Il trasporto combinato strada/mare (o Ro-Ro, acronimo di Roll On-Roll Off) rappresenta una tecnica di collegamento che coniuga la modalità marittima di trasporto e quella stradale, in modo sicuro ed efficiente, per la spedizione di carichi completi e parziali di merci. Gli armatori specializzati nei servizi Ro-Ro – grazie alla moderna tecnologia di costruzione e alla flessibile capacità di stiva delle specifiche navi, che consentono di soddisfare le esigenze di trasporto di rotabili – offrono alla clientela soluzioni affidabili e competitive per il trasferimento dei loro mezzi.
Questa modalità di trasporto consente il carico e lo scarico diretto di motrici, autoarticolati, autotreni, rimorchi, semirimorchi e veicoli eccezionali, senza l’utilizzo di attrezzature o gru; tramite opportune ralle, di cui sono equipaggiati gli operatori specializzati, è possibile trasportare anche casse mobili e container terrestri, in linea con le esigenze della supply chain moderna. In questo modo, oltre a ridurre il traffico su strade e autostrade, si diminuisce sensibilmente l’inquinamento atmosferico e, soprattutto, si può realizzare un risparmio sui costi relativi al trasporto delle merci.
Il trasporto Ro-Ro riveste un ruolo chiave nelle relazioni commerciali e nei collegamenti nazionali tra il Nord e il Sud Italia (in particolare con Sicilia e Sardegna, dove al momento rappresenta la principale opzione di trasporto scelta dagli autotrasportatori per i collegamenti con il continente) e nei collegamenti internazionali tra l’Italia e i porti di Paesi affacciati sul Mar Mediterraneo. Grazie all’impiego di moderne navi traghetto, si è assistito negli ultimi anni alla creazione di una vasta rete di collegamenti internazionali che offrono servizi di trasporto marittimo Ro-Ro tra Italia, Albania, Grecia, Egitto, Libia, Malta, Marocco, Spagna, Tunisia e Turchia.
Gli obiettivi delle “autostrade del mare”
Le cosiddette “autostrade del mare” offrono a tutti gli operatori del trasporto e della logistica soluzioni competitive ed efficienti per coniugare i loro traffici con le esigenze di sicurezza, affidabilità, puntualità e risparmio economico da sempre richieste dal mercato globale. Il loro scopo principale è quello di migliorare le comunicazioni con le regioni periferiche del continente europeo e rafforzare le reti tra i Paesi candidati a entrare nell’Unione Europea e quelli già membri effettivi; rappresentano inoltre un fattore strategico nello sviluppo delle politiche dei trasporti dell’Unione, nell’ottica di trasferire quote di traffico merci su strada verso modalità meno impattanti per l’ambiente e la collettività.
Il programma delle autostrade del mare interessa i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo ed è una derivazione del Progetto 21 Motorways of the Sea, approvato dal Consiglio Europeo nell’ambito delle Reti Transeuropee TEN-T, con l’obiettivo di collegare i vari porti del Mediterraneo. La rete, snodo intermodale d’eccellenza per la connessione con il bacino del Mediterraneo, comprende – così come si è sviluppata con la Legge 488/1999, che ha introdotto stanziamenti a sostegno del cabotaggio e dell’intermodalità marittima – 52.007 km di tratte, con 18 porti italiani di origine e 23 destinazioni finali, di cui 8 in porti stranieri in Spagna, Malta, Grecia e Croazia.
L’Italia si trova al centro del Mediterraneo e con i suoi porti affacciati sia sul Mar Tirreno sia sull’Adriatico è in grado di fornire collegamenti diretti con l’Europa Centrale, il Nord Africa, il Medio Oriente. Inoltre, in Italia sono presenti città portuali molto sviluppate e molto integrate nelle reti logistiche europee, come Ancona, Bari, Brindisi, Ravenna, Trieste, Venezia nel lato Adriatico e Civitavecchia, Genova, Livorno, Napoli, Salerno e Savona nel lato Tirrenico. In particolare, il porto di Trieste ha consolidato nel corso degli anni un importante ruolo come porta di accesso nell’Unione Europea per questa tipologia di traffico, con servizi Ro-Ro verso Istanbul e altri terminal portuali in Turchia come Izmir, Mersin e Antalya, garantendo un transit time di circa 8 giorni e permettendo di evitare percorsi di trasporto terrestre più complessi e onerosi (nonché meno affidabili in termini di tempistica) lungo la rotta balcanica. La Turchia rappresenta quindi oggi un Paese centrale per il collegamento tra l’Europa e l’Asia, con terminal specializzati sempre più moderni ed efficienti: un punto di passaggio obbligato per le merci che transitano tra i due continenti attraverso collegamenti Ro-Ro.

