Nata dall’esperienza di due fratelli e cresciuta grazie alla loro passione, ai sacrifici e alla qualità, BS Termoidraulica, con sede a Salsomaggiore, è oggi una solida realtà nel panorama impiantistico della provincia di Parma. Alessandro Spessa ci racconta un percorso fatto di gavetta, importanti realizzazioni, formazione costante e una filosofia chiara: lavorare bene, prima di tutto.
Qual è il percorso che ti ha portato ad avvicinarti a questo lavoro?
«Mi sono avvicinato a questo mondo perché mio fratello Simone, che ha otto anni più di me, faceva già l’idraulico: aveva iniziato prima di me come dipendente nella ditta più grande del paese. Quando ho avuto l’età e la possibilità di lavorare, l’ho seguito. Abbiamo fatto entrambi diversi anni da dipendenti, imparando il mestiere sul campo e confrontandoci ogni giorno con persone molto più esperte di noi».
La passione è nata subito?
«All’inizio è nata per necessità. Mio fratello aveva trovato questo lavoro ed era molto bravo, io ho imparato tutto da lui. Eravamo solo noi due e abbiamo costruito tutto insieme. Col tempo, quello che era un dovere è diventato anche una passione».
E poi cos’è successo?
«A un certo punto, nel 2002, Simone ha deciso di fare il salto e mettersi in proprio come artigiano. Inizialmente ha avuto un socio, ma purtroppo l’esperienza non è andata bene ed è durata poco. Nel 2007 sono entrato io in società: avevo 23 anni. Da lì è iniziata davvero l’avventura di BS Termoidraulica. Una grande avventura che continua ancora oggi e che l’anno prossimo ci farà festeggiare i nostri primi vent’anni di attività».
Com’è stato l’inizio di questo nuovo progetto tra fratelli?
«Siamo partiti in modo molto semplice: un piccolo ufficio, un magazzino e tanta voglia di lavorare. Poco dopo è arrivata Alessia, che si occupa ancora oggi della parte amministrativa e contabile. I primi anni sono stati durissimi: lavoravamo moltissime ore al giorno, ma erano sacrifici necessari per costruire qualcosa di solido».
Qual è stata la principale difficoltà all’inizio?
«Essere giovani e nuovi sul mercato. Non arrivando da un’azienda famigliare non avevamo un “biglietto da visita” già pronto da sfoderare all’occorrenza. Dovevamo, invece, dimostrare il doppio per essere presi sul serio, imparare in fretta e non sbagliare. Inoltre, avevamo nessuno alle spalle che ci guidasse nei momenti difficili: ci confrontavamo con professionisti più anziani, siamo sempre rimasti in buonissimi rapporti con il nostro capo che ci ha fatti crescere nella sua azienda, e così, abbiamo sempre cercato di imparare il più possibile dalle persone che abbiamo incontrato sul nostro cammino professionale».
Come si è sviluppata l’azienda nel tempo?
Siamo cresciuti gradualmente, senza fare passi più lunghi della gamba. Oggi il team è composto da sei persone. Per affrontare lavori di un certo livello serve organizzazione, competenza e fiducia reciproca».
Di cosa si occupa oggi BS Termoidraulica?
«Realizziamo impianti civili e industriali di una certa importanza. Lavoriamo su palazzi, condomini, fabbriche, ristoranti, capannoni, appartamenti e ville. Ci occupiamo di tutto l’ambito termoidraulico, condizionamento e, dal 2016 ci concentriamo molto sugli impianti VRV/VRF. Negli ultimi anni ci siamo spostati sempre di più verso lavori strutturati e complessi, collaborando spesso a progetti completi di nuova costruzione o ristrutturazione».
Avete ricevuto riconoscimenti per il vostro lavoro?
«Sì, lo scorso anno siamo stati la ditta che ha venduto più caldaie Immergas nella nostra zona, in provincia di Parma. Abbiamo ricevuto anche un attestato ufficiale: è stata una bella soddisfazione, perché riconosce che sappiamo fare bene il nostro lavoro».
Qual è la vostra filosofia nel rapporto con i clienti?
«Per noi la qualità viene prima di tutto. I soldi servono, è chiaro, ma non abbiamo mai lavorato solo per quello. Preferiamo perdere qualche ora in più e consegnare un lavoro fatto bene. L’obiettivo è che il cliente sia tranquillo e soddisfatto, anche perché il buon passaparola nasce proprio da questo».
Quanto contano formazione e certificazioni?
«Moltissimo. Gestiamo lavori per il Comune di Salsomaggiore, per le scuole e per strutture pubbliche; quindi, dobbiamo essere in regola con tutte le certificazioni, le assicurazioni e gli adempimenti richiesti nel contesto pubblico. Questo diventa poi un valore aggiunto anche per il cliente privato, che sa di affidarsi a professionisti tutelati e affidabili».
Qual è oggi la maggiore difficoltà del settore?
«Trovare ragazzi disposti a fare questo lavoro. È un mestiere fisico, impegnativo, e molti giovani non sono pronti o non ne comprendono davvero la realtà. La scuola può dare delle basi, ma il lavoro sul campo è completamente diverso».
Che consiglio daresti a un giovane che vuole intraprendere questo mestiere?
«Di avere voglia di lavorare e di imparare. Tra vent’anni questo sarà un lavoro sempre più prezioso, un vero gioiello. È un mestiere che, se fatto con passione, può dare grandi soddisfazioni».




