Una specifica tecnica per la gestione di fumo e calore

Condividi

La commissione Protezione attiva contro gli incendi dell’Uni ha recentemente realizzato il rapporto tecnico “UNI/TS 9494 – Parte 4”.

Questo documento – spiega l’Uni – aggiorna e approfondisce le linee guida per la corretta progettazione dei sistemi di controllo ed evacuazione di fumo e calore, offrendo un riferimento chiaro e attuale per chi opera nel settore. La progettazione attiva antincendio rappresenta un aspetto essenziale nella tutela delle persone in caso d’emergenza. Studiare con attenzione questi sistemi non significa solo rispettare obblighi normativi, ma soprattutto creare condizioni che permettano agli individui di mettersi in salvo riducendo al minimo i rischi evitabili.

La specifica tecnica fornisce le basi per modellare il comportamento dell’incendio, con particolare attenzione alla dinamica dei fumi e alla produzione di fumo e calore. Grazie ai metodi di calcolo proposti, il progettista può effettuare valutazioni dettagliate del rischio partendo da condizioni iniziali precise, così da definire con maggiore accuratezza la configurazione, le prestazioni e i componenti dei sistemi di controllo del fumo, siano essi naturali o meccanici.

Pensata per affrontare situazioni più complesse rispetto a quelle previste dalle norme UNI 9494-1 e UNI 9494-2, il documento mette a disposizione un insieme di strumenti e modelli utili anche per altre tipologie di impianti, come le aperture di smaltimento di fumo e calore d’emergenza o i sistemi a differenza di pressione. La specifica tecnica – conclude l’Uni – può essere applicata, in generale, a diverse situazioni e configurazioni, senza limitazioni predefinite. Spetta però al progettista valutare se i metodi di calcolo descritti siano adatti al caso concreto e definire con precisione fino a che punto possano essere considerati affidabili.

Per garantire risultati attendibili e l’efficacia del sistema, il progettista deve quindi chiarire le condizioni di utilizzo dei metodi scelti e, quando necessario, indicare prescrizioni specifiche sulla configurazione, sulla realizzazione e sulla gestione del sistema di controllo del fumo e del calore.

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

L’importanza di definire le responsabilità del distributore

Con l’ordinanza n. 34762 del 28 dicembre 2024, la Corte di Cassazione è intervenuta nel contenzioso tra un utente e i soggetti erogatori di energia elettrica riguardo la responsabilità del distributore per un contatore guasto e le relative conseguenze civili.

Quando la delibera è valida anche senza relazione tecnica?

Nel caso in esame, un condomino impugnava dinanzi all’autorità competente una delibera assembleare con la quale il condominio aveva ritenuto non necessaria, alla luce della normativa vigente, la redazione di una diagnosi energetica né la determinazione del criterio di ripartizione delle spese di riscaldamento secondo la disciplina specifica di settore.

Unico POD

Unico POD

«Due società appartenenti allo stesso gruppo, operanti su un complesso immobiliare industriale avente caratteristiche condominiali (tetto e/o altre parti comuni), eventualmente costituendo un condominio, potrebbero avere un unico POD?», chiede un lettore di Elettro.

Digitalizzazione nel settore delle costruzioni, pubblicata la nuova UNI 11337-8

È stata pubblicata la UNI 11337‑8:2026 “Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 8: Sistema di gestione dei processi digitalizzati in una organizzazione operante nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare”, la nuova norma che aggiorna e trasforma in standard la precedente UNI/PdR 74:2019.