L’origine e la concezione del trasporto marittimo Ro-Ro
Con trasporto Ro-Ro, si intende il trasporto a mezzo di una nave traghetto, progettata per permettere modalità di imbarco e sbarco autonomo di veicoli e/o pianali dotati di ruote senza l’ausilio di mezzi meccanici esterni. Nel trasporto combinato strada/mare con servizi Ro-Ro, l’automezzo stradale viene utilizzato per la trazione a partenza fino al terminal portuale di imbarco e dal terminal portuale di arrivo fino al luogo di consegna, offrendo la comodità di un servizio door-to-door, mentre la nave copre la parte più lunga del trasporto tra i due porti.
Questa tecnica di trasporto è stata progettata nello specifico per trasportare carichi di mezzi dotati di ruote (come vagoni, automobili, camion, mezzi d’opera, mezzi agricoli, impianti e attrezzature pesanti), utilizzando rampe e scivoli che consentono ai veicoli delle diverse tipologie di salire e scendere. In pratica, la tecnica di trasporto Ro-Ro permette di imbarcare i carichi sulla nave nel porto di partenza e di scaricarli autonomamente una volta giunti a destinazione.
A differenza del trasporto marittimo di container, la tecnica Ro-Ro consente di trasportare la merce direttamente sui mezzi di trasporto impiegati dagli operatori, che vengono direttamente trainati all’interno della nave nel porto di partenza e vengono fatti scendere nel porto di destinazione. Questo processo offre un vantaggio significativo quando si tratta di carichi stradali ingombranti o pesanti, che non possono essere facilmente collocati all’interno di un container marittimo. Infatti, rispetto alla spedizione di un container marittimo, la tecnica Ro-Ro offre un processo più semplice e snello, che non richiede ulteriori imbracature o trasporti. Di conseguenza, le procedure portuali e doganali sono in genere meno complesse, rendendo questa opzione di spedizione particolarmente efficiente ed economica.
Le caratteristiche principali e l’origine delle navi Ro-Ro
Le navi Ro-Ro sono progettate specificamente per il trasporto di veicoli: gli ampi spazi interni dei natanti possono essere regolati e suddivisi a seconda delle esigenze, per accogliere diverse tipologie di veicoli o ralle con sopra macchinari o attrezzature. Grazie alle rampe integrate e ai ponti multipli, queste navi consentono ai veicoli di salire e scendere in tempi brevi, garantendo transit time ridotti. All’interno delle navi, i carichi sono sistemati in modo sicuro durante la navigazione, e il metodo di carico e scarico riduce il rischio che si verifichino danni alle merci. I veicoli sono sistemati in sicurezza all’interno della nave, assicurando la loro protezione dalle intemperie atmosferiche e dal movimento durante la navigazione.
Certamente il trasporto Ro-Ro rappresenta una delle innovazioni più importanti e significative nella logistica dei trasporti, rivoluzionando il modo di movimentare i veicoli in tutto il mondo. La sua evoluzione è avvenuta soprattutto per necessità legate all’efficienza, alla velocità e alla riduzione dei costi. L’idea di base è stata quella di creare e trovare una modalità di trasporto che permettesse di imbarcare e sbarcare i veicoli senza l’utilizzo di macchinari come gru e sistemi di sollevamento, ricercando una soluzione innovativa per semplificare il trasporto di veicoli e merci tra le diverse isole e continenti.
