La produzione dell’idrogeno “verde” è un settore in rapido sviluppo soprattutto nei paesi dell’Europa centrale e settentrionale, che puntano su tecnologie ad alto contenuto di innovazione per creare una leadership nel mercato globale. L’obiettivo è sostituire l’idrogeno “blu”, ottenuto con processi che consumano energia e combustibili fossili, con idrogeno completamente sostenibile, prodotto utilizzando fonti rinnovabili e acqua.
In soli quindici anni d’attività l’azienda tedesca Sunfire ha messo a punto diverse soluzioni, fra cui impianti di cogenerazione dimensionati per applicazioni residenziali, che utilizzano celle a combustibile in luogo dei motori endotermici, fornendo elettricità e calore. L’evoluzione della domanda ha condotto allo sviluppo di applicazioni alla scala industriale, che rispondono alla richiesta di decarbonizzazione dei processi ad alta intensità termica.
Affidabilità ed efficienza
Per tutti i casi in cui l’elettrificazione non riesce a sostituire i combustibili fossili, Sunfire propone due tecnologie complementari per la produzione di idrogeno verde, interamente realizzate in Europa secondo i più elevati standard di qualità e sicurezza:
- la collaudata HyLink Alkaline (AEL), basata sull’elettrolisi alcalina;
- la più performante HyLink SOEC, che utilizza celle a combustibile a ossidi solidi operando un significativo recupero del calore.
Si tratta di soluzioni modulari, con possibilità di variare la produzione dell’idrogeno fra 0% e 125% in relazione alle risorse disponibili e alla domanda, che forniscono anche un’ulteriore flessibilità in caso di generazione decentralizzata e in località remote. I sistemi AEL (efficienza 64%) sono i più diffusi: un modulo base può produrre 200 kg/h di idrogeno con purezza 99,8% a una pressione di consegna di 30 bar(g).
Gli elettrolizzatori alcalini pressurizzati AEL sono un sistema modulare con capacità di 10 MW, scalabile secondo le necessità. La produzione di idrogeno a 30 bar(g) utilizza la tecnologia di elettrolisi più affidabile, con durata attesa superiore a 30 anni. I sistemi AEL sono composti da: 1) unità power supply, per conversione AC/DC ad alta efficienza e conformità alla rete; 2) elettrolizzatore composto da stack pre-assemblati su telaio in acciaio; 3) modulo liquid skid, per gestione della temperatura e circolazione dell’elettrolita; 4) modulo gas skid, per raffreddamento e analisi della qualità del gas.
L’idrogeno verde è un vettore energetico fondamentale per decarbonizzare le società avanzate e, al contempo, garantire indipendenza energetica ai paesi importatori di combustibili fossili. Il sistema AEL si basa sul’energia rinnovabile, per scindere le molecole d’acqua e ottenere così idrogeno senza alcun impatto ambientale. Mobilità, stoccaggio energetico e industria – in particolare i settori del vetro, metallurgico, chimico e alimentare – sono fra i più interessati dalla sostituzione dell’idrogeno blu oggi ottenuto dai combustibili fossili – con l’idrogeno verde.
L’impianto AEL a Harjavalta è parte integrante della strategia per l’idrogeno della Finlandia, che ambisce a produrre entro il 2030 almeno il 10% di tutto l’idrogeno verde prodotto nell’Unione Europea. Entrato in funzione nel febbraio 2025, l’impianto è stato realizzato in collaborazione con P2X Solutions, azienda pioniera nelle tecnologie per la produzione commerciale dell’idrogeno verde. La tecnologia SunFire è protagonista di un altro progetto in corso a Tampere, per una capacità di 50 MW.