Da DKC Europe sistemi smart Made in Italy

Condividi
DKC

Nel panorama frenetico del settore energetico il Gruppo DKC Europe presenta una filosofia che affonda le radici nella produzione italiana e proietta lo sguardo verso una gestione intelligente e integrata dell’energia

La sfida per le aziende non è più soltanto produrre energia pulita, ma saperla governare con infrastrutture smart.

DKC, realtà di punta nel panorama elettrotecnico, affronta questo cambiamento puntando sulla forza di una filiera integrata e di una tecnologia made in Italy.

Abbiamo incontrato Luca Minetto (Direttore Marketing e Comunicazione) e Marco Demetri (Product Manager Linee Energy e RamBatt).

Quali sono oggi i vantaggi strategici di mantenere una visione integrata e una produzione 100% Made in Italy?

Luca Minetto Direttore Marketing e Comunicazione

Secondo Luca Minetto «Per DKC, essere Made in Italy non è un semplice marchio di origine, ma una promessa di affidabilità. Essere percepiti come un unico interlocutore da parte dei professionisti e dell’intero mercato è un asset fondamentale.

Siamo un Gruppo italiano che non solo pensa e progettare le soluzioni, ma le ingegnerizza e le produce.

Questo controllo totale sulla filiera produttiva include l’hardware, i software e i portali di gestione, e ci permette di offrire un valore reale che va oltre le logiche di prezzo.

Così abbiamo il controllo granulare di ogni singolo componente e del software che lo gestisce. Questo si traduce in una vicinanza al cliente che spazia dal banconista del distributore fino al grande progettista di sistemi integrati».

A KEY 2026 avete presentato soluzioni per l’alta potenza. Come si inseriscono nell’attuale evoluzione delle reti elettriche?

«Abbiamo presentato quest’anno l’E.D. Charger – risponde Marco Demetri –, un sistema di ricarica in corrente continua che si affianca ai dispositivi in corrente alternata già consolidati. Ma il vero fulcro, il “cervello” dei nostri sistemi, è il software.

Ci poniamo sul mercato non solo come venditori di colonnine, bensì come creatori di efficienza. In un momento in cui le reti elettriche devono sopportare carichi sempre più intermittenti e pesanti, avere una filiera totalmente italiana ci permette di garantire un Service e un’assistenza senza pari.

Sui grossi impianti ogni minuto di inattività è un danno economico. La nostra capacità di intervenire rapidamente, conoscendo ogni vite e ogni riga di codice del prodotto, è ciò che garantisce la continuità operativa dell’impianto».

Come interagiscono mobilità elettrica, accumulo e gestione dell’energia nei vostri sistemi?

«Il nostro fiore all’occhiello è il Portale Energy – aggiunge Luca Minetto – un sistema cloud web-based che rappresenta il punto di convergenza di tutte le nostre tecnologie.
Con il Portale, l’utente può gestire i propri dispositivi, ma è lato installatore che avviene la vera rivoluzione.

Quest’ultimo ha una visibilità completa sul parco macchine, riceve avvisi in tempo reale in caso di anomalie e può intervenire preventivamente. Si ridefinisce così il ruolo dell’installatore, non più semplice manutentore reattivo ma vero e proprio fornitore di servizi di assistenza a valore aggiunto.

DKC coordina questa rete attraverso un Service interno, garantendo che il focus resti sempre sulla funzionalità e sulle prestazioni reali del prodotto nel tempo».

Come si sono evoluti i vostri processi di progettazione per far dialogare questi componenti storici con le nuove tecnologie della transizione energetica?

Secondo Luca Minetto «La nostra progettazione e ingegnerizzazione sono guidate dai bisogni reali di chi i prodotti li deve montare, cablare e configurare. Studiamo la concorrenza, certo, ma preferiamo dialogare con i tecnici in campo. Chiediamo loro: “Cosa ti serve? Come possiamo semplificare il tuo lavoro?”.

Questo approccio ci ha permesso di innovare il lato commissioning e la messa in servizio. Integrare prodotti storici che proteggono e distribuiscono la corrente con sistemi digitali avanzati che gestiscono flussi complessi è una sfida che vinciamo grazie al controllo totale della filiera.

Non dobbiamo adattare il nostro software a un hardware altrui; progettiamo entrambi perché nascano per lavorare insieme».

Quali sono le sfide tecnologiche che DKC si pone per il 2026?

Marco Demetri Product Manager Linee Energy e RamBatt

«La sfida è l’efficientamento estremo» risponde Marco Demetri.

«Abbiamo introdotto nei nostri inverter la tecnologia SiC (carburo di silicio), sostituendo i vecchi componenti IGBT. Il carburo di silicio permette di ridurre drasticamente le temperature di esercizio e lo stress dei componenti elettronici, aumentando la vita attesa del prodotto e l’efficienza di conversione. Ma la tecnologia è nulla senza il controllo.

Tramite l’App da Smartphone, l’utente può decidere come gestire i flussi energetici in tempo reale: privilegiare i carichi domestici, limare i picchi di assorbimento, decidere se dare energia all’auto in garage o agli elettrodomestici in casa.

L’obiettivo è massimizzare l’autoconsumo e l’autonomia energetica, permettendo ad aziende e privati di recuperare l’investimento in tempi brevi. Vogliamo che l’energia prodotta dal sole non sia solo “green”, ma diventi un reale profitto o un risparmio tangibile».

C’è un’ultima novità che avete presentato in fiera che incarna questa visione di indipendenza?

«Sì, abbiamo presentato E.Luma, il nuovo kit fotovoltaico della nostra Linea Conchiglia per l’illuminazione stand-alone. È una soluzione ideale per quelle zone dove portare il cavo elettrico sarebbe troppo costoso o tecnicamente impossibile.

È dotato di pannello e batterie integrati, ma la cosa fondamentale è che anch’esso entra nella logica del Portale Energy. Non importa quanto sia specifico un prodotto: la visione di DKC è che ogni nuovo dispositivo sviluppato debba essere integrato nello stesso ecosistema.

L’installatore avrà sempre un unico punto di accesso, un unico linguaggio e un unico partner affidabile per gestire l’intera infrastruttura energetica. È questo il nostro modo di intendere il futuro: un ecosistema connesso, intelligente e italiano».

Kit fotovoltaico E.Luma
Kit fotovoltaico E.Luma
Tag:

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

Ti potrebbero interessare

Progetto RISEnergy, tecnologie più convenienti per accelerare la transizione

Il progetto europeo RISEnergy nasce per unire le sinergie tra industria, ricerca e istituzioni nei settori: fotovoltaico, solare termodinamico, idrogeno, biocarburanti, eolico in mare aperto, energia oceanica, reti integrate e stoccaggio.

Libertà compositiva per il sistema doccia

FIMA Carlo Frattini propone una serie di microsoffioni che unisce geometrie essenziali ed elevata personalizzazione.

Ventilazione centralizzata ad alta efficienza per il residenziale

Recupero di calore fino al 94%, filtrazione avanzata e integrazione con sistemi di building automation: Nashira di Soler & Palau è progettata per migliorare la qualità dell’aria negli edifici residenziali riducendo al tempo stesso i consumi energetici.