Ponte Giulio. Pensando il bagno come spazio inclusivo

Condividi
Edoardo Carloni, Marketing Officer di Ponte Giulio

Ponte Giulio ha una precisa identità costruita nel corso di più di 50 anni di storia, oltre la metà dei quali totalmente dedicati a tematiche quali la sicurezza e l’accessibilità, con l’abbattimento delle barriere architettoniche in primis.

 

Edoardo Carloni, Marketing Officer di Ponte Giulio, ha aperto l’intervista ricordando come non sia un caso che il payoff originario dell’azienda, alla fine degli anni Novanta, fosse Non più barriere e che la linea di riferimento si sia chiamata a lungo Bagnosicuro. Due concetti fondativi, attorno ai quali Ponte Giulio ha costruito nel tempo la propria identità di marca e una riconoscibilità sempre più solida sul mercato.

Rispetto al passato, oggi esiste una maggiore sensibilità nei confronti dell’accessibilità nell’ambiente bagno?

«Oggi il focus si è spostato più sull’idea di inclusività, un tema più esteso rispetto alla sola accessibilità. Se l’accessibilità ha come obiettivo principale quello di garantire l’utilizzo di uno spazio anche alle persone con disabilità, nel rispetto di specifiche normative, l’inclusività punta invece a progettare ambienti pensati per tutti: confortevoli, vivibili e adatti a persone di ogni età, con capacità, esigenze e caratteristiche diverse. È da questa visione che nasce il nuovo payoff di Ponte Giulio “Ogni bagno per ogni persona.

L’azienda si propone quindi come punto di riferimento non più, o non solo, per un bagno accessibile e a norma di legge, ma per un bagno realmente inclusivo, universale, pensato per ogni individuo. Una differenza che può sembrare sottile, ma che per Ponte Giulio è sostanziale».

Quali sono stati i passaggi più importanti dell’evoluzione aziendale negli ultimi anni?

«Gli investimenti produttivi si sono concentrati soprattutto sull’efficientamento e sull’ottimizzazione dei processi: dal 2020 abbiamo implementato un nuovo impianto automatizzato specializzato nella lavorazione dell’acciaio inox, cui è seguita nel 2025 l’inaugurazione di un nuovo sistema di verniciatura industriale, sempre automatizzato. Grazie a questi due importanti investimenti siamo oggi ancora più pronti a soddisfare le richieste del mercato, specialmente per quanto riguarda le soluzioni con finiture e colorazioni di diverso genere».

Sul lato commerciale, le principali evoluzioni sono legate al consolidamento della raccolta prodotti più estetica, il cosiddetto contenitore Life Caring Design. Di cosa si tratta?

«Un bagno non solo sicuro o inclusivo, ma piacevole da vivere e da vedere. È un’attività su cui la nostra direzione commerciale ha battuto molto e bene, senza pregiudicare in alcun modo lo zoccolo duro della nostra offerta Safety Design. Contemporaneamente, un altro importante step evolutivo è rappresentato dalle attività di formazione che stiamo portando avanti».

Chi sono i destinatari?

«Architetti e punti vendita, sensibilizzando gli uni e gli altri a vederci come un partner, un’azienda a cui affidarsi per l’ideazione di un progetto completo di ambiente bagno sicuro. Il confronto è un elemento importante di crescita e maturazione, tanto per l’architetto o il rivenditore quanto per noi».

In che modo stanno cambiando le esigenze del cliente?

«Oggi sicuramente c’è una maggiore ricerca della finitura, della forma e del colore. Noi offriamo anzitutto prodotti funzionali, pensati prioritariamente per risolvere problematiche di sicurezza e per svolgere una funzione di ausilio e supporto quotidiano, per cui spesso e volentieri finiscono con l’essere percepiti come “clinici”, “freddi” e “medicali”.

Tuttavia, penso che a nessun utilizzatore finale, costretto purtroppo a dover usare degli ausili per tutta la vita, piaccia avere un ambiente bagno “freddo”. Da qui nasce la volontà di offrire prodotti sicuri ma anche belli da vedere, colorati e con finiture estetiche più ricercate, di modo da intonarsi anche con lo stile del bagno».

L’obiettivo di Ponte Giulio è proporre un bagno non solo sicuro o inclusivo, ma piacevole da vivere e da vedere

Ecco, come riuscite a coniugare funzionalità, sicurezza e design?

