Nomina dell’energy manager: attenzione alla scadenza

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Nomina dell'energy manager

Un obbligo annuale

(Nomina dell’energy manager).

La data si avvicina. Ogni anno, le aziende industriali con consumi superiori ai 10 mila tep (tonnellate equivalenti petrolio) e quelle operanti in altri settori con consumi oltre 1.000 tep sono tenute alla nomina del “responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia”. Figura più nota, appunto, come energy manager. Lo impone l’articolo 19 della legge n. 10/1991.

Ma al di dà dell’obbligo, la presenza di questo profilo può rivelarsi utile in tutte le imprese e negli gli enti che presentino un elevato impatto del costo dell’energia sui processi di produzione di beni o erogazione di servizi.

 

energy manager

UNA PIATTAFORMA
UTILE ALLO SCOPO

Gli addetti ai lavori la conoscono come Nemo (acronimo che sta per “Nomine energy manager online”). Si tratta della piattaforma messa a punto da Fire (la Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia), attiva dal 2016, che consente alle aziende di nominare la figura dell’energy manager direttamente all’indirizzo web nemo.fire-italia.org. La federazione gestisce istituzionalmente le nomine degli energy manager su incarico del ministero dello Sviluppo economico, e pubblica annualmente l’elenco dei soggetti nominati. La nomina può essere obbligatoria – per le imprese ed enti ad alto consumo di energia – oppure volontaria per tutti gli altri.

Come funziona Nemo

Fire ha messo a punto una guida che illustra come nominare online l’energy manager. La Federazione ha inoltre predisposto un foglio Excel che consente la valutazione dei consumi energetici della società prima di accedere alla piattaforma, così da evitare la registrazione a chi non risulti soggetto a obbligo e a chi non sia interessato alla nomina volontaria. Il processo di nomina della piattaforma Nemo si articola in quattro passaggi distinti. Si parte con la registrazione al portale dell’organizzazione che avviene una volta soltanto, salvo il caso di modifiche societarie che portino alla variazione della partita Iva. Il procedimento richiede il coinvolgimento del legale rappresentante e fino a cinque giorni per l’analisi della domanda. Il passaggio successivo è quello dell’approvazione dell’accreditamento: verifica la correttezza dei dati inseriti e invio delle credenziali di accesso alla piattaforma. Con il terzo step si può procedere così all’inserimento della nomina. E, infine, l’ultimo passaggio: se tutto risulta in regola, la nomina viene convalidata. (C.P.)

La nomina dell’energy manager deve avvenire entro il 30 aprile.

 

→ L’articolo completo sul secondo numero della rivista Transizione energetica – aprile 2023 ←

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