Le agenzie ARAME guardano verso Blockchain e Metaverso

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ARAMECos’è il Metaverso, a cosa serve e come cambierà Internet a seguito del suo sviluppo? Queste domande sono tra le più frequentemente poste, in relazione alla tecnologia che segnerà un cambio di passo nella fruizione della rete e delle sue potenzialità, e hanno trovato delle risposte in occasione dell’assemblea nazionale ARAME, l’associazione di categoria degli agenti di materiale elettrico italiani.

Keynote speaker della convention svoltasi il 19 ottobre 2023 a Bergamo è stato l’ingegner Francesco Amendola, docente e relatore su tematiche legate all’innovazione tecnologica ed alla trasformazione digitale, con oltre 20 anni di esperienza in ambito ICT.

Nel suo speech su Metaverso, Blockchain e Web3 ha illustrato diversi concetti fondamentali, corredati da dati ed esempi concreti, che hanno offerto ai presenti una prospettiva di come potrebbero evolversi in futuro le attività delle agenzie di materiale elettrico.

ARAME
Ingegnere Francesco Amendola.

«Se nel 1992 il Metaverso era considerato un universo immaginario generato dal computer che comportava un distacco dalla vita reale, 30 anni dopo questa prospettiva si è completamente ribaltata. Pur soddisfacendo le stesse esigenze di Internet – vale a dire informazione, svago, intrattenimento, lavoro, acquisti e servizi – il Metaverso comporta un’evoluzione che renderà più collaborativa e immersiva l’esperienza on-line, dalla fruizione dei social alle attività lavorative da remoto o in modalità ibrida, andandosi quindi ad integrare con la vita reale. Si stima che nel prossimo futuro le generazioni Y e Z, rappresentate dai nati dal 1981 al 2012, trascorreranno sul Metaverso circa 5 ore al giorno, contro le 3.5 della X Gen che include i nati dal 1965 al 1980 e le 2 ore della precedente Baby Boomer» – osserva l’ing. Francesco Amendola.

«Il tutto è in stretta correlazione con l’evoluzione del Web che, dalla fase in cui si trova attualmente – caratterizzata dallo sviluppo di piattaforme centralizzate il cui valore è legato ai contenuti generati dagli stessi utenti (un esempio per tutti sono i social) – sfocerà nel Web3 dove, grazie a tecnologie come la Blockchain, si svilupperanno soluzioni distribuite basate sulla token economy, che ridaranno agli utenti il pieno controllo dei propri dati e dei propri asset digitali. Restano aperti diversi punti in termini di maturità tecnologica, interoperabilità, regolamentazione e proprietà intellettuale, ma le suddette tecnologie sono già realtà in diversi ambiti, dove hanno consentito lo sviluppo di nuovi modelli di business (dal gaming Play-to-Earn agli acquisti Phygital, dagli showroom virtuali al customer care in Extended Reality), ed è ragionevole pensare che vi siano dei significativi spazi di crescita negli anni a venire».

Tommaso Ritucci, Presidente Nazionale ARAME.

«ARAME ha sempre rivolto la propria attenzione verso le tecnologie innovative in grado di migliorare le condizioni di lavoro dei propri associati – gli fa eco Tommaso Ritucci, Presidente Nazionale ARAME. Ne è la prova lo sviluppo di PABCHAIN, servizio Metel basato su tecnologia Blockchain, che comporta numerosi benefici per le agenzie, come anche per gli altri attori della filiera elettrica. I contenuti emersi durante l’evento confermano ancora una volta come l’evoluzione tecnologica non aspetti nessuno e che sta a noi capire come renderla funzionale ai nostri modelli di business. La viva partecipazione al dibattito da parte degli associati, che hanno posto numerose domande all’ingegner Amendola, è un ottimo segnale in quest’ottica. ARAME è pronta a discutere e ad approfondire di queste tematiche anche con gli altri player della filiera».

Tra i relatori dell’assemblea ARAME anche il Tesoriere Giorgio Festinese, il Segretario Nazionale Raffaele Palma e il Consigliere Nazionale Vincenzo Salerno, che ha illustrato alla platea gli ultimi sviluppi relativi agli Accordi Economici Collettivi.

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