Daikin propone 4 anni di serenità con la garanzia “Kizuna”

Condividi

Daikin, propone Kizuna, una garanzia che regala 4 anni di totale serenità. L’estensione della garanzia Daikin è gratuita ed è destinata ad un’ampia gamma di climatizzatori residenziali (mono e multisplit) che acquistati dal 1 dicembre 2014 al 31 maggio 2015.

Per raddoppiare gli anni di garanzia – da 2 a 4 – sarà sufficiente andare sul sito daikin.it e registrare i propri dati, le matricole delle unità interne ed esterne del climatizzatore e digitare scontrino o fattura d’acquisto. La registrazione deve essere effettuata entro e non oltre 30 giorni dalla data riportata sul documento fiscale di acquisto, che segna l’inizio della garanzia. In alternativa si può contattare il numero verde 800 77 00 66.

La garanzia “legale” di qualsiasi bene materiale dura 2 anni ed entra in gioco ogni qual volta il consumatore riscontri una differenza tra le caratteristiche dichiarate di un prodotto e quelle proprie dell’articolo acquistato. Nel successivo periodo tutte le riparazioni (con rispettive manutenzioni) sono a carico del consumatore finale. Tuttavia Daikin con Kizuna offre il doppio degli anni di garanzia, che per l’appunto ammontano a 4.

Kizuna è un termine che deriva dalla cultura nipponica e significa “forte relazione”. Daikin si augura che questa offerta dia un forte contributo a consolidare la relazione tra l’azienda e la propria clientela.

 

Ti potrebbero interessare

La qualità dell’aria in Italia

L’informativa annuale di Snpa-Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente – recentemente pubblicata – offre il quadro nazionale relativo alla qualità dell’aria nello scorso anno.

materiale innovativo

Da ENEA un materiale innovativo per sistemi energetici più economici, efficienti e sostenibili

Economico, multifunzione e sostenibile: sono questi i principali punti di forza che rendono particolarmente competitivo il materiale di nuova generazione sviluppato da ENEA, per favorire la transizione energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili. Lo ha messo a punto e brevettato il Laboratorio Idrogeno e nuovi vettori energetici del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN), con il contributo di altre due strutture ENEA[1] e in collaborazione con l’Università del Salento.