Polizia di Stato e Anci, accordo quadro per la cybersicurezza dei Comuni italiani

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Credits: Polizia di Stato

Ha preso il via la seconda fase del progetto ProC2Si, realizzato da Polizia di Stato e ANCI e volto a garantire la protezione delle infrastrutture digitali dei Comuni.

Garantire la protezione delle infrastrutture digitali dei Comuni attraverso un filo diretto con i Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale dei rispettivi territori e formarne dirigenti e tecnici in termini di awareness e competenze utili a prevenire gli effetti di possibili eventi di sicurezza informatica.

Questo il cuore dell’accordo quadro tra Anci e Polizia di Stato siglato lo scorso luglio e che ha dato il via al progetto ProC2SiProgetto per la Cybersicurezza dei Comuni Italiani, del quale lo scorso dicembre, con un incontro tra i rappresentanti dell’Anci e i vertici della Polizia Postale, è stato dato avvio alla seconda fase.

Alla base del progetto, la necessità di salvaguardare la continuità dei servizi essenziali quotidianamente erogati dai Comuni italiani e la crescente esigenza di tutelare il patrimonio di dati che i cittadini affidano loro, vero e proprio oro digitale.

Con la fase 2, che dà il via alla stipula di appositi accordi tra le Anci regionali e i Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale dei territori di rispettiva competenza, si strutturerà una sinergia operativa in risposta ad istanze di sicurezza che – con la digitalizzazione di pressoché tutti i servizi in favore della popolazione – sono sempre più proiettate anche all’interno del dominio virtuale.

Gli accordi di livello territoriale consentiranno di erogare formazione, sia ai tecnici delle strutture da proteggere per una migliore e più pronta capacità di primo intervento e di immediata segnalazione ai Centri operativi della Specialità in caso di attacchi, sia ai quadri direttivi e dirigenziali per una maggiore consapevolezza dei rischi ai quali l’Ente locale o l’Associazione regionale possano risultare esposti.

La ramificazione a livello territoriale del Centro Nazionale per la protezione delle Infrastrutture Critiche e dei Nuclei operativi per la sicurezza cibernetica presso i Centri operativi della Specialità e le collaborazioni che si instaureranno con le Anci regionali e con i Comuni attraverso i discendenti accordi rafforzeranno ulteriormente, inoltre, l’attività di tutela delle infrastrutture di carattere sensibile a livello locale presso i Comuni che costituiscono gli enti di maggiore prossimità con il cittadino, aumentando il senso di sicurezza anche digitale della popolazione.

Un ulteriore passo nell’impegno della Polizia di Stato a tutela di cittadini ed istituzioni, che si realizzerà attraverso la rete dei 18 Centri e delle 82 Sezioni per la Sicurezza Cibernetica sul territorio nazionale, quale segno concreto di prossimità e sicurezza per i cittadini digitali.

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