Dalla distribuzione di ricambi allo sviluppo di un catalogo di oltre 7.000 referenze dedicate al mondo IT ed elettrico: Emmegi Ricambi consolida la propria crescita puntando su qualità, assistenza tecnica e innovazione.
Emmegi Ricambi, con sede a Castel Maggiore (BO), nasce nel 1992 per mano dei fondatori Fausto Tomesani e Milena Guizzardi come distributore di ricambi compatibili con i prodotti Olivetti. Nel 1994 l’azienda inizia a commercializzare prodotti informatici quali mouse, tastiere, cartucce inkjet e toner. Nel 1997 Emmegi compie un passaggio fondamentale: viene creato e sviluppato il proprio marchio, Link Creative.
Nel 2003, l’azienda si trasforma in una Spa e prosegue la sua crescita nel mondo elettrico e IT, specializzandosi progressivamente nel cablaggio strutturato e negli accessori pertinenti, con particolare attenzione alla connettività in rame e fibra ottica e agli armadi rack.
Con Alex Polimeno, Direttore Tecnico e Presidente dell’azienda, abbiamo ripercorso l’evoluzione di Emmegi Ricambi, tra continuità aziendale e una visione chiara del mercato in cui la fibra ottica sarà la protagonista della prossima evoluzione delle infrastrutture di rete.
Quali sono state le ultime novità dal punto di vista del vostro asset aziendale?

Direttore Tecnico e Presidente
di Emmegi Ricambi
«Nel 2025 sono stato nominato presidente, succedendo a Fausto Tomesani, dopo un onorato servizio di circa 10 anni. Abbiamo affrontato il cambio generazionale fisiologico di un’azienda che lavora sul campo da più di 30 anni. I fondatori sono stati però riconfermati nel CDA a maggio, per cui mi ritengo molto fortunato ad avere al mio fianco ancora coloro che, con le loro idee, hanno dato forma a quella che oggi è Emmegi Ricambi».
Quali sono i vostri prodotti di punta?
«Con uno stock di circa 7.000 item non è per nulla facile elencare quali rientrano tra gli articoli di punta, ma le gamme di prodotto su cui puntiamo molto e che hanno un’ottima resa in termini di apprezzabilità da parte dei nostri clienti sono sicuramente gli armadi rack, dei quali abbiamo una gamma di circa 290 prodotti e, combinati con tutti gli accessori disponibili, arriviamo a circa 20.000 tipologie diverse di configurazione.
Inoltre, i patch cord di rete e i cavi da installazione, sia quelli in fibra sia quelli in rame, sono diventati a tutti gli effetti un must per noi: le soddisfazioni dei clienti riguardo all’elevata qualità del prodotto e il fatto che questi siano caratterizzati da facilità di utilizzo da parte dei nostri installatori fanno di questi prodotti sicuramente un punto solido di riferimento per il nostro business».
Verso quali tendenze si sta muovendo il mercato di vostra competenza?
«Il mercato IT, dopo il boom del Covid e post-Covid, sicuramente è un mercato in sofferenza; la situazione internazionale poi non aiuta, come non aiuta la scarsità di reperimento dei materiali quali supporti di memoria, ram o processori. Il settore elettrico e la sicurezza, invece, sono un mercato più solido e in espansione; a parte qualche rallentamento degli investimenti, sia dal pubblico che dal privato, si tratta di un mercato in continua evoluzione e altamente performante. A parer mio, incide parecchio la sempre più solida preparazione degli operatori in capo alle nuove tecnologie».

Come immagina l’evoluzione del mercato delle infrastrutture di rete nei prossimi anni e quali saranno, secondo lei, le principali sfide tecnologiche e commerciali?
«Credo che assisteremo a un progressivo abbandono del rame. Le continue oscillazioni del mercato hanno fatto aumentare notevolmente il suo costo, al punto da essere diventato un materiale estremamente caro. Per questo motivo, credo che vedremo una crescente diffusione di materiali alternativi, come per esempio la fibra ottica.
