Certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) per Wavin Italia

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Wavin Italia, società specializzata nello sviluppo di sistemi innovativi per l’edilizia, la gestione idrica e il comfort climatico, ha ottenuto la Certificazione della Parità di Genere, in conformità alla prassi UNI/PdR 125:2022.

Questo risultato rappresenta molto più di un riconoscimento formale: è la conferma concreta dell’impegno quotidiano che tutto il personale dipendente dedica alla costruzione di un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso. Per raggiungere questo traguardo, l’azienda ha strutturato un Sistema di Gestione capace di garantire pari opportunità di crescita, equità retributiva e un clima organizzativo orientato all’empowerment femminile.

«Abbiamo fortemente voluto creare un ecosistema professionale in cui ogni persona possa sentirsi rispettata, valorizzata e libera di esprimere il proprio potenziale», spiega Erika Pegoraro, Managing Director People & Operations e People Manager di Wavin Italia. «Per raggiungere questo traguardo, la Direzione si è impegnata a integrare i principi di Gender Equality lungo l’intero percorso professionale e nelle diverse fasi di vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Siamo convinti che il talento non abbia genere: riconoscere il valore di ciascuno e ciascuna in modo equo e rifiutare gli stereotipi non è solo un dovere morale, ma un driver strategico essenziale per l’innovazione e la solidità del nostro business».

L’impegno di Wavin Italia si è tradotto in azioni concrete orientate al raggiungimento di obiettivi KPI (Key Performance Indicators) specifici e misurabili, coordinati da un Comitato Guida composto da quattro membri: Erika Pegoraro, Marco Basilico (Director BU Western Europe – Sales Italy), Beatrice Bissi (Marketing & Communication Manager di Wavin Italia) e Marco Gavagna (Plant Manager di Wavin Italia). Il piano d’azione si sviluppa lungo sei aree d’intervento prioritarie:

  1. Cultura e Strategia: Investimenti in percorsi di formazione per identificare e superare gli unconscious bias (pregiudizi inconsci) nei processi decisionali, promuovendo l’uso di un linguaggio inclusivo e una comunicazione trasparente.
  2. Processi HR (Selezione e Assunzione): Procedure di recruiting eque e trasparenti, orientate esclusivamente alla valorizzazione delle competenze per favorire una presenza bilanciata tra uomini e donne nei ruoli chiave.
  3. Abusi e molestie: Politica di tolleranza zero verso molestie e discriminazioni, con l’implementazione di canali di segnalazione sicuri e protetti a totale tutela delle persone segnalanti.
  4. Opportunità di crescita: Il merito e i risultati come unico driver nella gestione delle carriere, indipendentemente dal genere, con percorsi di formazione continua e garanzia di equità nella governance.
  5. Equità salariale: Ribadito il principio della parità retributiva (equal pay). Ogni decisione economica è guidata da criteri legati al ruolo e ai risultati, offrendo la possibilità di segnalare eventuali disparità attraverso canali dedicati.
  6. Genitorialità e Work-Life Balance: Programmi di supporto per il reinserimento post-maternità, promozione del congedo di paternità e flessibilità operativa (smart working, part time, flessibilità oraria), garantendo il diritto alla disconnessione.

 

«Il conseguimento della UNI/PdR 125 è il risultato di un impegno corale del Comitato Guida e di tutti i colleghi e le colleghe che hanno contribuito con competenza, responsabilità e convinzione a questo importante traguardo», ha precisato la Responsabile del Comitato Guida e Sistema di Gestione per la Parità di Genere, Beatrice Bissi. «Questo non è un punto di arrivo, ma il proseguimento di un percorso che ci chiama a mantenere costantemente le nostre promesse di equità, inclusione e rispetto, pienamente in linea con i valori del gruppo Orbia».

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