Progetto Fuoco, il punto di incontro della filiera del riscaldamento a biomassa

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In un settore come quello del riscaldamento a biomassa, che secondo il Rapporto Statistico AIEL 2024 conta in Italia quasi 9 milioni di generatori installati ed è utilizzato da oltre una famiglia su cinque, la complessità del mercato richiede luoghi capaci di rappresentarne tutte le articolazioni senza semplificazioni. Progetto Fuoco, in programma a Veronafiere dal 25 al 28 febbraio 2026, risponde a questa esigenza affermandosi come piattaforma di riferimento per l’intero comparto, dove tecnologie, prodotti e soluzioni convivono in modo equilibrato. La manifestazione restituisce una visione a 360 gradi: dai prodotti finiti come stufe caminetti cucine e caldaie, fino ai sistemi di fumisteria, componentistica e ai materiali di combustione.

La forza di Progetto Fuoco sta nella sua capacità di rappresentare un mercato stratificato, in cui coesistono apparecchi domestici diffusi capillarmente e soluzioni più strutturate per il riscaldamento di edifici e impianti di maggiore potenza. Il parco installato italiano, ancora caratterizzato dalla presenza di generatori tradizionali, è al tempo stesso interessato da un progressivo processo di rinnovamento tecnologico che riguarda tutte le categorie di prodotto, dalla stufa al caminetto, dalla caldaia ai sistemi integrati. In fiera questo processo diventa leggibile attraverso il confronto diretto tra modelli, prestazioni e configurazioni impiantistiche, consentendo agli operatori di orientarsi tra soluzioni.

Accanto agli apparecchi, Progetto Fuoco dedica spazio centrale ai materiali di combustione – legna, pellet, cippato e derivati – presentati come parte integrante del sistema di riscaldamento e non come elementi accessori. La presenza simultanea di produttori di tecnologie e di combustibili permette di affrontare il tema della biomassa in modo concreto e operativo, mettendo in relazione qualità dei materiali, caratteristiche degli impianti e modalità di utilizzo. È questa lettura di filiera, che va dalla gestione della risorsa fino all’applicazione finale, a rendere la manifestazione uno strumento di lavoro per il mercato.

Alla dimensione espositiva si affianca un articolato programma di contenuti che rafforza il ruolo di Progetto Fuoco come luogo di confronto per il settore. In qualità di partner tecnico della manifestazione, AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali propone un calendario di incontri e convegni dedicati al presente e al futuro del comparto legno-energia, affrontando temi normativi, tecnologici, di mercato e di sostenibilità. Il programma accompagna tutte le giornate della fiera, spaziando dalle opportunità offerte dagli strumenti incentivanti al confronto sulle politiche per la qualità dell’aria e sugli standard europei, fino agli approfondimenti su sicurezza degli impianti, sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, comunicazione in ambito forestale e contributo delle biomasse alla decarbonizzazione dei processi di climatizzazione e industriali, senza trascurare il dialogo con il consumatore finale.

In questo contesto si inserisce anche un’innovativa area startup dedicata all’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi energetici e industriali, che amplia ulteriormente l’orizzonte della manifestazione. Lo spazio propone percorsi di formazione avanzata su Vibe Coding, Prompt Engineering e automazione con AI, strumenti pensati per integrare i modelli generativi nei processi di sviluppo e di ottimizzazione operativa. Particolare attenzione è rivolta all’Intelligent Energy Management, con applicazioni dell’intelligenza artificiale per la gestione predittiva degli impianti, il bilanciamento tra domanda e offerta energetica e la manutenzione intelligente, oltre all’uso dell’AI per valutare gli impatti ambientali, ridurre gli sprechi e ottimizzare la catena di approvvigionamento della biomassa. Completa l’offerta un percorso pratico dedicato allo sviluppo collaborativo di applicazioni digitali attraverso piattaforme AI di nuova generazione, a testimonianza di come competenze digitali e settore energetico stiano progressivamente convergendo.

Con oltre 550 espositori provenienti da 35 Paesi, più di 130.000 metri quadrati di superficie espositiva e una forte affluenza di visitatori professionali italiani e internazionali, Progetto Fuoco si conferma come una fiera B2B ad alta specializzazione e a vocazione globale. Non un evento focalizzato su una singola tecnologia, ma un luogo di sintesi in cui il mercato del riscaldamento a biomassa si presenta nella sua interezza, mostrando come le diverse merceologie e competenze contribuiscano in modo complementare all’evoluzione del settore. In un momento in cui la biomassa rappresenta una componente stabile del mix energetico nazionale, Progetto Fuoco offre una lettura concreta e non ideologica del comparto, mettendo in relazione prodotto, conoscenza e innovazione.

«Progetto Fuoco è oggi uno spazio di confronto per l’intera filiera del riscaldamento a biomassa» afferma Monica Pontarin, event manager della manifestazione. «Accanto all’area espositiva, appuntamenti come lo European Pellet Forum rafforzano il ruolo della fiera come luogo in cui il mercato può confrontarsi su dati, tecnologie e soluzioni concrete, restituendo una visione completa e realistica del settore».

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