Nella prima metà del secolo scorso il trasporto marittimo era basato su navi general cargo, dove le merci venivano sollevate con gru posizionate nella stiva. Tuttavia, per il trasporto di automobili e veicoli, questo processo risultava poco efficiente e costoso. Proprio per questo, negli anni successivi si iniziò a progettare navi dove i veicoli, invece di essere sollevati, potessero semplicemente entrare e uscire grazie a rampe mobili. L’esigenza di trasportare rapidamente i mezzi militari, durante la Seconda Guerra Mondiale, spinse poi alla costruzione di navi specializzate, con ponti di carico accessibili tramite rampe. Un esempio fu il Landing Ship Tank, progettato per sbarcare mezzi corazzati direttamente sulle spiagge, senza la necessità di infrastrutture portuali avanzate e senza l’utilizzo di sistemi di sollevamento (come per esempio le gru).Nel dopoguerra, il concetto del trasporto Ro-Ro venne adattato anche per il trasporto commerciale. Le prime navi Ro-Ro vennero impiegate per il trasporto di camion e automobili tra gli anni ’50 e ’60, soprattutto tra l’Europa continentale e le isole britanniche.
Un altro fattore che contribuì all’aumento della domanda di questo tipo di trasporto (e alla nascita di traghetti Ro-Ro dedicati) fu la rapida crescita dell’industria automobilistica. Gli anni ’60 e ’70 rappresentarono un punto di svolta, con l’introduzione di navi Ro-Ro oceaniche per il trasporto intercontinentale di automobili. I costruttori e le case automobilistiche iniziarono a sfruttare queste navi per esportare i veicoli in modo efficiente, rapido ed economico rispetto ai tradizionali sistemi di carico con gru.
Al giorno d’oggi le navi Ro-Ro sono fondamentali nel commercio globale e si possono ripartire in diverse tipologie:
- navi “Pure Car and Truck Carrier”, specializzate nel trasporto di automobili e automezzi pesanti, con punti multipli per permettere una maggiore capacità di carico;
- navi “Ro-Pax”, che combinano il trasporto di veicoli e di passeggeri, molto utilizzate nelle rotte tra i continenti e le isole;
- navi “Lo-Ro”, che sono una combinazione tra navi Ro-Ro e navi portacontainer, in grado di offrire maggiore flessibilità nel trasporto delle merci.

I vantaggi del trasporto combinato strada/mare con servizi Ro-Ro
I vantaggi del trasporto combinato strada/mare sono nell’ordine:
- efficienza operativa: utilizzando le modalità di trasporto stradale e marittima in modo sinergico, le merci possono essere spostate in modo rapido e fluido da un luogo all’altro. Inoltre, la tecnica di trasporto Ro-Ro elimina la necessità di gru e manodopera, consentendo tempi di carico e scarico dei rotabili più rapidi ed efficienti;
- riduzione dei costi: il trasporto su lunghe distanze può essere gestito tramite la modalità marittima (più efficiente dal punto di vista energetico) riducendo i costi operativi complessivi rispetto al trasporto su strada, al quale viene assegnato il ruolo di gestire le tratte iniziali e finali della spedizione. Per automezzi stradali, veicoli e/o macchinari di grandi dimensioni, il trasporto strada/mare spesso risulta essere più economico del trasporto in container marittimo;
- sostenibilità ambientale: il trasporto intermodale strada/mare contribuisce alla riduzione delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento atmosferico, utilizzando modalità più sostenibili (in particolare per le tratte a lunga percorrenza) come il trasporto marittimo. Con riduzioni di CO2 che possono essere superiori all’80%, contribuisce alla sostenibilità e riduce il traffico stradale e il rischio di incidenti;
- promozione e sviluppo del commercio internazionale: il trasporto combinato strada/mare facilita il trasferimento delle merci e favorisce la crescita economica e lo sviluppo globale nello scambio di beni e prodotti tra diverse aree geografiche;
- riduzione dei danni alle merci spedite: rispetto alle soluzioni di trasporto plurimodali, il trasporto combinato strada/mare garantisce minori rischi di eventuali danni e/o rotture della merce, grazie all’assenza di manipolazioni per cui il carico rimane all’interno dell’automezzo o delle unità intermodali terrestri;
- maggiore capacità di carico: il trasporto combinato strada/mare garantisce una capacità di carico superiore di circa 3-5 t rispetto a quella del trasporto su strada nelle relazioni internazionali.
