I bonus confermati nella Legge di Bilancio 2026

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La legge di bilancio 2026-2028 prevede un intervento di circa 22 miliardi di euro. Permarranno per gli incentivi legati alla riqualificazione degli immobili, alle stesse condizioni operative già in vigore nell’anno precedente.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 301/2025, è entrata in vigore dal 1° gennaio la nuova Legge di Bilancio che disegna lo scenario delle agevolazioni fiscali per il settore edilizio, confermando sostanzialmente l’impianto normativo della manovra precedente.

Per tutto il 2026, quindi, i principali incentivi per la riqualificazione degli immobili – Bonus Ristrutturazione, Ecobonus e Sismabonus – manterranno le stesse condizioni operative già in vigore nel 2025.

Questo significa che chi effettua interventi sulla propria abitazione principale potrà continuare a beneficiare di una detrazione del 50%, mentre per tutti gli altri immobili l’aliquota rimarrà fissata al 36%.

Dal 2027, invece, si avrà un taglio che porterà al 30% la percentuale per le seconde case e altre proprietà, mentre per le prime abitazioni si attesterà al 36%. Confermata anche per il 2026 la percentuale di detrazione del 50% e il tetto di spesa fino a 5.000 euro per il Bonus Mobili.

La manovra del MEF conferma quanto già stabilito nel 2025, mantenendo l’esclusione dalle agevolazioni fiscali per le soluzioni alimentate esclusivamente da combustibili fossili: le caldaie a condensazione, dunque, rimangono escluse dagli incentivi. Una scelta che conferma l’orientamento normativo verso la transizione energetica e l’abbandono progressivo delle fonti fossili nel riscaldamento domestico.

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