Efficienza energetica e sostenibilità non sono semplici trend sostenuti da obblighi normativi e leva fiscale. La loro portata è tale da orientare le filiere dell’edilizia e dell’impiantistica nel loro insieme, poiché i vantaggi di abitazioni più sostenibili e all’avanguardia sono concreti. Nuovi edifici concepiti secondo il criterio del nearly-zero energy, l’impiego di sistemi BACS anche nelle riqualificazioni importanti, la definizione di nuovi incentivi a supporto della transizione energetica tracciano il perimetro nel quale produttori, distributori e installatori lavoreranno a lungo.
Clivet ha recepito queste dinamiche con il claim “Clivet stands for natural comfort”, che sottende una visione di fondo precisa: offrire soluzioni che trasformano le abitazioni in un rifugio di benessere. Ne parla Giorgio Cavan, Sales Manager Italy Residential Systems di Clivet.
La Direttiva EPBD IV impone a partire dal secondo semestre 2026 l’adozione dei sistemi BACS per la gestione e la contabilizzazione dei consumi per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni importanti nel residenziale. Clivet offre sistemi BACS integrati per ogni tipologia di edificio. Questo è un vantaggio competitivo per i vostri partner commerciali rispetto a chi offre semplici app di controllo remoto?
«Assolutamente sì. Il fatto di poter offrire al mercato sistemi BACS proprietari (come Control4 NRG e Intelliplant) e non solo semplici app di controllo da remoto ci permette di affiancare i nostri partner con una proposta che garantisce ai clienti risparmi energetici fino al 30%, manutenzione predittiva e conformità normativa certa. Si tratta di soluzioni che elaborano i dati impiantistici disponibili e grazie ad algoritmi intelligenti li trasformano in strategie di risparmio evolute».
Sul fronte del nuovo mercato NZEB, la pompa di calore all-in-one Fullness elimina l’unità esterna integrando quattro funzioni vitali. Qual è il valore aggiunto commerciale che questo sistema offre a costruttori e architetti in termini di semplificazione della progettazione e incremento del valore dell’immobile?
«Fullness semplifica drasticamente la progettazione eliminando centrali termiche, colonne di distribuzione e antiestetiche unità esterne. In un’unica unità interna canalizzata offre riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e VMC con filtrazione elettronica. Questa integrazione edificio/impianto riduce i tempi di messa in opera, i costi di investimento e gli ingombri, garantendo maggiori superfici abitabili, aumentando la classe energetica e il valore commerciale dell’immobile e permettendo quindi di massimizzare il ritorno dell’investimento».

Progettata per eliminare l’impatto estetico delle unità esterne, la macchina utilizza il refrigerante a basso impatto ambientale R454C (GWP<150) e gestisce portate d’aria di rinnovo costanti fino a 320 m3/h. Può essere equipaggiata con un filtro elettronico iFD capace di catturare il 90% del particolato PM1, agendo sia sull’aria esterna che su quella di ricircolo per una purificazione profonda da pollini, virus e batteri.
L’efficienza operativa è massimizzata dal recupero di calore in desurriscaldamento che, durante il ciclo di raffrescamento estivo, permette di produrre ACS nel serbatoio integrato da 200 l fino a una temperatura di 70 °C a costo energetico pressoché nullo. La configurazione impiantistica semplificata, che sfrutta i condotti della VMC anche per il mantenimento del comfort termico, abbatte i tempi di posa eliminando la necessità di centrali termiche, colonne di distribuzione o moduli satellite per la contabilizzazione, ottimizzando l’integrazione edificio/impianto e incrementando il valore dell’immobile.
La gamma Edge Pro punta sul refrigerante naturale R290 per raggiungere temperature di mandata fino a 85 °C. Quanto è strategica questa tecnologia per approcciare il mercato delle ristrutturazioni pesanti, dove la sostituzione dei radiatori esistenti non è sempre possibile?
«Edge Pro ridefinisce gli standard di mercato, sia in termini di efficienza, che di temperature raggiungibili, che di silenziosità. Il fatto di poter raggiungere 80 °C (85 °C per la versione L) anche con -10 °C esterni, e la capacità di mantenimento della resa termica anche in condizioni climatiche sfidanti, rendono questa pompa di calore adatta anche a impianti con caloriferi esistenti, senza la necessità di interventi invasivi sull’involucro. Utilizzando il propano (R290), uniamo altissime prestazioni a un impatto ambientale quasi nullo».
Hydro-Split, che prevede l’abbinamento di un modulo idraulico interno a una pompa di calore monoblocco da esterno, non richiede il patentino F-gas per l’installazione. Come si inserisce questa scelta nella vostra strategia di semplificazione del lavoro per l’operatore?
