Origami elettromagnetico per robot miniaturizzati

Condividi
Immagini: Glaucio H. Paulino

Un gruppo di ricerca statunitense ha messo a punto un metamateriale che cambia forma al variare del campo magnetico, aprendo prospettive avveniristiche per l’elettronica di potenza in applicazioni controllate a distanza.

I metamateriali sono materiali innovativi, che non esistono in natura, progettati dall’uomo con una particolare struttura fisica che mette a disposizione proprietà insolite, non dipendenti dalla composizione chimica. Un gruppo di ingegneri della Princeton University ha sviluppato un metamateriale che cambia la propria forma geometrica in risposta a variazioni del campo elettromagnetico.

Queste fluttuazioni possono essere utilizzate come input, trasformando “metabot” – questo il miniaturizzatinome scelto dai ricercatori – in una sorta di robot telecomandato sprovvisto di ingranaggi e motori interni. L’invenzione è ispirata all’origami (l’arte giapponese di piegare la carta) e si basa sulla capacità dei campi elettromagnetici di trasportare contemporaneamente potenza e segnale.

Metabot, semplice e connesso

La ricerca si è sviluppata lungo il confine fra scienza dei materiali, elettronica e robotica. Metabot è una conglomerazione di tubi modulari riconfigurabili, ciascuno Paulinodei quali può compiere solo movimenti semplici che, in contemporanea con i movimenti degli altri tubi, danno luogo a comportamenti estremamente complessi utili ai fini della versatilità delle possibili applicazioni.

Secondo i ricercatori, metabot dimostra che la coppia motrice può essere trasmessa a distanza, istantaneamente e con precisione, innescando movimenti robotici complessi. L’invenzione apre la strada allo sviluppo macchine multimodali, multistabili e riprogrammabili, in campi molto differenti fra cui trasformatori robotici, termoregolazione, memorie meccaniche, transizioni di stato, assorbimento di energia e crittografia delle informazioni.

VEDERE PER CREDERE
Immagini: Glaucio H. Paulino

Il modello dimostrativo permette di apprezzare le potenzialità applicative del metabot. Ciascuno dei moduli può muoversi indipendentemente dagli altri in due diverse condizioni di attuazione: torsione con traslazione libera e spostamento lineare con rotazione libera. Frutto del lavoro congiunto di diversi dipartimenti della Princeton University, la ricerca è stata pubblicata da Zhao, T., Dang, X., Manos, K. et al.: “Modular chiral origami metamaterials”, Nature 640, 931–940 (2025), https://doi.org/10.1038/s41586-025-08851-0.

COME È FATTO
Immagini: Glaucio H. Paulino

Il metabot è stato realizzato con una combinazione di plastiche semplici e compositi magnetici prodotti su misura. Per il movimento dei componenti è stato utilizzando un campo magnetico comandato in remoto, che modifica la struttura del metamateriale, ottenendo fenomeni di espansione/contrazione e deformazione in diverse direzioni. La specularità delle sezioni dei tubi ne rende possibile il movimento indipendentemente dagli altri.

GEOMETRIA MAGNETICA
Immagini: Glaucio H. Paulino

La configurazione stereometrica ispirata agli origami è responsabile del comportamento del metabot. Utilizzando campi magnetici ad alta precisione è possibile modificare la forma, e quindi muovere nello spazio, ogni singolo tubo che compone il nuovo materiale. Il movimento può essere indotto dalla compressione e dalla rotazione, che provocano la torsione e l’attorcigliamento delle diverse sezioni.

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

SIM sicurezza

L’IP pubblico sulle SIM M2M: un rischio superato per gli impianti di sicurezza

Gli impianti di sicurezza stanno attraversando una fase di transizione: gli installatori hanno oggi la possibilità di utilizzare nuove tecnologie più sicure e affidabili per gli utenti finali, che però richiedono delle conoscenze specifiche.

Boyler sottosopra

Deve funzionare bene!

Non sapevano dove metterlo? O avevano i flessibili corti?

A.C., Chiavari

E luce fu…

Lampadina d’epoca funzionante, collegamenti con nastro isolante e chiodo arrugginito che funge da supporto…
M.C. Sondrio

Cosa vuol dire mettere un software in magazzino

Le nuove tecnologie oggi sul mercato consentono la gestione informatizzata delle attività di magazzino, con particolare riferimento ai sistemi WMS (Warehouse Management System), fondamentali per la digitalizzazione dei processi logistici.