Il mercato del fotovoltaico industriale italiano sta cambiando logica. Non conta più solo quanta potenza si installa, ma come la si gestisce nel tempo. È questa la tendenza che emerge incrociando i dati di settore con l’esperienza di BayWa r.e. Power Solutions, azienda veronese specializzata in impianti fotovoltaici commerciali e industriali, acquisita lo scorso aprile dal gruppo Fervo, attivo nei servizi tecnici per infrastrutture e immobili.
Fotovoltaico industriale, impianti sempre più grandi
I numeri raccontano un settore in trasformazione. Secondo un’elaborazione di Italia Solare sui dati Gaudì di Terna, nel 2025 il fotovoltaico commerciale e industriale ha installato 1,74 GW di nuova capacità, arrivando a 18,85 GW complessivi, mentre il segmento utility-scale è cresciuto del 15% con 3,41 GW aggiunti: insieme, i due comparti sfiorano ormai i 32 GW. Il Rapporto statistico GSE 2024 aveva già anticipato questa direzione, mostrando come gli impianti sopra 1 MW fossero passati dal 22% al 43% della nuova potenza installata in un solo anno.
La stessa dinamica si osserva nel percorso di BayWa r.e. Power Solutions, che dal 2020 ha realizzato 220 impianti per circa 135 MWp, concentrati soprattutto tra Nord Italia e aree industriali del Centro-Sud. Se all’inizio prevalevano installazioni in copertura da poche centinaia di kWp, oggi la dimensione media è salita a 2-2,5 MWp, con progetti che arrivano a quasi 10 MWp. In parallelo crescono gli impianti a terra – dal 16% al 34% della nuova potenza installata tra 2023 e 2024 – spesso legati a soluzioni come l’agrivoltaico o al riuso di aree industriali dismesse.
A cambiare non è solo la scala degli impianti, ma anche ciò che le aziende chiedono a chi li realizza. Se nel 2020 il criterio principale era il risparmio in bolletta, oggi le imprese guardano soprattutto a prevedibilità delle performance, continuità operativa e capacità di reagire rapidamente a eventuali cali di efficienza, anche grazie a sistemi di monitoraggio più granulari e all’integrazione con l’accumulo. Un cambiamento che si riflette nelle richieste raccolte da BayWa r.e. Power Solutions, dove la gran parte dei clienti include ormai la gestione dell’impianto tra i fattori decisivi nella scelta del fornitore.
L’O&M data-driven arriva nel fotovoltaico

Su questo fronte si è mosso anche il gruppo Fervo, che negli ultimi anni ha sviluppato competenze di Operation & Maintenance data-driven nel settore delle infrastrutture e degli edifici, e le sta ora estendendo al fotovoltaico dopo l’acquisizione di BayWa r.e. Power Solutions.
Il CEO di Fervo, Alessandro Belloni, descrive l’operazione come un tentativo di portare nel fotovoltaico industriale un approccio basato su dati e modelli predittivi già sperimentato altrove.
Il COO Rocco Ruggiero collega questa scelta alla crescita di data center e piattaforme logistiche, strutture ad alto consumo energetico che richiedono una gestione più integrata tra progettazione dell’impianto e sua manutenzione nel tempo.
Per Francesca Manso, alla guida di BayWa r.e. Power Solutions, il settore sta superando la logica del semplice autoconsumo, muovendosi verso impianti pensati fin dalla progettazione per interagire con la rete elettrica attraverso accumuli e gestione flessibile della domanda.
Con l’operazione, che porta in dote un fatturato di oltre 20 milioni di euro dell’azienda veronese, il gruppo Fervo – fondato nel 2009, con oltre 300 dipendenti e sedi tra Italia e Arabia Saudita – punta a un fatturato complessivo di circa 100 milioni di euro nel 2026.