«I moduli idraulici plug&play Hydro-Split sono la risposta Clivet all’esigenza di mercato di semplificare l’impianto. Con il ban dell’R32, la tipologia impiantistica potrebbe virare verso questo tipo di soluzioni con unità monoblocco da esterno. In questo scenario, Hydro-Split garantisce la massima velocità di installazione, minimizza i possibili errori nella realizzazione dell’impianto e, non prevedendo collegamenti frigoriferi tra unità esterna monoblocco e modulo idraulico interno, permette a una platea più ampia di professionisti di installare pompe di calore ad alta efficienza in modo rapido. Utilizzando solo connessioni idrauliche per il collegamento interno, semplifichiamo inoltre il lavoro dell’operatore riducendo gli oneri burocratici e tecnici legati ai gas fluorurati».
Quali opportunità di business intravedete nel segmento “light commercial”, come B&B e centri sportivi, grazie alla modularità di Aqua F?
«Aqua F è estremamente versatile: oltre alle 3 capacità (100, 190, 300 l), permette il collegamento in cascata fino a 8 unità. Questa modularità consente di servire palestre e B&B, gestendo intelligentemente i picchi di consumo e i cicli anti-legionella. La facilità di installazione e la compatibilità con il solare la rendono perfetta per riqualificare piccole attività commerciali riducendo i costi operativi».

automaticamente i consumi energetici, ottimizza la generazione e distribuzione dell’energia, reagisce ai segnali esterni (come i prezzi
dell’energia variabili) e informa l’utente sulle deviazioni del sistema
Con il concetto “Clivet Smart Living”, proponete un ecosistema che punta all’indipendenza energetica tramite l’integrazione di accumulo elettrico (Sinergy2) e gestione intelligente dei carichi. Quanto conta oggi offrire una soluzione di sistema rispetto alla vendita del singolo componente?
«Offrire un sistema integrato è fondamentale per garantire il benessere e l’efficienza reale. Clivet Smart Living coordina pompa di calore, ventilazione, accumulo Sinergy2 e terminali tramite un unico cervello BACS Control4 NRG. Questo approccio massimizza l’autoconsumo del fotovoltaico e trasforma la casa in un organismo energeticamente intelligente, offrendo all’utente finale un interlocutore unico e prestazioni certificate superiori alla somma dei singoli componenti».
Cosa differenzia sul mercato – in termini di efficienza certificata contro virus e polveri PM1 – la tecnologia a filtrazione elettronica iFD dei vostri sistemi VMC?
«Il filtro elettronico iFD cattura il 90% del particolato PM1 e garantisce un’efficacia del 98-99% su pollini, muffe, virus e batteri, come certificato dall’istituto ILH di Berlino. A differenza dei filtri meccanici, mantiene un’alta efficienza senza cali di portata d’aria, purificando costantemente l’ambiente domestico. È una tecnologia distintiva che eleva la salute indoor, rendendo la casa un rifugio protetto anche per chi soffre di allergie».
Come si tradurranno i recenti investimenti in termini di innovazione di prodotto e capacità di risposta alle richieste di un mercato sempre più esigente?
«Gli investimenti nel nuovo MBT Climate Innovation Centre e l’espansione produttiva ci permettono di guidare la transizione energetica europea. Disponiamo di tecnologia e know how adatti ad affrontare la transizione energetica e reagire con prontezza alle sfide che ci presenterà il mercato. Sviluppiamo soluzioni che anticipano le normative, come i sistemi BACS e le pompe di calore a propano ad altissime prestazioni. Riteniamo che l’evoluzione impiantistica che stiamo vivendo necessiti del massimo supporto formativo rivolto agli operatori del mercato. Clivet in questo, grazie a Clivet University, si propone come un partner professionale in grado di fornire ai professionisti le competenze per gestire sistemi HVAC sempre più digitalizzati e sostenibili e guidare la transizione energetica del nostro Paese».
Il sistema estende drasticamente i limiti operativi, garantendo continuità di servizio fino a -25 °C esterni e producendo acqua tecnica a 80 °C (85 °C per la versione Edge Pro L) anche con temperature ambientali di -10 °C, cosa che permette il mantenimento dei radiatori esistenti.
L’unità può operare in modalità monoblocco esterna o abbinata a un modulo idronico interno, con la possibilità di collegare fino a 6 unità in cascata per carichi termici elevati.
L’integrazione tecnologica è affidata al sistema BACS Control4 NRG, parte dell’ecosistema Clivet Smart Living, che abilita la gestione tramite app dedicata e la funzione Smart-Grid per l’ottimizzazione dei flussi energetici in accoppiamento a impianti fotovoltaici. La conformità ai requisiti del Conto Termico 3.0 assicura inoltre un rapido ritorno dell’investimento, coprendo fino al 65% delle spese ammissibili per la riqualificazione termica.