I principali svantaggi nell’utilizzo del trasporto combinato strada/mare sono:
- maggiore complessità logistica: coordinare efficacemente diverse modalità di trasporto e gestire il trasferimento delle merci da una modalità all’altra può essere complesso e richiedere una pianificazione logistica dettagliata. La necessità di sincronizzare i tempi di transito e risolvere eventuali problemi di coordinamento può aumentare la complessità totale delle operazioni;
- necessità di investimenti in infrastrutture: il trasporto intermodale richiede specifiche infrastrutture per i terminal portuali. La carenza di terminal attrezzati per il traffico Ro-Ro può limitare la diffusione di questa modalità di trasporto in alcune aree geografiche;
- aumento del transit time delle spedizioni: rispetto al trasporto stradale, le soluzioni di trasporto combinato strada/mare comportano un incremento del transit time di consegna della merce variabile da 2 a 4 giorni, a seconda della relazione di traffico;
Costi e tariffe del trasporto marittimo Ro-Ro
A differenza di quanto succede per il trasporto marittimo, in cui il carico viene normalmente misurato in tonnellate, il carico dei servizi Ro-Ro viene tipicamente misurato dalle corsie in metri lineari, tramite la somma dei metri delle corsie dedicate al trasporto dei semirimorchi. Il costo di una spedizione marittima Ro-Ro dipende da diversi fattori: dalla combinazione di porti (ossia da dove si spedisce), dalla compagnia marittima utilizzata, dalle dimensioni e dal peso dell’automezzo stradale.
Le tariffe di spedizione Ro-Ro vengono applicate in base a diversi criteri e in particolare: metri cubi (CBM); peso o misura (W/M) e lunghezza dell’automezzo.
Oltre alla tariffa di trasporto marittimo sono presenti anche altri oneri e precisamente: costi accessori di trasporto su strada (nel caso l’automezzo o macchinario debba essere trasportato dal mittente al porto di imbarco); costi aggiuntivi del vettore marittimo, come emissione della polizza di carico, BAF (fattore di aggiustamento Bunker o Fuel Scale Charge), LSL (supplemento per basso tenore di zolfo), ETS – Emissions Trading System (Sistema di Scambio delle Quote di Emissione dell’Unione Europea), uno strumento normativo dell’UE che dal 2024 include le navi di grandi dimensioni per far pagare loro le relative emissioni di CO2; costi per lo sdoganamento delle merci importate o esportate dall’UE, tasse sul carico, altre spese di movimentazione locali.
Una modalità di trasporto alleata e complementare alla gomma
Il trasporto marittimo con la tecnica Ro-Ro rispetto al “tutto strada” risulta più efficiente ed economico nelle lunghe tratte, specialmente se la rotta marittima consente di ridurre il numero di chilometri delle due trazioni terminali stradali (possibilmente entro i 150 km) dal luogo di origine del carico al porto di imbarco e dal porto di sbarco al luogo di consegna. Le soluzioni di trasporto combinato strada/mare ovviamente sono vincolate dalla disponibilità di porti che offrono il servizio sulla tratta di interesse dell’operatore e richiedono la presenza di strutture portuali adatte al carico/scarico di veicoli.
Proprio per questo il trasporto Ro-Ro non è la soluzione più adatta per quanto riguarda le tratte più brevi e urgenti. In questi casi, il trasporto stradale offre maggiore flessibilità e velocità, rimanendo la modalità di trasporto preferita per distanze brevi, spedizioni più frequenti o destinazioni difficili da raggiungere con i servizi di cabotaggio marittimo.
Il trasporto marittimo con la tecnica Ro-Ro ha un ruolo chiave per il futuro delle relazioni logistiche tra l’Italia e i Paesi affacciati al Mar Mediterraneo, grazie alla capacità di garantire innovazione, sostenibilità, efficienza, avvicinamento e facilitazione degli scambi di merci.
Si attesta come un metodo efficiente ed economico per il trasporto di automezzi, unità di carico e macchinari pesanti caricati su ralle, risultando un’opzione interessante per le aziende che desiderano snellire le proprie operazioni logistiche. Per affrontare le sfide future del mercato, sarà fondamentale continuare a investire in infrastrutture moderne, tecnologie all’avanguardia e cooperazione tra gli operatori del settore.