La tecnologia a condensazione piace all’ambiente

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Stefano Zaniboni, amministratore delegato di Rinnai Italia

di Lara Morandotti

Sono molti gli argomenti di cui abbiamo parlato con l’ing. Stefano Zaniboni, amministratore delegato della Rinnai Italia. Tra questi, in primo piano vi sono  la tecnologia delle caldaie a condensazione, la grande attenzione alla qualità del prodotto e alla sua efficienza energetica, i rapporti con la distribuzione e il servizio post vendita.

Ristrutturazioni di centrali termiche. Quali sono oggi le soluzioni più efficienti?

In Rinnai Italia crediamo che esista un modo nuovo per realizzare centrali termiche, capace di assicurare consumi ridotti e maggiore ecosostenibilità.

Gli impianti centralizzati tradizionali presentano generatori termici ad alta potenza a servizio di enormi bollitori, per produrre insieme riscaldamento e acqua calda sanitaria. Questo sistema è però dispersivo e inefficiente, quando invece una separazione tra riscaldamento e produzione ACS porterebbe a significativi vantaggi, non ultimo un efficientamento dell’intero sistema con una sostanziale riduzioni di costi di funzionamento ed emissioni inquinanti.

Quindi optate per due moduli separati?

Proprio così. Da un lato, moduli termici a condensazione che si occupano esclusivamente di riscaldamento ambiente e lavorano all’interno del proprio range di massima efficienza con utilizzo continuativo, basso salto termico e ridotto volume d’acqua, per poi restare completamente spenti per tutto il periodo estivo, poiché non più necessari a riscaldare l’acqua nei boiler.

Dall’altro, moduli istantanei per la produzione di ACS, sempre a condensazione, capaci di erogare tutta l’acqua calda che serve, ma solo a fronte di un’effettiva richiesta dell’utenza, ovvero senza necessariamente mantenere in temperatura un accumulo, proprio quello che avviene invece con i vecchi bollitori.

 E in un discorso di fonti energetiche rinnovabili?

Tutti gli scaldacqua Infinity sono dotati di un sistema di integrazione universale per pannelli solari o altre fonti di preriscaldo in grado di rilevare la temperatura dell’acqua in ingresso proveniente dai pannelli. Restano spenti se l’acqua è già calda a sufficienza, oppure ne aumentano la temperatura dei soli gradi necessari per raggiungere il set point impostato. Si tratta di sistemi intelligenti a risparmio energetico, in cui il calore accumulato dal pannello solare ha sempre la precedenza e l’integrazione, quando necessaria, viene fatta solo sull’acqua effettivamente utilizzata. Ciò significa risparmio, nessuna dispersione di calore, nessuno spreco, minore impatto sull’ambiente e netto miglioramento del rendimento stagionale.

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