Dubbi sulla verifica della cappa da cucina

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Ecco i soggetti responsabili e gli obblighi di legge relativi alla installazione cappa della cucina. Tutti i dettagli di una normativa non sempre chiara e comprensibile agli installatori.

“Come installatore – scrive un nostro lettore – devo controllare anche la cappa della cucina e, se eseguo la verifica, devo compilare anche la Dichiarazione di Conformità?”

Il D.M. 37:2008 autorizza/responsabilizza i soli abilitati alle lettere c) e/o e) (espressamente modificate rispetto alla legge 46:1990) ad eseguire il collegamento delle cappe per cucine.

La UNI 7129-2:2008 al punto 5.1 prescrive :

Il locale di installazione di un apparecchio di cottura deve essere sempre areato e ventilato.

Al punto 5.1.1 descrive come può essere realizzata la aerazione obbligatoria.

  • cappa a tiraggio naturale
  • cappa aspirante elettrica
  • elettroventilatore
  • aerazione diretta

La UNI 7129-3:2008 specifica come devono essere realizzati i sistemi di evacuazione e al punto 4.1 – 4.1.1 – 4.1.1.1 e 4.1.2 e descrive le modalità e le caratteristiche dei materiali che devono essere utilizzati.

Legenda: n° 1 Te Ǿ 100 con tappo sul fondo; 6 m.l. tubo Ǿ 100; n° 1 comignolo Ǿ 100.

A fine lavori deve essere rilasciata la Dichiarazione di Conformità con i relativi allegati obbligatori, tipo schema ed elenco dei materiali utilizzati con certificazione di idoneità.

La cappa in cucina collegata a camino o soluzione diversa era già prevista e la dizione “deve scaricare” era anche nelle precedenti norme:

  • UNI 7129:2001 punto 3.5.1.1
  • UNI 7129:1993 punto 2.5.1.1
  • UNI 7129:1972 punto 3.2
  • UNI 6590:1969 punto 3.2 (antenata della UNI 7129!)

Giorgio Gatti, responsabile tecnico ABI (Associazione Bresciana Installatori)

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