Efficienza degli edifici, è in vigore la Direttiva (UE) 2018/844

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Il 9 luglio è entrata in vigore la Direttiva 2018/844, pubblicata il 19 giugno in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e datata 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 2010/31UE  sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD) e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (DEE). Le nuove norme prevedono che gli Stati attuino una strategia di ristrutturazione a lungo termine per sostenere la ristrutturazione di edifici residenziali e non residenziali, sia pubblici che privati […]

Il 9 luglio è entrata in vigore la Direttiva 2018/844, pubblicata il 19 giugno in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e datata 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 2010/31UE  sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD) e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (DEE).

Obiettivo decarbonizzazione entro il 2050

Le nuove norme prevedono che gli Stati attuino una strategia di ristrutturazione a lungo termine per sostenere la ristrutturazione di edifici residenziali e non residenziali, sia pubblici che privati, al fine di ottenere un parco immobiliare decarbonizzato e ad alta efficienza energetica entro il 2050, facilitando la trasformazione efficace in termini di costi degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero.

Tra le misure da attuare sono previste la rassegna del parco immobiliare nazionale, azioni volte a incentivare le ristrutturazioni “profonde ed efficaci” degli edifici, iniziative nazionali volte a promuovere le tecnologie intelligenti ed edifici e comunità interconnessi, nonché le competenze e la formazione nei settori dell’edilizia e dell’efficienza energetica.

Gli obiettivi delle nuova direttiva
  • rendere più efficaci le strategie di ristrutturazione degli immobili a lungo termine che dovranno avere obiettivi chiari e misurabili per un settore edile idealmente decarbonizzato e un parco di edifici NZEB al 2050
  • consolidare la componente finanziaria e promuovere investimenti privati per il recupero del patrimonio edilizio esistente
  • sostenere lo sviluppo delle infrastrutture per l’elettromobilità
  • innalzare le soglie per l’obbligo delle ispezioni degli impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, confidando nell’apporto dei sistemi automatici di monitoraggio e controllo
  • incoraggiare l’uso delle tecnologie informatiche per edifici efficienti
  • migliorare la trasparenza delle metodologie di calcolo della prestazione energetica definite dagli stati membri
  • accrescere il ruolo dei consumatori, informandoli e proteggendoli dalla povertà energetica.

Gli Stati membri dovranno recepirla entro marzo 2020.

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