Iniziata in A7 la fase sperimentale di monitoraggio del traffico in tempo reale tramite due droni. Obiettivo: potenziare i livelli di sicurezza della rete e supportare il personale operativo
Milano Serravalle Milano Tangenziali integra il suo ampio piano di digitalizzazione con la fase sperimentale di monitoraggio del traffico tramite droni, per incrementare i livelli di sicurezza della rete e supportare il personale operativo nella gestione degli eventi critici, con l’obiettivo di garantire interventi sul campo sempre più rapidi ed efficaci a beneficio dell’utenza.
Il servizio sperimentale durerà sei mesi e coinvolgerà due droni pilotati da remoto e gestiti direttamente dal Centro di Controllo del Traffico, posizionati in stazionamento lungo l’Autostrada A7, rispettivamente in prossimità della Barriera di Milano Ovest, dove è massima l’incidenza del traffico, e a copertura del raccordo autostradale di Bereguardo – Pavia, con copertura meno capillare di telecamere.
A ridosso di queste due aree sono stati installati i “nidi” per alloggiare, consentire la ricarica e far decollare i droni che rispondono a tipologie di missioni differenti, sia pianificate per attività di controllo periodico, che on demand in risposta a eventi specifici quali incidenti, congestioni del traffico, incendi o presenza di ostacoli sulla carreggiata.
La sperimentazione inizia in un periodo di traffico intenso dovuto soprattutto all’esodo estivo, quando centinaia di migliaia di veicoli attraverseranno l’Autostrada A7 rendendo estremamente significativo l’incremento del monitoraggio a garanzia di maggiore sicurezza e tempestività degli interventi. Nel corso del 2025 i transiti di mezzi pesanti e di veicoli leggeri in A7 sono stati circa 41 milioni e negli ultimi 12 mesi il Centro di Controllo del Traffico ha gestito circa 18.000 eventi.
Al termine della sperimentazione, a partire dal primo trimestre 2027, si prevede l’avvio a regime e l’incremento della flotta di ulteriori due velivoli destinati al monitoraggio aereo della tratta.
Il monitoraggio si basa sull’utilizzo di droni pilotati da remoto in modalità BVLOS (Beyond Visual Line of Sight) e controllati a distanza tramite il Drone Control Center, presidiato da piloti certificati. Più in dettaglio, i droni decollano da apposite stazioni automatizzate e sorvolano i tratti assegnati trasmettendo in tempo reale informazioni sulle condizioni della viabilità e dello stato dell’infrastruttura. L’altitudine effettiva di ciascun volo viene definita in funzione delle specifiche autorizzazioni operative e tutte le operazioni vengono svolte nel rispetto della normativa vigente. I droni possono operare a una quota massima di 120 metri dal suolo.
Dal punto di vista funzionale, dal momento in cui il Drone Control Center riceve la richiesta di missione, il drone è in grado di decollare in circa 100 secondi, garantendo un intervento estremamente rapido sull’area interessata. La soluzione prevede un’operatività garantita dal Centro di Controllo pari a 16 ore consecutive al giorno, 7 giorni alla settimana.
L’impiego di droni su una rete estesa e ad alta densità di veicoli consente una visione più immediata, capillare e dettagliata delle condizioni della viabilità, contribuendo a migliorare l’efficienza complessiva della gestione del traffico e ad aumentare la sicurezza degli utenti. Grazie alla rapidità di attivazione, alla disponibilità di immagini in tempo reale e alla possibilità di verificare tempestivamente gli eventi dal Centro di Controllo del Traffico con una visione dall’alto, si stima un incremento del monitoraggio fino al 50%, con benefici concreti sia per la gestione della viabilità sia per la sicurezza degli operatori e degli utenti della rete autostradale.
Marco Colloredo, Direttore Operations, Esercizio, Innovazione e Strategia ha commentato: «La sperimentazione del monitoraggio tramite droni rappresenta un ulteriore passo nel percorso di digitalizzazione di Milano Serravalle Milano Tangenziali. L’integrazione con il sistema gestionale del Centro di Controllo del Traffico permette di integrare ed aumentare la capacità di monitoraggio e di intervento mentre quella con la piattaforma di gestione del traffico, attualmente in fase di sviluppo e il cui rilascio è previsto per il prossimo autunno, permetterà di fornire ulteriori dati in modo automatico sia sul traffico, sia sulle anomalie infrastrutturali, aumentando la capacità di elaborazione e la predittività delle analisi. Un sistema che consentirà di ridurre i tempi di intervento, migliorare la gestione degli eventi e aumentare la sicurezza degli operatori della viabilità e degli utenti».