Energia e imprese: governare l’imprevedibilità per continuare a competere

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Imprese, esperti e istituzioni a confronto su prezzi dell’energia, volatilità dei mercati e strategie di lungo periodo per non lasciare la competitività aziendale nelle mani del mercato. Turi, Chief Energy and Sustainability Officer di GIVA Group: «La sostenibilità oggi passa da azioni concrete»

Prezzi dell’energia alle stelle, volatilità e norme in bilico: queste le principali criticità che rischiano di mettere all’angolo le imprese italiane. Si è svolta al Grand Visconti Palace Hotel di Milano, la conferenza “Come trasformare le sfide in opportunità” che ha riunito manager, esperti e istituzioni per tracciare una via d’uscita concreta. Obiettivo: mutare la transizione energetica da minaccia a trampolino per la competitività. A guidare convegno e lavori, GreenYellow Italia.

L’Italia paga un conto salato: prezzi elettrici mediamente del 25% sopra la media Ue, con picchi del +67% sui mercati all’ingrosso per le tensioni geopolitiche. Colpite in prima linea 385.000 imprese manifatturiere, costrette a navigare tra costi imprevedibili per non perdere terreno sui mercati globali.

Il monito degli esperti: senza strategia, la competitività svanisce. “Le continue crisi geopolitiche hanno dimostrato quanto il mercato possa reagire in modo repentino. In questo contesto, non avere una strategia energetica di medio lungo periodo significa per le imprese lasciare una parte crescente della competitività aziendale nelle mani del mercato”, ha dichiarato Andrea Zaghi, Senior Principal di AFRY.

Dal dibattito è emerso un allarme: consapevolezza alta, ma azioni ferme al palo. “Su oltre 385.000 imprese manifatturiere italiane solo una minima parte ha avviato strategie strutturate”, ha sottolineato Marco Baldini, Chief Commercial Officer di GreenYellow Italia. Baldini ha puntato i riflettori su contratti a lungo termine come i PPA, capaci di bloccare i prezzi per 10-20 anni e liberare capitali per il core business. 

Gli ha fatto eco Pierre Marouby, General Manager di GreenYellow Italia sottolineando come la transizione energetica non sia solo una questione ambientale, ma una vera leva di competitività, laddove il supporto alle imprese con modelli flessibili e orientati alla performance si trasforma in resilienza, stabilità e valore nel tempo.

Sul legame tra energia, sostenibilità e performance è intervenuto Davide Maria Turi, Chief Energy and Sustainability Officer di GIVA Group:

La sostenibilità oggi passa da azioni concrete. Ridurre consumi ed emissioni significa rendere le aziende più solide, più credibili e più preparate alle richieste del mercato e della supply chain.

La giornata si è conclusa con un appello operativo: efficienza, rinnovabili, PPA e gestione attiva del rischio sono scelte efficaci per tagliare costi, stabilizzare i conti e irrobustire la competitività. A una condizione, strategie pragmatiche e di lungo respiro che non lascino la competitività nelle mani del mercato.

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