Una prassi di riferimento per l’innovazione sostenibile

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Una nota dell’Uni informa sulla realizzazione della prassi di riferimento UNI/PdR 155:2023 “Gestione dell’innovazione sostenibile. Linee guida per la gestione dei processi di innovazione sostenibile nelle imprese attraverso l’open innovation”.

Il documento, di carattere pre-normativo, si propone – spiega l’Uni – come supporto pratico a tutte quelle organizzazioni che vogliono affrontare i cambiamenti organizzativi e produttivi necessari a realizzare al proprio interno un efficace processo di gestione dell’innovazione sostenibile.

Fino a non molto tempo fa – sostiene l’Uni – i due concetti di innovazione e sostenibilità erano considerati tra loro incompatibili, o quanto meno di difficile coniugazione. Tutto questo perché il paradigma “tradizionale” dell’evoluzione tecnologica mal si conciliava con quello di attenzione e cura dell’ambiente e degli ecosistemi. Un’idea ora fortunatamente superata: l’innovazione sostenibile non solo è possibile, grazie a una rivisitazione del concetto stesso di sviluppo economico che nasce dai nuovi modelli di economia circolare, ma l’innovazione e la sua gestione hanno un ruolo di abilitatore per lo sviluppo sostenibile.

L’innovazione sostenibile è anzi un obiettivo che tutte le organizzazioni possono perseguire perché, partendo proprio da una più diffusa e consapevole domanda di sostenibilità, i risultati di business non possono essere disgiunti dalle performance in termini ambientali, di rispetto delle persone, di trasparenza e buona condotta.

L’Uni ritiene perciò che la nuova prassi sia un utile strumento proprio per tutte quelle organizzazioni che vogliono intraprendere o consolidare questo percorso. Partendo infatti dai principi e dal quadro di riferimento forniti dalle norme della serie ISO 56000 sulla gestione dell’innovazione (in particolare le UNI EN ISO 56000:2021, UNI EN ISO 56002:2021, UNI EN ISO 56003:2021, UNI EN ISO 56005: 2021 e UNI ISO 56006:2022), la prassi di riferimento intende fornire indicazioni per definire un piano di innovazione sostenibile; identificare specifiche esigenze considerando le aree di opportunità; nonché ricercare, validare, sviluppare soluzioni su scala industriale.

Un capitolo specifico è dedicato proprio a strumenti e metodi di ricerca, tra cui il crowdsourcing, gli eventi di innovazione, i gruppi di lavoro interfunzionali, i programmi di corporate “entrepreneurship” e molto altro. Non c’è dubbio – sottolinea infine l’Uni – che in termini generali la gestione del processo di innovazione sostenibile è un’attività complessa che deve comprendere cultura, etica, governance, collaborazione, partecipazione attiva delle persone in un’ottica di “open innovation”, intesa come processo per la gestione di condivisione di informazioni e conoscenze sull’innovazione e dei loro flussi al di fuori dai confini dell’organizzazione stessa.

La prassi di riferimento UNI/PdR 155:2023 è liberamente scaricabile, previa registrazione, dal catalogo UNI.

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