Installatore green, il perno della circolarità

Condividi

Un processo grazie al quale si evita l’introduzione sul mercato europeo di 250 mila chilogrammi di gas vergine ogni anno

Installatore green.

Un progetto ecologico molto ambizioso che nasce in risposta agli obiettivi di sostenibilità europea. Riguarda l’allocazione del gas refrigerante rigenerato, recuperato dai condizionatori e appositamente trattato per poter essere riutilizzato, senza perdere le sue caratteristiche originarie.

Installatore green: obiettivo rigenerazione

«Un processo – spiega Stefania Bracco, responsabile di Business Development, Marketing Strategico e Sostenibilità di Daikin Airconditioning Italy – grazie al quale si evita l’introduzione sul mercato europeo di 250 mila chilogrammi di gas vergine ogni anno. È possibile riutilizzare questi refrigeranti riciclandoli sia per le macchine nuove sia per gli interventi di manutenzione. La rigenerazione è un processo chimico specifico, da non confondersi con la semplice pulizia, da realizzare solo in stabilimenti specializzati. Il prodotto ottenuto è identico al refrigerante vergine. Ciascuna bombola viene certificata, in base agli standard AHRI700, da un laboratorio indipendente».

Installatore green: un programma partito nel 2019

Il programma di Daikin è partito nel 2019 con la linea mini VRV (che rappresenta il 30 per cento della produzione europea). Oggi l’intera gamma di VRV beneficia del refrigerante rigenerato. L’azienda giapponese punta a estendere questa metodologia ad altre linee di prodotto.

Questo progetto – conosciuto come Loop by Daikin – è la realizzazione del modello di economia circolare. Il concetto di loop richiama quello di infinito e ciclicità: si recupera, si rigenera, si riutilizza e il cerchio si chiude per poi ripartire. La fase del recupero di macchine e gas vede protagonista una nuova figura professionale: quella dell’ “installatore green ” per la quale è stato pensato un percorso formativo incentrato su webinar e incontri, in collaborazione con il consorzio Remedia, il sistema italiano per la gestione dei rifiuti associati ai prodotti elettronici.

Installatore green: un’adesione volontaria

«L’adesione al progetto – risponde Stefania Bracco – è volontaria: si prende contatto con il consorzio che verifica i requisiti del servizio e mette a disposizione il proprio supporto, per esempio si fa carico di ritirare le macchine nel magazzino dell’installatore. Generalmente, il refrigerante dei condizionatori viene smaltito come rifiuto, quindi termodistrutto. Gli “installatori green” lavorano sul recupero del Raee, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Raccolgono, cioè, le macchine a fine vita e seguono una filiera per separare il refrigerante che non viene incenerito, ma indirizzato agli stabilimenti di rigenerazione. Con le macchine di grandi dimensioni questo processo è ancora agli inizi: infatti, ha preso il via solo lo scorso gennaio. Si tratta del progetto pilota Exceed Clima in collaborazione con Erion – il sistema multi-consortile che gestisce tutti i rifiuti associati ai prodotti elettronici – che, una volta implementato con una sempre più ampia raccolta dei Raee professionali, darà un’importante svolta al settore. Sempre tenendo presente che l’obiettivo finale di Daikin è diventare Carbon Neutral entro il 2050».

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

Ti potrebbero interessare

Cyber Index PMI: consapevolezza delle aziende in aumento

È stato recentemente presentato, presso la sede romana di Generali, il terzo Rapporto Cyber Index PMI, l’indice che valuta il livello di consapevolezza e maturità delle piccole e medie imprese italiane nella gestione dei rischi digitali. Nel terzo anno di rilevazione, le piccole e medie imprese italiane raggiungono complessivamente un livello di consapevolezza in materia di sicurezza digitale di 55 su 100, in crescita di 3 p.p. rispetto al 2024 ma ancora sotto la soglia di sufficienza (60 su 100).

DKC

Da DKC Europe sistemi smart Made in Italy

Nel panorama frenetico del settore energetico il Gruppo DKC Europe presenta una filosofia che affonda le radici nella produzione italiana e proietta lo sguardo verso una gestione intelligente e integrata dell’energia

Progetto RISEnergy, tecnologie più convenienti per accelerare la transizione

Il progetto europeo RISEnergy nasce per unire le sinergie tra industria, ricerca e istituzioni nei settori: fotovoltaico, solare termodinamico, idrogeno, biocarburanti, eolico in mare aperto, energia oceanica, reti integrate e stoccaggio.