Rifacimento di “un solo tratto” dell’impianto fognario, chi paga i lavori?

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fogneL’assemblea di un condominio decideva di far pagare le spese di rifacimento di un tratto di pluviali, esclusivamente ai condomini proprietari dei giardini interessati al passaggio dell’impianto. Questi ultimi, in disaccordo con la delibera decidevano di impugnarla. Posizione condivisa anche dai giudici di primo e secondo grado nonché dalla Cassazione che decidevano per l’invalidità della delibera in quanto la spesa doveva essere ripartita tra tutti i condomini ai sensi dell’art. 1123 c.c. Più precisamente, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 64 del 3 gennaio 2013, ha ribadito che “in tema di condominio negli edifici le parti dell’edificio, muri e tetti (art. 1117 c.c., n. 1) ovvero le opere ed i manufatti quali fognature, canali di scarico e simili (art. 1117 c.c., n. 3), deputati a preservare l’edificio condominiale dagli agenti atmosferici e dalle infiltrazioni d’acqua, piovana o sotterranea, rientrano, per la loro funzione, fra le cose comuni, le spese per la cui conservazione sono assoggettate alla ripartizione in misura proporzionale al valore delle singole proprietà esclusive ai sensi della prima parte dell’art. 1123 cod. civ., e non rientrano, per contro, fra quelle parti suscettibili di destinazione al servizio dei condomini in misura diversa ovvero al godimento di alcuni condomini e non di altri (art. 1123 c.c., commi 1 e 2)”. In poche parole, la Suprema Corte ha statuto che la funzione delle cose incide sulla proprietà se il titolo non dispone altrimenti, basandosi su un principio legislativo secondo il quale sono comuni, tutte le parti dell’edificio volte alla soddisfazione di esigenze collettive condominiali. E la destinazione funzionale, concernente l’intero edificio, costituisce il presupposto per l’attribuzione della proprietà comune, non risultando altrimenti dal titolo”. Titolo, che può essere il regolamento contrattuale e/o gli atti d’acquisto che possono prevedere che una cosa, pur servendo tutti, sia di proprietà solamente di qualcuno.

Silvia Ceruti

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