Cavi: passaggio e disposizione corretta nei rack

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Fase delicata nel montaggio dello spazio tecnico, la stesura e la disposizione dei cavi all’interno dei rack deve seguire alcune linee guida per rendere gli spazi più funzionali, evitando interferenze elettromagnetiche e riscaldamento dei componenti.

La disposizione dei componenti

Il posizionamento dei dispositivi all’interno del rack è influenzato da alcuni fattori come il peso dei vari componenti, il grado di interazione e le operazioni che saranno effettuate dal cliente sul rack, il fenomeno dell’interferenza elettromagnetica e il livello di riscaldamento dei singoli dispositivi contenuti all’interno del rack stesso. In particolare, il grado d’interazione dipenderà dal tipo di utente, ad esempio se adulto o meno, e dal tipo di uso delle apparecchiature, se sporadico o assiduo. Il layout del rack è studiato e progettato in base alle schede tecniche dei componenti previsti al suo interno e in base al tipo di dissipazione termica che ciascuno di essi comporta nella struttura. Le considerazioni sulla potenza dissipata e sulla ventilazione richiesta, se naturale o forzata, influenzano la disposizione delle varie apparecchiature.

La disposizione dei cavi all’interno dei rack

I percorsi dei cavi nel rack contemplano una netta distinzione tra cavi dati e cavi di potenza: le due tipologie di cavi sono generalmente disposte lateralmente e in modo separato. Questo significa che il gruppo dei cavi di potenza è passato da un lato del rack e il gruppo dei cavi d’alimentazione è installato sull’altro lato del rack. La separazione tra cavi dati e cavi di potenza è implementata, da una parte, per garantire una certa rintracciabilità e pulizia dell’impianto, dall’altra, per evitare qualsiasi tipo d’interferenza di segnale. I cavi necessari all’alimentazione devono tenere di conto anche di utenze secondarie come, ad esempio, l’illuminazione interna al rack per la manutenzione. Su tutti i cavi previsti nell’armadio rack, le linee guida consigliano di lasciare un po’ di cavo di comporto e di rispettare il raggio minimo di curvatura. Nel caso di rack estraibili, infine, le porzioni di cavo di comporto sono più abbondanti e in accordo alle schede tecniche del produttore del rack utilizzato nel progetto.

Principali accortezze nei rack

La ventilazione dei rack può avvenire in modo naturale o forzato. La tipologia di ventilazione scelta dipende principalmente dalla potenza assorbita dalle apparecchiature elettroniche: nel caso di rack piccoli (qualche unità rack), generalmente, la potenza assorbita è abbastanza contenuta e questo permette di optare per la ventilazione naturale. Nel caso, invece, di rack con dimensioni importanti la ventilazione forzata diventa obbligatoria per preservare la durata dei componenti e, conseguentemente, anche il layout del rack cambia in accordo a questa configurazione. Nel caso di ventilazione forzata, per creare il ricambio d’aria, s’immette aria all’interno del rack e, contemporaneamente, si estrae l’aria calda dal rack. Spesso, le schede tecniche dei produttori consigliano di utilizzare dei pannelli frontali di chiusura in modo tale da convogliare l’aria calda attraverso il percorso d’uscita verso l’esterno. (ing Laura Lazzerini, Studio LGL, LI).

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