L’impatto della pandemia sull’industria dell’illuminazione

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Il 2020 si chiude con una contrazione significativa di ordini e fatturato. Previsioni positive per la chiusura del primo trimestre 2021, ecco quanto emerge dalla survey di ASSIL.

Si sono concluse le indagini sull’impatto della pandemia sulle imprese del settore illuminazione condotta da ASSIL (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione federata ANIE Confindustria) per l’anno 2020, che confermano un quadro deteriorato per il comparto.

Sebbene nessuna delle imprese risulti chiusa, nell’ultimo bimestre dello scorso anno sono diminuiti gli indici di occupazione nelle aziende, con un’impresa su tre che dichiara una percentuale di personale attivo durante l’anno inferiore all’80% rispetto al periodo pre-pandemico.

Attività aziendali

Il 63,6% degli associati segnala ancora diverse problematiche legate alla gestione delle attività aziendali. A destare particolare preoccupazione sono il rallentamento della domanda di beni e servizi, le difficoltà nel reperimento delle materie prime, il pagamento da parte dei clienti e le problematiche legate ai trasporti, confermati rispettivamente dal 66,7%, in calo di oltre il 20% rispetto alle dichiarazioni di ottobre, dal 57,1%, dal 38,1% e dal 33,3% delle aziende. Inoltre, nel periodo novembre-dicembre diminuisce l’utilizzo della modalità di lavoro da remoto, utilizzata dal 71,4 (-13,4% su ottobre).

Capacità produttive

La percentuale delle imprese che dichiara capacità produttiva pari allo stesso periodo dell’anno precedente, è diminuita dal 42.4% di ottobre, al 35,3% di novembre fino al 30,3% di dicembre. Indicazioni di ripresa per il 1° trimestre del 2021, con il 71,4% delle imprese che prevede una capacità produttiva pari almeno al 90%, contro il 48,5% (+22,9% sulla survey del mese di ottobre).

Nei mesi di novembre e dicembre migliora l’andamento degli ordini, con rispettivamente il 31,5% e il 31,4% delle imprese che segnala un andamento positivo, contro il 18,2 di ottobre. Per il 2020 nel suo complesso la situazione si conferma però critica, con oltre il 65% delle imprese che segnala un saldo negativo. Migliorano le previsioni per il 1° trimestre 2021, con il 42,9% delle imprese che indica una previsione positiva, (+22,7% sulla survey del mese di ottobre).

negli ultimi mesi dell’anno, il fatturato delle imprese ha sperimentato un leggero miglioramento che non è però riuscito a compensare le ampie perdite registrate nei mesi precedenti. Nel 2020 oltre l’80% delle imprese dichiara una contrazione del fatturato, di cui oltre la metà stima delle perdite comprese tra il -10% e il -30%. Migliorano rispetto alla survey di ottobre le previsioni per il 1° trimestre 2021, con il 45,7% delle imprese che indica un incremento fino al 30%.

Prospettive future

Oltre un’impresa associata su due prevede di poter tornare ai livelli di business precedenti alla pandemia entro 12 mesi o meno e per superare questa crisi indica come principali strategie lo sviluppo di nuovi prodotti e la rimodulazione dell’offerta per il 77,1% (+1,3% su ottobre), prevedere canali di vendita alternativi per il 62,9% (+23,5% su ottobre), ampliare i target di mercato 62,9% (+2,3 su ottobre). In diminuzione rispetto alla survey di ottobre ma sempre importanti l’implementazione della trasformazione digitale per il 57,1% (-6,5% su ottobre) e la riduzione dei costi fissi per il 54,3% (-12,4% su ottobre).

presidente Assil
Aldo Bigatti nuovo Presidente ASSIL per il biennio 2020-2022.

«Nella seconda metà del 2020 – afferma Aldo Bigatti, Presidente ASSIL – abbiamo assistito a segnali di ripresa, che non sono riusciti però a compensare le perdite registrate nei mesi precedenti, portando a chiudere questa difficile annata con una contrazione significativa sia per gli ordini sia per il fatturato. A questo si sommano le principali criticità segnalate dalle imprese relative al rallentamento della domanda di beni e servizi, alle difficoltà nel reperimento delle materie prime, al pagamento da parte dei clienti e alle problematiche legate ai trasporti».

«Alla luce di questo scenario critico – prosegue Bigatti – ASSIL sta promuovendo ulteriori attività nei confronti delle Istituzioni per richiedere ulteriore sostegno alle imprese dell’intera filiera, al fine di scongiurare la possibile chiusura di numerose attività e le inevitabili ripercussioni sull’economia nazionale. Recentemente, insieme ai colleghi di Assoluce abbiamo rivolto un appello congiunto al Governo affinché nel piano per la ripresa venga data priorità agli investimenti e a tutte quelle misure in grado di promuovere il rinnovamento e l’upgrade degli impianti di illuminazione».

«Pertanto – conclude Bigatti – ci auguriamo che ovunque vi siano investimenti dedicati al rinnovamento tecnologico degli impianti, venga debitamente considerata l’importanza dell’illuminazione e in particolare il potenziale legato alla corretta progettazione di sistemi dotati di tecnologie avanzate in grado di supportare il processo di digitalizzazione, contribuire agli obiettivi di economia circolare e, nel contempo, generare risparmi economici».

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