Ascensore condominiale e immissioni rumorose

 immissioni rumorose ascensore

Alcuni condomini citavano in giudizio il condominio affinché fosse accertato il superamento del limite di tollerabilità delle immissioni rumorose provenienti dal motore dell’ascensore a servizio del palazzo e la condanna del convenuto all’esecuzione delle opere necessarie per eliminarle, nonché al risarcimento del danno.

Il Tribunale, limitandosi ad accertare l’avvenuta esecuzione delle opere disposte dal CTU, ha rigettato il gravame. La Cassazione intervenuta sulla vicenda ha affermato che la sentenza del Tribunale era errata in quanto il giudice si è limitato a verificare l’esecuzione dei lavori senza accertare l’effettiva eliminazione delle immissioni rumorose.

Ha affermato infatti che: «[…] una volta verificata l’esistenza di immissioni rumorose superiori alla soglia di tollerabilità, il giudice di merito è chiamato, nell’ambito della decisione sulla domanda inibitoria formulata dalla parte che le subisce, ad accertare se, in concreto, il fenomeno dannoso sia stato eliminato, ed in quale misura».

Accolto pertanto il ricorso la sentenza impugnata veniva cassata e rinviata al giudice di secondo grado per una nuova valutazione.

(Cassazione Civile ord n. 7855/2025)

Ti potrebbero interessare

rinnovabili

Ritardi di approvazione dei progetti di fotovoltaico e responsabilità della P.A.

Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato su un importante tema relativo alle energie rinnovabili.

fotovoltaico

Fotovoltaico: stop ai divieti regionali senza basi tecniche

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. La Corte costituzionale si è espressa con una pronuncia rilevante per il rapporto tra stato e Regioni.

Controversie per luce e gas: tentativo obbligatorio di conciliazione

Con una recente sentenza il Tribunale di Napoli ha statuito che, nelle controversie riguardanti la fornitura di luce e gas, il tentativo obbligatorio di conciliazione deve essere preliminarmente esperito dai clienti e utenti per le azioni da incardinare contro gli enti a titolo di condizione di procedibilità.

Trasmissione di energia: il corrispettivo è dovuto anche dagli stati esteri

Il TAR della Lombardia ha recentemente deciso su una controversia insorta tra lo Stato italiano e lo Stato di San Marino, circa il pagamento del servizio di trasmissione di energia elettrica prelevato su suolo italiano.