Sicurezza residenziale: comportamenti e tendenze da Nord a Sud

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Cresce il bisogno di sicurezza in casa da parte degli italiani, con picchi nelle richieste di preventivo per soluzioni tecnologiche dopo le festività (Natale, Pasqua e ferie estive). Significativa la polarizzazione dei numeri tra nord e centro-sud.

Le richieste di preventivo raccolte dal portale pgcasa.it generano un report che descrive l’approccio di una parte consistente di italiani rispetto al segmento della sicurezza casalinga nel corso dei primi 9 mesi del 2025.

Reattività stagionale

Dal confronto dei dati aggregati di gennaio-settembre 2025 con quelli dello stesso periodo del 2024, emerge che le richieste di preventivo per soluzioni di sicurezza (e il bisogno di informazione dei cittadini) crescono molto nei periodi successivi alle feste, in cui le case rimangono vuote: dopo Natale, dopo Pasqua e al termine delle ferie estive.

Nello specifico, il picco di richieste si verifica tra gennaio e marzo, a dimostrazione del fatto che quando si parla di sicurezza pesa molto l’aspetto della percezione, insieme agli episodi di furto, mentre è meno efficace il concetto di prevenzione. Le macrocategorie di servizi indagate dal report sono primariamente quattro: Antifurti e sicurezza, Fabbri, Serramenti e infissi, Esterni e giardino.

Per quanto riguarda antifurti e sicurezza, le priorità sono l’installazione di casseforti, la manutenzione e installazione di impianti di allarme, i servizi di videosorveglianza, le grate di sicurezza e inferriate, i servizi di vigilanza privati. Per la categoria fabbri, la richiesta si focalizza sulle serrature ad alta sicurezza, mentre nel settore serramenti e infissi le richieste riguardano le porte blindate; per gli esterni, invece, l’attenzione è sulle recinzioni.

Differenze geografiche

Le variazioni regionali sono significative, creando una polarizzazione tra il Nord, dove prevalgono soluzioni strutturali e tecnologiche ad alta intensità, e il Centro-Sud, dove domina la videosorveglianza. Rimane il denominatore comune della tecnologia.

La richiesta di impianti di videosorveglianza è più alta in Emilia-Romagna (+175%), e presenta crescite significative anche in Sicilia (+71%) e Campania (+38%). In Liguria, il focus è sugli impianti di allarme (+100%), in particolare sulla protezione perimetrale. In Veneto la priorità è la sicurezza passiva, con +100% per la richiesta di porte blindate; nel Lazio a crescere di più sono le richieste di servizi di vigilanza privata (+63%).

A livello provinciale, Palermo vede un incremento del +800% delle richieste di servizi di videosorveglianza, un trend che interessa anche Asti (+200%). Taranto invece punta sull’installazione della videosorveglianza (+400%), Belluno su grate e inferriate (+200%) e la provincia di Monza-Brianza sull’installazione di impianti di allarme (+150%).

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