Nel primo incontro con la stampa da amministratore delegato di Signify Italia, Fabrizio Pettazzi ha presentato la strategia per il mercato nazionale: settori chiave, ruolo di Distributori e System Integrator, progetti solari e programmi LED-to-LED.
Signify ha presentato il 4 novembre, nella sede di Milano in via Sarca 235, il nuovo amministratore delegato per l’Italia, Fabrizio Pettazzi, e la sua visione per il mercato nazionale. Oltre alla strategia, l’incontro ha mostrato in quattro demo session le tecnologie su cui l’azienda punta: illuminazione stradale adattiva, solare per la pubblica illuminazione, piattaforma Interact per gli edifici e remanufacturing.
Nell’intervista realizzata durante l’evento, Pettazzi racconta cosa Signify ha fatto nel 2026 e cosa ha in programma per il 2027, dall’efficientamento energetico alla luce connessa per edifici pubblici, magazzini e industrie.
La strategia per l’Italia: partner, settori chiave e servizi
L’obiettivo dichiarato è accelerare l’adozione di soluzioni e servizi di illuminazione efficienti e connessi, dalla tecnologia Solar all’economia circolare. I partner strategici saranno Distributori e System Integrator.
«L’Italia rappresenta per Signify un mercato strategico, ricco di opportunità di crescita e innovazione», ha dichiarato Pettazzi. «Distributori e System Integrator saranno partner fondamentali, con cui vogliamo consolidare ulteriormente il lavoro di squadra, mettendo a disposizione non solo tecnologie all’avanguardia, ma anche competenze, consulenza e supporto progettuale».
I settori su cui si concentrerà l’azienda:
- retail
- hospitality
- logistica e industria
- impiantistica sportiva
- illuminazione pubblica
Premariacco, il Comune che si illumina con il sole
Il caso italiano portato come esempio è Premariacco, in provincia di Udine. È il Comune europeo con la più alta concentrazione di corpi illuminanti solari ibridi connessi Signify in rapporto agli abitanti.
L’impianto combina tecnologie Solar e Solar Hybrid con la piattaforma Interact City, che rende i singoli apparecchi una rete gestibile da remoto. Il risultato: meno consumi, emissioni e costi operativi, più sicurezza nelle ore serali.
Remanufacturing e LED-to-LED, la seconda fase dell’efficienza
L’altro pilastro è l’economia circolare. Con il remanufacturing e i programmi LED-to-LED e LED-to-Connected-LED, gli apparecchi esistenti vengono aggiornati con tecnologie di ultima generazione mantenendo il corpo illuminante originale. I dati presentati da Signify:
- riduzione dei costi di investimento, manutenzione o finanziamento nel 74% dei casi
- vita degli apparecchi prolungata in oltre il 60% dei casi
- gli impianti LED con più di dieci anni hanno un’efficienza fino al 50% inferiore a quelli attuali
A Grenchen, in Svizzera, gli apparecchi LED installati tra il 2015 e il 2017 sono stati trasformati in apparecchi smart controllati da Interact City. Il consumo elettrico è sceso di almeno il 30%, mentre il riuso ha evitato circa il 76% delle emissioni di CO₂ legate alla produzione di nuovi apparecchi.
Ledification in Italia: dove sono le opportunità
- Food Retail: oltre il 92% delle principali catene della GDO ha già completato il passaggio al LED. Ora si apre la fase dei rinnovi LED-to-LED e dei sistemi di controllo.
- Uffici: restano molti impianti fluorescenti da sostituire.
- Industria: il potenziale è soprattutto tra le microimprese, il 95% del tessuto produttivo italiano.
Le tecnologie viste nelle demo session
SunStay Pro Gen2 (Alessandra Ribano, Business Development Manager for Solar). Apparecchio solare all-in-one con pannello, batteria, LED e connettività, in versione off-grid o ibrida collegata alla rete. È pensato per strade, parcheggi, piste ciclabili e parchi ed è gestibile da remoto con Interact.
Illuminazione stradale adattiva (Davide Bassetto, Sales System Architect Public). Secondo i principi della UNI 11248, regola la luce in tempo reale in base a traffico, meteo e prestazioni dell’impianto, con sensori e telecontrollo punto-punto.
Signify Interact (Umberto Davì, Sales System Architect Indoor). Piattaforma cloud di illuminazione connessa per uffici, industrie, scuole, ospedali e logistica. Monitora consumi e occupazione degli spazi, si integra con il building management e supporta la conformità alla Direttiva EPBD. Conta oltre 40.000 progetti nel mondo.
Remanufacturing e LED-to-LED (Rafael Biagioni, Marketing Manager). Focus sui rinnovi nei comparti Retail Food, Hospitality, Office e Industry.
Il contesto: Signify nel mondo
Signify ha chiuso il 2025 con 5,8 miliardi di euro di vendite, circa 27.000 dipendenti e una presenza in oltre 70 Paesi. Nel 2026 è tornata a Light + Building con il programma di sostenibilità “Brighter Lives, Better World 2030”. A fine giugno ha presentato la nuova strategia globale, con obiettivi al 2029: crescita organica dei ricavi tra 0% e 1%, margine EBITA rettificato intorno al 10% e free cash flow pari al 7-8% delle vendite.
Con il programma Signify Switch, l’azienda dichiara di aver supportato oltre 37.000 progetti in città di tutto il mondo, più di 10.000 amministrazioni locali e oltre 13.000 aziende.
