Un impianto geotermico ad alta temperatura, che distribuisce al territorio circostante elettricità e calore senza emissioni né rischi ambientali, offre una soluzione realizzabile praticamente ovunque per la transizione energetica.
Lo sviluppo di sistemi energetici sicuri, efficienti e scalabili, che valorizzano le risorse locali con basse emissioni di carbonio, è tra le sfide principali del mondo contemporaneo. Il sistema geotermico a circuito chiuso Eavor-Loop è tra le pochissime tecnologie che soddisfano contemporaneamente tutte queste esigenze. Si tratta di una tecnologia standardizzata che sfrutta il calore naturale del sottosuolo, anche in assenza di hotspot geologici e risorse idrotermali.
Dopo la realizzazione di Eavor-Lite, l’impianto-pilota sviluppato in Alberta, Eavor ha avviato un nuovo progetto a Geretsried, in Germania: Eavor-Loop è con il primo impianto geotermico ad alta temperatura di tipo commerciale, che produce elettricità e calore.
Versatilità geologica e flessibilità operativa
Eavor-Loop opera come uno scambiatore di calore sotterraneo su larga scala, un enorme “radiatore” altamente ingegnerizzato, che si sviluppa in profondità nella crosta terrestre. Al contrario della geotermia tradizionale, limitata a pochi contesti favorevoli, Eavor-Loop garantisce la massima flessibilità operativa e geologica, a livello globale.
L’ampia applicabilità del sistema apre scenari di mercato inediti, nei quali la stessa tecnologia di base si adatta sia a reti di teleriscaldamento, sia a progetti multi-gigawatt per data center e infrastrutture industriali. Inoltre, Eavor-Loop supera diversi vincoli tipici di altre tecnologie energetiche ad alta intensità.
L’impianto si distingue per un’impronta territoriale e per consumi d’acqua minimi, senza l’uso del fracking e senza impiegare terre rare. Eavor-Loop offre un funzionamento a ciclo continuo indipendente da qualsiasi combustibile fossile e naturale. La filiera produttiva è interamente integrata e ancorata tra Nord America, Europa e Giappone.
Nel cuore della Baviera, ai margini di una foresta, Eavor-Europe ha radicalmente trasformato su un sito di perforazione già utilizzato in passato. Nella prima fase è prevista la sola produzione di elettricità, mediante sistemi Organic Rankine Cycle, successivamente sarà avviata anche la distribuzione del calore mediante reti di teleriscaldamento. Il potenziale dell’impianto è pari a 8,2 MW elettrici e a 64 MW termici, equivalenti a 44.000 tCO2 non emesse ogni anno.
Il fluido termovettore fornisce calore per la produzione di energia elettrica (1) e di calore per il teleriscaldamento (2). La circolazione nel loop avviene sfruttando la differenza di densità fra fluido caldo e freddo (3), senza utilizzare energia per il pompaggio.
La tecnologia brevettata Rock-Pipe sigilla in modo permanente il loop (4), senza alcuna interazione con la roccia circostante tranne per lo scambio di calore (5), eliminando qualsiasi rischio di attività sismica indotta. Il sistema di perforazione multilaterale ramifica i pozzi principali (6), incrementando la lunghezza del loop.
Eavor-Lite (a sinistra) è l’impianto dimostrativo realizzato in Canada: composto da 2 circuiti geotermici chiusi (profondità 2,4 km) è rimasto in funzione dal 2019 al 2024. Eavor-Europe (al centro) è in funzione dal dicembre 2025 a Geretsried (Germania): utilizza 4 circuiti (profondità 4,5 km), ciascuno con 12 coppie di rami laterali, per una lunghezza totale di circa 72 km. Eavor-Loop 2.0 è il terzo stadio d’evoluzione della tecnologia, con circuiti che si spingeranno fino a 7,5 km di profondità, con 12 diramazioni laterali ciascuno per una lunghezza totale di oltre 90 km.
