La sicurezza frena la diffusione dei pagamenti digitali

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Secondo le informazioni raccolte dalla digital company Friendz e in particolare dalla business unit MarketResearch con la ricerca “Banche e sicurezza, tra mondo reale e digitale”, a ostacolare la decisa penetrazione del digitale anche nel mondo dei pagamenti in Italia ci sono le perplessità legate al tema sicurezza

Secondo le informazioni raccolte dalla digital company Friendz e in particolare dalla business unit MarketResearch con la ricerca “Banche e sicurezza, tra mondo reale e digitale”, a ostacolare la decisa penetrazione del digitale anche nel mondo dei pagamenti in Italia ci sono le perplessità legate al tema sicurezza.

L’indagine è stata condotta in tutta Italia nel mese di marzo all’interno della community di Friendz su un panel di 6.000 persone tra 18 e 55 anni, scelte tra le più sensibili alle tematiche digitali e ai trend del web. L’e-banking per esempio attrae gli utenti delle banche i quali però sono frenati da una scarsa dimestichezza con la tecnologia e dalle preoccupazioni legate alla sicurezza, anch’essa legata a una scarsa diffusione di una cultura della sicurezza presso le persone comuni.

Secondo l’indagine, al desiderio di scaricare la app per l’e-banking fa da contraltare la paura di frodi e furti online, di conseguenza tra i metodi di pagamento prevale ancora l’uso del contante. A usarlo sarebbe l’83% degli intervistati, a seguire la carta di debito (42,6%), la carta di credito (20,2%, la carta prepagata ricaricabile (19,3%) e solo in fondo ci sono le app di mobile payment (3,7%), a dire il vero di recente lancio in Italia. Solo il 47,3% degli intervistati ha poi attivato l’Internet Banking con la propria banca.

Chi acquista online teme le truffe e non sa come affrontarle; 4 persone su 10, tra gli utenti abituali dell’eCommerce, non sa come proteggersi, il 41,6% si affida ai sistemi proposti dalle app attraverso le quali acquista, l’8,5% si affida ai sistemi proposti dalla propria banca, il 7% a quello della carta di credito, e solo lo 0,9% ha pensato di tutelarsi con una assicurazione privata ad hoc.

 

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