Rivelazione e segnalazione antincendio: pubblicata la nuova UNI 9795

Condividi
UNI 9795 “Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d'incendio

È stata pubblicata lo scorso 2 dicembre la nuova UNI 9795 “Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio”, che va a sostituire la precedente UNI 9795:2013.

 UNI 9795: applicazioni

La nuova norma entrata in vigore prescrive i criteri per la progettazione, l’installazione e l’esercizio dei sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio. Essa si applica ai sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale e di allarme d’incendio, collegati o meno ad impianti di estinzione o ad altro sistema di protezione (sia di tipo attivo che di tipo passivo), destinati a essere installati in edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso.

Ricordiamo, per chi fosse interessato, che la norma UNI 9795 è acquistabile sullo store del sito UNI.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.1 - Febbraio 2026
  • Best Of 2025 n.7 - Dicembre 2025
  • n.6 - Novembre 2025

Ti potrebbero interessare

antenna

Condominio, esenzione dal pagamento dell’antenna centralizzata

Secondo una recente sentenza del Tribunale di Salerno il condomino che non intenda utilizzare un’antenna centralizzata, ha la possibilità di escludersi e non partecipare alla spesa di installazione.

acqua potabile

Acqua potabile: nuovi valori limite per le sostanze pericolose

La Commissione europea ha emanato nuove norme in base alle quali gli Stati membri devono monitorare, in modo armonizzato, i livelli di sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (Pfas) nell’acqua potabile per garantire la conformità ai nuovi valori limite dell’UE previsti dalla direttiva riformulata sull’acqua potabile.

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

Consumi idrici anomali e doveri di buona fede

Nel caso in esame, un condominio ha proposto ricorso avverso l’ingiunzione di pagamento notificata dalla società esercente il consumo idrico per mancato pagamento di alcune fatture.