Pesciarelli (130 dipendenti circa, di cui 60 impiegati nell’edilizia), guidata con dedizione dai fratelli Michelangelo e Valentino, è una realtà solida nel mondo delle costruzioni, presente dal 1965 nella zona del lago Trasimeno a Magione, a 10 minuti di macchina da Perugia: una posizione strategica che permette all’azienda di spaziare da collaborazioni con gli architetti toscani della Val d’Orcia e della Val di Chiana fino ai numerosi lavori con i professionisti del settore delle finiture dell’Umbria. «Siamo molto conosciuti nell’ambito dei materiali da costruzione, ma il proposito dell’azienda oggi è quello di abbracciare sempre più il proprio potenziale nell’ambito del design, con collaborazioni di rilievo con i marchi dell’architettura (da Antonio Lupi a Ritmonio e Alice Ceramica fino a Laminam, Marazzi e Atlas Concorde) e realizzazioni importanti – spiega Daniele Campi, Account Manager dedicato agli architetti – In questa direzione muovono la crescita della parte showroom e l’organizzazione di eventi e iniziative per gli architetti: stiamo riscontrando che ci viene attribuita una sempre maggiore autorevolezza da parte dei professionisti di questo settore, anche grazie alle recenti strategie di vendita messe in atto da Habimat – il progetto a cui aderiamo e che è stato creato per gli showroom evoluti da BigMat Italia – dove, tra l’altro, Michelangelo Pesciarelli è al suo terzo mandato come consigliere».
Come state affrontando il passaggio da azienda leader nel settore dei materiali edili a punto di riferimento per il mondo dell’architettura?
Daniele Campi (D.C.): Abbiamo sempre avuto uno showroom importante ma da circa un paio d’anni, abbiamo intuito di avere una buona potenzialità di crescita nell’ambito delle finiture e abbiamo fatto la scelta di concentrarci sul mondo degli showroom. Dal 2023 al 2025 abbiamo raddoppiato il fatturato in questo segmento di mercato passando da 3 a quasi 6 milioni, con anche un’implementazione del personale dedicato alla sala mostra (che oggi conta 8 venditori). La tendenza generale di crescita ha interessato anche il mondo degli infissi, con l’arrivo tra i nostri fornitori di Bertolotto, Internorm e Termica. L’ultimo passo per chiudere il cerchio è l’ingresso nel mondo della cucina, che rappresenta il nostro traguardo per il futuro.
Quali servizi offrite agli utenti?
Prima di tutto la progettazione: in showroom abbiamo uno staff di giovani, capaci di utilizzare software avanzati di rendering e visualizzazione 3D, che arrivano dal mondo dell’arredamento e quindi sono in grado di interpretare con eleganza e buongusto gli ultimi trend del settore. Inoltre abbiamo a disposizione una squadra di professionisti fortemente specializzati su montaggio e posa in opera, dalle porte ai mobili bagno alle cabine doccia, quindi possiamo offrire ai nostri interlocutori un servizio “chiavi in mano” a 360 gradi.
Quali sono i vostri punti di forza?
Danilo Pinzo (D.P.): Il principale dei nostri punti di forza è sicuramente la velocità: possiamo contare su una flotta significativa di mezzi propri per il trasporto, con 10 camion e altrettanti autisti, per una media di circa 50 consegne al giorno. Il fatto di gestire i trasporti “in casa” ci permette di ridurre i tempi necessari per l’approvvigionamento dei cantieri e un servizio diverso da quello offerto da trasportatori terzi: un vantaggio competitivo importante. Tra gli altri asset su cui possiamo contare, ci sono la disponibilità a magazzino dei prodotti, con circa 20.000 m2 di piastrelle in stock, e la forza di una rete vendita numericamente importante: abbiamo circa 8 venditori esterni e 8 venditori interni, con cui copriamo tutta l’Umbria e la Bassa Toscana.
Parlando nello specifico di ITS, qual è il peso di questo segmento di mercato sul totale? Chi sono i vostri interlocutori di riferimento?
D.C.: Termoidraulica e arredo-bagno rappresentano al momento il 35% del fatturato; però in quest’ambito abbiamo a che fare soprattutto con gli utenti finali e sempre più imprese, perché i professionisti ITS hanno come riferimento principale la distribuzione specializzata.
Cosa vi aspettate per il futuro?
D.P.: Per il 2026, prevediamo una buona crescita per quanto riguarda la parte delle finiture, mentre il comparto dei materiali da costruzione dovrebbe restare stazionario. Quello a cui siamo ora non è un punto di arrivo, ma di partenza: siamo diventati un’azienda che incuriosisce molto gli architetti e i professionisti del settore ma vogliamo consolidare la nostra leadership in questo ambito di eleganza e raffinatezza. Ci aspettiamo di vedere il risultato del lavoro con Daniele e con il team che abbiamo costituito nell’arco dei prossimi due anni, con la prospettiva di raggiungere un fatturato di 6-8 milioni.

Pesciarelli è socio storico del gruppo Bigmat dal 2005, una relazione che è andata rafforzandosi nel corso degli anni, in particolare da quando Michelangelo Pesciarelli è stato chiamato a far parte del consiglio di amministrazione di Bigmat Italia a Milano e dal 2024 in quello di Bigmat International a Parigi, tessendo importanti relazioni con BigMat France, BigMat Iberia e acquisendo interessanti esperienze sul settore. «L’azienda crede molto nel progetto Habimat, il marchio di Bigmat dedicato agli showroom d’interni che offre consulenza e soluzioni di pavimenti, rivestimenti e arredo-bagno – racconta Daniele Campi – È proprio su queste basi che è nato lo showroom Habimat di Pesciarelli a Magione, in provincia di Perugia. Si tratta di uno spazio di 2.200 m2 , in cui architettura, edilizia e design si fondono per aiutare architetti, interior designer e privati nella progettazione e nella scelta dei materiali per l’interno della casa». Per il futuro, il progetto è quello di coltivare sempre più il rapporto con il target professionale: «Recentemente abbiamo realizzato in showroom una sala dedicata esclusivamente ai professionisti, cui abbiamo affiancato un’area di esposizione di pezzi sfusi dove l’architetto può andare a lavorare e abbinare tra loro i vari prodotti di finiture per la casa e l’ambiente bagno. Vogliamo conquistare la clientela professionale di fascia alta, salendo di livello» conclude Campi.