In realtà, già oggi la fibra viene ampiamente utilizzata nelle infrastrutture esterne, mentre all’interno degli edifici la distribuzione avviene ancora prevalentemente attraverso cavi in rame. Credo però anche che, nel giro di pochi anni, la distribuzione interna passerà quasi completamente alla fibra ottica. Questa evoluzione porterà, di conseguenza, a un importante cambiamento del mercato, rendendo sempre più accessibili le tecnologie di connessione ultraveloci.
Allo stesso tempo, sarà fondamentale preservare l’identità dei nostri mercati. In un contesto di globalizzazione sempre più complesso, mantenere una forte specializzazione e una filiera ben strutturata è una sfida tutt’altro che scontata. Noi lavoriamo con grande impegno proprio in questa direzione: vogliamo preservare la verticalizzazione del mercato, valorizzando ogni livello della filiera. Questo è un aspetto che deve essere gestito con attenzione».
Avete novità di prodotto previste nei prossimi mesi?
«Sì, abbiamo in programma diverse novità per il nostro marchio Link: da apparati attivi 19” e industriali, a nuovi tipi di gruppi di continuità online, oltre a nuove tipologie di patch cord, cavi da installazione, sia in fibra che in rame, e una nuova gamma di prodotti office che comprende tastiere, mouse, hub, docking station, ecc.…
Insomma, al cliente cerchiamo di non far mancare mai nulla. Da qui nasce un motto che porto nel cuore ormai da diversi anni: “se non basta, basta chiedere!”».
Quali risorse vengono destinate dall’azienda alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni innovative?
«Nell’arco degli anni Emmegi ha letteralmente creato e consolidato rapporti di partnership con fornitori in tutto il mondo e, al nostro interno, due persone si occupano appositamente di ricerca e sviluppo di questi prodotti.
Siamo inoltre presenti alle fiere più importanti dedicate al nostro settore e, tramite un nostro ufficio in Oriente, manteniamo o creiamo contatti per la produzione dei prodotti a nostro marchio».
Quali iniziative sono state intraprese per garantire continuità alla fornitura dei vostri prodotti a rivenditori e professionisti?
«Il nostro ufficio acquisti, che comprende cinque persone, si occupa quotidianamente dei controlli di fabbisogno e/o dei sottoscorta per mantenere forniture costanti a tutta la nostra clientela. Ai nostri clienti garantiamo consegne in 24 h/48 h, isole comprese».
Quali sono i servizi i pre e post-vendita che l’azienda è in grado di offrire ai propri clienti?
«Emmegi Ricambi ha messo in campo già da più di vent’anni servizi di assistenza tecnica e commerciale, sia pre che post-vendita. Siamo stati una delle prime aziende nel nostro settore a investire in un’assistenza di questo tipo, in grado di accompagnare il cliente alla scelta più opportuna in base alle sue reali esigenze, garantendo inoltre risoluzioni di eventuali problematiche in fase di installazione.
Oltre a tutto ciò, è bene ricordare che Emmegi organizza periodicamente corsi di formazione tecnica gratuiti per tutti i suoi clienti su tutto il territorio nazionale.
Avendo più di 6.000 articoli a magazzino siamo in grado di offrire un servizio altamente personalizzato. Non trattiamo solo articoli di largo consumo, ma, all’interno del nostro catalogo, è possibile trovare anche prodotti di difficile reperimento, come adattatori per collegare tra loro standard poco comuni».
In che modo i vostri prodotti ottimizzano il lavoro degli installatori e dei progettisti? quali i vantaggi nel loro utilizzo?
«In questo specifico periodo storico la prima facilitazione è essere competitivi rispetto al prezzo, e Emmegi ha sempre cercato di mantenere un quadro di prezzi competitivi e agevolare l’acquisto da parte dei clienti con promozioni a loro dedicate.
La seconda facilitazione riguarda sicuramente la qualità del prodotto: per esempio, per quanto riguarda i nostri cavi da installazione, anche se apparentemente simili ad altri, la guaina di alta qualità ne facilita in modo particolare il cablaggio, accorciando i tempi di lavorazione e, qualche volta, salvando anche delle schiene!».
Avete previsto delle promozioni o dei servizi nei confronti degli installatori?
«Abbiamo sempre promozioni attive a rotazione su entrambi i mercati; ogni mese differenti tipologie di promozioni su diversi prodotti, con vantaggi sempre nuovi. Insomma, keep in touch!»
