Si è svolta lo scorso 11 settembre, presso la Cava Scoria, la cerimonia di presentazione del progetto Green Energy e della posa simbolica della prima pietra del parco fotovoltaico che verrà realizzato da Elettra Sincrotrone Trieste, centro di ricerca di interesse nazionale con sede nel campus di Area Science Park, finalizzato a rafforzare la sostenibilità energetica della propria infrastruttura di ricerca e a recuperare un’area estrattiva situata tra i Comuni di Trieste e San Dorligo della Valle – Dolina.
Alla cerimonia di presentazione del progetto Green Energy hanno preso parte il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il Segretario generale del Ministero dell’Università e della Ricerca Marco Mancini, in rappresentanza del Ministro Anna Maria Bernini, il Presidente e Amministratore Delegato di Elettra Sincrotrone Trieste Giovanni Comelli, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il Sindaco di San Dorligo della Valle – Dolina Aleksander Coretti.
Hanno inoltre partecipato circa 200 invitati, tra rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali, della comunità scientifica, delle università, degli enti di ricerca, dei professionisti che hanno curato gli aspetti tecnici e progettuali e dei numerosi soggetti che, a vario titolo, hanno contribuito al percorso amministrativo e autorizzativo che ha portato oggi all’avvio della fase realizzativa del progetto.
La posa della prima pietra segna l’avvio della fase realizzativa e conclude il percorso preparatorio avviato nel 2024 con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Comune di San Dorligo della Valle – Dolina ed Elettra Sincrotrone Trieste, cui sono seguiti gli studi di fattibilità, la progettazione dell’intervento, le valutazioni ambientali e il completamento dell’iter autorizzativo.
Green Energy rappresenta uno dei principali investimenti programmati negli ultimi anni da Elettra Sincrotrone Trieste e contribuirà a rafforzare la sostenibilità energetica di una delle principali infrastrutture di ricerca italiane, utilizzata ogni anno da migliaia di ricercatori provenienti da oltre cinquanta Paesi. Con un investimento complessivo di circa 26,5 milioni di euro, il progetto prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 8,8 MWp, costituito da quasi 13.000 moduli bifacciali ad alta efficienza, in grado di produrre oltre 11.600 MWh di energia all’anno, contribuendo a coprire circa il 25% del fabbisogno energetico del Centro.
Il parco fotovoltaico avrà inoltre una funzione che va oltre la produzione di energia. Un sistema avanzato di sensori consentirà di monitorare le prestazioni dei moduli e i principali parametri dell’impianto, permettendo di analizzarne e ottimizzarne la produzione in diverse condizioni operative. Il parco diventerà così anche un laboratorio di ricerca applicata sulle tecnologie energetiche, nel quale sperimentare, testare e migliorare soluzioni fotovoltaiche, anche in collaborazione con le aziende del settore, creando nuove opportunità di ricerca e innovazione nel campo delle energie rinnovabili.
L’iniziativa è sostenuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che finanzia la realizzazione dell’impianto con 21 milioni di euro, e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ha destinato 5,5 milioni di euro all’acquisizione della Cava Scoria. Il progetto è accompagnato inoltre da un articolato programma di recupero ambientale dell’area, con interventi di messa in sicurezza dei versanti, rimodellazione morfologica, rinaturalizzazione e valorizzazione paesaggistica, oltre alla realizzazione di un Centro visite e di una vedetta carsica destinati a favorire la conoscenza del progetto e del territorio.
Cooperazione tra ricerca, università e imprese
“La ricerca – dichiara il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini – è un potente motore di sviluppo e il progetto che prende avvio oggi a Trieste ne è un esempio concreto. Green Energy non sarà soltanto un impianto per produrre energia rinnovabile, ma un’infrastruttura al servizio della ricerca, per sperimentare e migliorare le tecnologie fotovoltaiche e sviluppare nuove soluzioni insieme alle università, agli enti di ricerca e alle imprese. È questo il modello che vogliamo sostenere: mettere in rete conoscenza, competenze e capacità produttiva, trasformando i risultati della ricerca in innovazione e in crescita per i territori. Per questo il Ministero dell’Università e della Ricerca ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, finanziandone la realizzazione con 21 milioni di euro. Un investimento nella ricerca, nella sostenibilità e nella capacità del nostro Paese di costruire oggi le tecnologie di cui avremo bisogno domani”.
Sostenibilità e sviluppo, i pilastri della competitività
Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, commenta: “Con la posa della prima pietra del progetto Green Energy compiamo un passo importante per il futuro di Elettra Sincrotrone Trieste e della ricerca in Friuli Venezia Giulia. Elettra è un’eccellenza scientifica internazionale e sostenerne la crescita significa rafforzare la competitività e l’attrattività del nostro territorio. Green Energy affronta una sfida strategica: aumentare l’autonomia energetica di un’infrastruttura fondamentale per la ricerca.
La realizzazione dell’innovativo impianto fotovoltaico dimostra inoltre come sostenibilità e sviluppo possano procedere insieme. La Regione ha scelto di essere protagonista di questo percorso, stanziando 5,5 milioni di euro per l’acquisizione dell’area e gli interventi necessari. È un investimento concreto sulla ricerca, sull’innovazione e sulla sostenibilità del nostro sistema scientifico. Abbiamo inoltre accompagnato il progetto attraverso un efficace coordinamento istituzionale, favorendo la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. È questa la direzione che vogliamo continuare a perseguire: istituzioni capaci di fare squadra e creare le condizioni per realizzare opere strategiche. Green Energy guarda al futuro di Elettra, un futuro nel quale ricerca, innovazione, sostenibilità e autonomia energetica rappresentano leve fondamentali di competitività”.
Legame indissolubile con il territorio
“Per Elettra l’energia non è soltanto un costo o una risorsa operativa, ma la condizione essenziale per garantire continuità alla ricerca e l’accesso alle nostre infrastrutture da parte della comunità scientifica internazionale – dichiara Giovanni Comelli, Presidente e Amministratore Delegato di Elettra Sincrotrone Trieste -. Green Energy nasce anche da questa consapevolezza e ha una caratteristica per noi fondamentale: l’energia prodotta servirà alla ricerca svolta con Elettra 2.0 e FERMI, ma lo stesso parco fotovoltaico diventerà parte della nostra attività scientifica, un vero laboratorio a cielo aperto sulle tecnologie energetiche.
C’è poi un altro aspetto al quale teniamo particolarmente: il rapporto con il territorio di cui Elettra è parte. Con questo progetto non ci limitiamo a recuperare un’area che ha concluso il proprio ciclo estrattivo, ma vogliamo restituirla al territorio con una funzione nuova. La Cava Scoria diventerà un luogo nel quale produzione di energia rinnovabile, ricerca e recupero ambientale convivono, ma anche uno spazio di conoscenza e divulgazione, aperto a tutti attraverso il Centro Visite e la Vedetta Elettra.
Crediamo che un’infrastruttura di ricerca debba generare valore non soltanto attraverso i risultati scientifici, ma anche grazie al legame che costruisce con il territorio in cui opera. Green Energy rappresenta anche questo: trasformare un’esigenza concreta di Elettra in un’opportunità di ricerca, conoscenza e valorizzazione di un luogo che viene restituito alla comunità con una nuova identità”.
