Un’indagine studia il rapporto tra sostenibilità del prodotto e propensione all’acquisto

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acquisti onlineQuanto incide la sostenibilità di un prodotto nel momento in cui decidiamo di acquistarlo? È da questa domanda che si sviluppa una recente indagine, condotta su un campione di 1.000 rispondenti durante lo scorso agosto 2021, per valutare quanto incida la sostenibilità nel processo di acquisto di device e apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Sostenibilità e acquisti in ambito elettronico: i risultati dell’indagine

I risultati dell’indagine, condotta da reichelt elektronik in collaborazione con l’Istituto di ricerca OnePoll, e focalizzata sul mercato italiano, mostrano come, al momento di acquistare apparecchiature elettroniche, il 52% della popolazione italiana intervistata dichiari di far attenzione alla sostenibilità, propendendo per l’acquisto di prodotti più “green” rispetto ad altri, con addirittura una percentuale del 39% di intervistati che ritiene la sostenibilità un elemento determinante per i propri acquisti in ambito elettronico. Tali consumatori prestano inoltre molta attenzione alle etichette relative al livello di efficienza energetica di un determinato apparecchio, indipendentemente dal fatto che gli acquisti vengano effettuati online o in negozi fisici.

Lo shopping online

Il 43% dei rispondenti al sondaggio ritiene che gli acquisti online, inoltre, siano amici dell’ambiente poiché consegnati in lotti: una pianificazione intelligente dei percorsi di consegna può infatti far risparmiare fino al 60% di CO2. Per il 41%, il processo d’acquisto online, e il conseguente deposito in grandi magazzini, permette un risparmio in termini di elettricità. Il 40% sottolinea invece che lo shopping nei negozi fisici sia sostenibile soltanto se effettuato con mezzi non inquinanti, come bicicletta, e-car, mezzi di trasporto pubblico o a piedi.

Si preferiscono dunque apparecchi più green e sostenibili, e per questi si è anche disposti a pagare di più (circa il 10%), soprattutto se in relazione a elettrodomestici e grandi apparecchiature per la casa.

Sostenibilità: sono i giovani ad essere più sensibili a questa tematica

Secondo i dati di reichelt elektronik, sono i giovani, compresi tra i 18 ed i 24 anni e pari al 31% della popolazione intervistata, quelli più sensibili alla tematica della sostenibilità e maggiormente disposti ad acquistare prodotti più cari purché sostenibili (fino al +9,3% rispetto al costo iniziale), seguiti dalla fascia d’età 25-34 anni (28%) che invece è disposta a pagare in media il +9,6%. Soltanto l’11% della popolazione over 55 spenderebbe invece il +6,7% per un prodotto più sostenibile.

Usato e riparato a confronto

E, se è vero che quasi la metà degli intervistati (45%) ha sperimentato l’acquisto di prodotti elettronici usati, è anche vero che questa scelta è stata dettata da motivazioni legate al risparmio economico e non da criteri legati alla sostenibilità. Il 78% degli intervistati ha inoltre provato a far riparare un prodotto elettronico da un professionista, ma per il 65% di essi, tale strada è risultata non competitiva rispetto all’acquisto di un nuovo apparecchio.

Un interessante aspetto derivante dall’intervista è quello relativo alla percezione del consumatore in merito alla durata dei propri devices elettronici. Il 71% degli intervistati, infatti, concorda nel ritenere che i produttori di apparecchiature elettroniche limitino “forzatamente” il loro utilizzo oltre un determinato asso di tempo per incentivare nuove vendite.

Corretto smaltimento degli apparecchi elettronici

C’è invece ancora molto da imparare circa le modalità di corretto smaltimento di queste tipologie di prodotti. Sebbene ci sia la consapevolezza delle sostanze pericolose contenute negli apparecchi elettronici, meno della metà degli intervistati (45%) ha riciclato tali prodotti in appositi centri per lo smaltimento, mentre soltanto il 40% ha restituito un device nel negozio fisico e il 26% ad un retailer online.

Smaltimento e normativa

Ricordiamo come il D. Lgs. 49/2014 sancisca come i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche con almeno 400m2 di spazio di vendita (fissi) o di stoccaggio e spedizione (online) siano obbligati ad accettare gli apparecchi secondo il principio del ritiro 0:1.

La normativa stabilisce inoltre che il rivenditore deve effettuare il ritiro gratuito dei RAEE di piccole dimensioni, con dimensione massima inferiore a 25 cm, anche quando il consumatore non effettua un acquisto. Soltanto il 52% degli italiani è a conoscenza di questa possibilità, mentre il 79% di essi è convinto che l’unica alternativa valida sia smaltire tali dispositivi presso un apposito centro di smaltimento.

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