Ad Aosta, con l’inaugurazione del nuovo impianto di Cogne Acciai Speciali prende il via il progetto Green Hydrogen, una delle primissime applicazioni in Italia che unisce l’energia idroelettrica alla produzione di acciaio a zero emissioni.
Si tratta di un passo storico per la decarbonizzazione della siderurgia, uno dei comparti industriali da sempre considerati più energivori e difficili da convertire.
Il cuore tecnologico del progetto
Il fulcro tecnologico del sito è un elettrolizzatore di ultima generazione che, sfruttando l’elettrolisi dell’acqua, produce idrogeno pulito destinato a sostituire il gas naturale in una fase chiave del processo produttivo dello stabilimento. Per garantire un impatto ambientale nullo, il sistema viene alimentato da una centrale idroelettrica di nuova costruzione sul fiume Dora Baltea, supportata a sua volta da un impianto fotovoltaico installato direttamente sui tetti della fabbrica. Questo mix energetico aumenta l’autonomia e la competitività del sito valdostano.
L’opera è stata finanziata anche grazie ai fondi europei del NextGenerationEU, stanziati attraverso un bando della Regione Valle d’Aosta, a dimostrazione di come la sinergia tra istituzioni e privati possa accelerare la transizione ecologica. Massimiliano Burelli, Amministratore Delegato di Cogne Acciai Speciali, ha sottolineato l’importanza del traguardo. Ha spiegato che l’impianto rappresenta un esempio virtuoso capace di tracciare la strada per un nuovo modello di siderurgia resiliente, competitiva e in grado di generare valore reale per il territorio.
Con questa inaugurazione, lo stabilimento di Aosta si candida a diventare il nuovo punto di riferimento per il futuro della manifattura italiana.