L’adeguamento dei sistemi idraulici esistenti è una delle priorità della manutenzione urbana in Italia. In un contesto segnato da precipitazioni più intense e da reti fognarie spesso datate, la possibilità di aggiornare impianti preesistenti senza demolizioni o nuove opere murarie diventa un elemento chiave di efficienza.
A questa esigenza risponde l’azienda tedesca Kessel, leader nei sistemi di trattamento acque e drenaggio, con Aquapump Retrofit: una linea di pompe ad immersione progettata per l’installazione diretta in vasche di raccolta già esistenti.
I dispositivi Aquapump Retrofit Duo GTF 1250 sono destinati al trattamento di acque grigie e meteoriche, con doppia pompa ad immersione configurata in modo ridondante per garantire la continuità di esercizio anche in caso di fermo. Dispongono di blocco antiriflusso integrato e chiusura manuale di sicurezza, con alimentazione a 230 V, portata fino a 20 m³/h e prevalenza massima di 11 m.
La struttura in polietilene ad alta densità consente un’installazione rapida in pozzetti esistenti e una manutenzione agevole grazie al sistema di chiusura rapida superiore.
Per impianti soggetti a maggiori portate o che convogliano anche acque nere, la versione Aquapump Retrofit Duo STZ 2500 adotta una configurazione a 400 V, con pompe a trituratore integrate, portata fino a 21 m³/h e prevalenza di 33 m.
Entrambi i modelli possono essere gestiti tramite centralina di controllo “Comfort”, dotata di display multifunzione e modulo GSM opzionale per il monitoraggio remoto.
Punti di forza
Un vantaggio particolarmente apprezzato da progettisti e installatori sta nella semplicità della posa: i manutentori operano direttamente su vasche già in servizio, trasformandole in impianti di sollevamento moderni e automatizzati. Nessun nuovo scavo, tempi di fermo ridotti e adattabilità totale alle infrastrutture esistenti fanno del Retrofit una soluzione concreta per la rigenerazione tecnica degli edifici.
Secondo le proiezioni del PNRR 2026, oltre 18 mila interventi di manutenzione e adeguamento delle reti idriche e fognarie italiane interesseranno centri urbani, aree industriali e zone soggette a rischio idraulico. La possibilità di riutilizzare vasche esistenti riduce tempi e costi di cantiere, garantendo al contempo la conformità alle norme EN 12050 per gli impianti di sollevamento e EN 13564 per la prevenzione del riflusso.
In contesti storici o vincolati l’adozione di sistemi Retrofit permette di preservare le strutture edilizie senza comprometterne la funzionalità. È una soluzione di prevenzione e manutenzione intelligente, in linea con le politiche europee di efficienza e sostenibilità infrastrutturale.
«I ricercatori Kessel hanno sviluppato i dispositivi Aquapump Retrofit proprio per contribuire alla modernizzazione degli impianti in Paesi come l’Italia, dove spesso è impossibile costruire ex novo» spiega Claudio Ponte, Country Manager di Kessel Italia «Aggiornare ciò che esiste significa rendere più sicura e resiliente l’intera rete idraulica urbana.»