«Partiamo anzitutto dall’immaginare un prodotto sicuro e pratico. Stiamo parlando di articoli che devono svolgere primariamente una funzione di appiglio e supporto. Lo sviluppo di qualsiasi nuovo progetto e collezione parte sempre da questi aspetti. Cerchiamo poi di arricchire innovando sulle forme, sui materiali e soprattutto sulle finiture, legandoci anche alle richieste del mercato e della distribuzione.

Un esempio di questo lavoro di integrazione è ben rappresentato dalla linea Solo Shower, una raccolta di prodotti pensati per portare la sicurezza all’interno della zona doccia semplicemente arricchendo i classici elementi di proprietà tecniche tali da offrire anche sicurezza e funzionalità».

L’azienda offre articoli che devono svolgere primariamente una funzione di appiglio e supporto. Lo sviluppo di qualsiasi nuovo progetto e collezione parte, dunque, sempre da questi aspetti

Quali soluzioni tecniche stanno caratterizzando maggiormente la vostra area di ricerca e sviluppo?

«Il principale sforzo è dedicato alla lavorazione dell’HPL (High Pressure Laminate), al fine di realizzare pareti e partizioni divisorie di nostra produzione, in grado di completare la nostra offerta per le aree ad alto traffico. Stiamo pian piano cercando di sviluppare una nostra linea».

Quanto pesa oggi il canale della distribuzione nella vostra strategia commerciale?

«È centrale perché ci consente di arrivare sul mercato nel modo più capillare possibile. Posto questo, i nostri sforzi attualmente sono concentrati nell’ampliare la presenza di spazi espositivi del nostro contenitore Life Caring Design e nello stabilire con il distributore un rapporto “a tutto tondo”.

Non vogliamo limitarci a essere solamente un fornitore, ma costituire un consulente e punto di riferimento a cui richiedere aiuto, suggerimenti e supporto nella selezione delle soluzioni più adatte. Il nostro ufficio preventivi, così come anche l’ufficio tecnico, è quotidianamente impegnato nel consigliare e assistere i rivenditori per ideare spazi che siano conformi alla normativa e alle disposizioni. Il prototipo di partner ideale è quindi un rivenditore sensibile e orientato a vedere nel fornitore non un semplice erogatore di prodotti, ma un tecnico da interpellare e coinvolgere in qualsiasi genere di progetto».

Come sta cambiando il rapporto con la distribuzione alla luce della digitalizzazione?

«Comprendendo anche l’ultimo trend tuttora in corso, quello cioè legato all’intelligenza artificiale, la digitalizzazione ha comportato tre effetti. Innanzitutto, ha accorciato la filiera: oggi siamo molto più in contatto con il cliente privato rispetto a un tempo, proprio perché il mezzo digitale “accorcia” le distanze, rendendoci più visibili.

Poi sono cambiate le richieste: proprio allacciandomi al primo punto, ci capita spesso di rispondere a domande quali “Posso acquistare dal vostro sito?” o “Dove posso acquistarlo online?” e così via. Fino a qualche anno fa non era così, il cliente si limitava a chiedere quali fossero le rivendite di zona.

Infine, la digitalizzazione ha generato confusione e fretta: la facilità con cui si consultano Internet e l’intelligenza artificiale non sempre può essere positiva. Sono strumenti importantissimi, ma sappiamo bene che per ottenere informazioni certe e comprovate occorre saper impostare bene la propria ricerca».

QUALITÀ A UN PREZZO CONTENUTO
Attualmente Ponte Giulio sta ultimando una collezione di ausili in inox 409, una lega di acciaio meno “pura” rispetto al classico 304. Carloni spiega che l’obiettivo è inserire un’alternativa più economica agli ausili 304: una linea di maniglie sempre inossidabili, economiche e pensate per offrire maggiori garanzie rispetto alle soluzioni entry level in classico acciaio verniciato, che è estremamente esposto al rischio di ruggine e ossidazione.

«È una scelta mirata a portare un po’ di qualità in più a un prezzo contenuto. Contemporaneamente stiamo portando avanti progetti sulla zona doccia, con il completamento della linea Solo Shower, e sui sanitari, con alcune nuove figure in arrivo» aggiunge. Infine, l’azienda sta potenziando l’ambito delle aree ad alto traffico, con l’introduzione di nuovi prodotti commercializzati e di una linea di partizioni divisorie proprie.

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare