“Battery Booster Facility”, il finanziamento a sostegno dell’industria europea delle batterie

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© Unione Europea / Portale Innovazione

Istituita dalla Commissione Europea la Battery Booster Facility, un nuovo strumento finanziario con una dotazione complessiva di 1,5 miliardi di euro per il 2026 destinato a sostenere lo sviluppo della filiera europea delle batterie per veicoli elettrici.

Lo scorso 9 giugno la Commissione Europea ha istituito formalmente il nuovo strumento “Battery Booster Facility” C(2026) 3828/2. Con uno stanziamento fino a 1,5 miliardi di euro dai proventi del sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (ETS) nell’ambito del Fondo per l’innovazione, il Booster aiuterà i produttori di celle per batterie a incrementare la propria produzione in Europa. Per la prima volta, la Commissione fornirà un sostegno diretto sotto forma di prestiti a tasso zero.

Il Battery Booster Facility catalizzerà gli investimenti privati, accelererà l’insediamento industriale e rafforzerà la competitività industriale e l’autonomia strategica dell’Europa nelle tecnologie pulite. I progetti ammissibili devono dimostrare di produrre tecnologie per batterie adatte all’uso nei veicoli elettrici (EV), sebbene gli acquirenti (off-taker) possano comunque utilizzare i prodotti per altri scopi. La produzione deve avere sede all’interno dello Spazio Economico Europeo (SEE), con una capacità produttiva minima di 10 GWh.

L’importo massimo del prestito per progetto è di 500 milioni di euro. Lo strumento del prestito è stato preferito alle tradizionali sovvenzioni a fondo perduto per incoraggiare una gestione sana del capitale, spingere le aziende verso la redditività commerciale più rapidamente e integrare gli investimenti del settore privato. Le domande saranno valutate in base alla loro maturità tecnica e finanziaria e al loro valore aggiunto per l’economia europea.

La Commissione lancerà un invito a presentare proposte nel terzo trimestre del 2026, indicativamente per una durata di 6 settimane, e punta ad assegnare i primi progetti nell’ambito dello strumento e a effettuare i primi pagamenti entro la fine del 2026.

L’industria europea delle batterie ha compiuto importanti passi avanti, ma si trova ora a un bivio fondamentale. Questo è il momento giusto per sostenerla nel raggiungimento del successo commerciale – ha dichiarato Wopke Hoekstra, Commissario per il Clima, l’Azzeramento Netto delle Emissioni e la Crescita Pulita. “Il Battery Booster Facility fa esattamente questo: interviene nella fase più critica e a più alta intensità di capitale del consolidamento industriale, e lo fa in modo finanziariamente solido. Attira investimenti privati e spinge le aziende verso la produzione su scala reale. Ciò sosterrà l’industria automobilistica europea nell’incrementare la produzione di veicoli elettrici con batterie europee“.

 Battery Booster Facility, il contesto

La decisione della Commissione Europea si basa su una serie di recenti iniziative del Fondo per l’innovazione a sostegno del settore delle batterie dell’UE. Nel dicembre 2024, il Fondo per l’innovazione ha lanciato un invito a presentare proposte da 1 miliardo di euro per la produzione di celle per batterie per veicoli elettrici (IF24 Battery). Allo stesso tempo, la Commissione e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno presentato un’integrazione di 200 milioni di euro dal Fondo per l’innovazione alla garanzia InvestEU per sostenere gli investimenti nella produzione europea di batterie.

Il Fondo per l’innovazione, finanziato dai proventi delle aste delle quote nell’ambito dell’ETS dell’UE, sostiene la diffusione di tecnologie innovative a zero emissioni nette, comprese le batterie, contribuendo a rilanciare la capacità produttiva industriale dell’UE.

Il 16 dicembre del 2025 la Commissione ha adottato la comunicazione su una strategia “Battery Booster“, che annunciava il Battery Booster Facility. Nel marzo 2026, la Commissione ha consultato il pubblico sulla bozza di decisione della Commissione relativa allo strumento, raccogliendo i contributi delle parti interessate prima della formale adozione di oggi.

I 1,5 miliardi di euro del Battery Booster Facility servono a garantire che l’Europa padroneggi questa risorsa cruciale per la transizione pulita. Abbiamo bisogno di batterie prodotte in Europa per applicazioni in settori strategici come l’automotive, la gestione delle reti elettriche o i droni per la difesa – ha affermato Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la Strategia industriale.

“Nella fase più critica del consolidamento industriale, fornirà ai produttori selezionati in Europa il supporto di cui hanno bisogno per raggiungere la piena produzione e competere a livello globale. Insieme all’Industrial Accelerator Act e ai suoi criteri ‘Made in the EU’ per le batterie, stiamo inviando un segnale chiaro: l’Europa investirà nella propria forza industriale. Si tratta di resilienza, competitività e sovranità: costruire una catena del valore delle batterie europea dalle materie prime al riciclaggio, riducendo le dipendenze strategiche e salvaguardando il futuro dell’industria automobilistica europea”.

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