tecnologia a servizio dell’autoconsumo”, che ha coinvolto Giovanni Canzano (SAJ), Christian Camarda (Midori Connect), Renè Kotulla (LONGi DG Italia) e Claudia Vellucci (Bosch Home Comfort Italia).
A seguire, la sessione di domande e risposte e il light lunch di networking.

Perché le CER contano oggi
Con l’abbandono dello scambio sul posto (SSP), per i privati le CER diventano il nuovo incentivo economico.
Per le PMI, in cui produzione fotovoltaica e consumi non sono sempre sincroni, la partecipazione a una CER permette di valorizzare l’energia in eccesso, ridurre i costi, migliorare la sostenibilità e aprirsi a nuove opportunità di business.
Il Decreto CER, in vigore da gennaio 2024, ha introdotto una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile condivisa, che può essere ripartita anche con i membri senza impianto, con ricadute economiche e sociali per i territori.

Dalla teoria alla realizzazione
Se la prima edizione aveva messo a fuoco opportunità e vantaggi, “CER, nuovi orizzonti” ha mostrato come passare dalle regole alla realizzazione: progettazione, monitoraggio, fiscalità e gestione corretta dei flussi. Un confronto tecnico e operativo, con un obiettivo condiviso: rendere le comunità energetiche uno strumento concreto, accessibile e duraturo.
